Kick-Ass

TRACKLIST

01 The Prodigy - Stand Up
02 Mika vs RedOne - Kick Ass
03 Primal Scream- Can't Go Back
04 The Little Ones- There's A Pot Brewin'
05 The Prodigy - Omen
06 The Pretty Reckless- Make Me Wanna Die
07 The Dickies - Banana Splits
08 Ellie Goulding- Starry Eyed
09 Sparks - This Town Ain't Big Enough For Both Of Us
10 New York Dolls - We're All In Love
11 Zongamin - Bongo Song
12 Ennio Morricone - Per Qualche Dollaro In Piu (For A Few Dollars More)
13 The Hit Girls - Bad Reputation
14 Elvis Presley - An American Trilogy

Artisti Vari

Kick-Ass

(Polydor) 2010

rock, pop, elettronica

di Alex Poltronieri

Dal fumetto cult di Mark Millar all'atteso film omonimo diretto da Matthew Vaughn ("Stardust"), ecco pure la colonna sonora ufficiale delle rocambolesche avventure di "Kick-Ass" e degli altri supereroi senza superpoteri. Vagonate di energia e divertimento come da copione, senza prendersi troppo sul serio, e con un occhio di riguardo per la scena musicale inglese, passata e presente. I Prodigy aprono le danze con la potente "Stand Up", che rubacchia il motivetto da "One Way Glass" dei Manfred Mann's Earth e si avvale delle percussioni di Dave Grohl. Il collettivo dance dell'Essex compare ancora con la sincopata "Omen", brano trainante del loro recente album "Invaders Must Die".
 
Il singolo apripista della soundtrack è invece affidato a Mika, ed è abbastanza kitsch e retrò da suscitare simpatia. I Primal Scream si mascherano da Kaiser Chiefs con la loro "Can't Go Back", ma il meglio viene oltreoceano dalla vecchia guardia. "Banana Splits" dei Dickies con i suoi coretti nonsense acchiappa oggi come trent'anni fa, "This Town Ain't Big Enough For Both Of Us" dei sottovalutatissimi Sparks si conferma come uno dei singoli più riusciti degli anni '70, mentre i New York Dolls con "We're All In Love" dimostrano di essere ancora in forma. Immancabile il nostro Ennio Morricone che con il tema di "Per qualche dollaro in più" che aggiunge un pizzico di epicità all'insieme; non esaltano invece le cosiddette nuove leve: la starlette dell'indie pop inglese Ellie Goulding non è molto diversa da decine di proposte simili, i Pretty Reckless ("Make Me Wanna Die") sembrano i Paramore (non è un complimento) lievemente più hard rock, mentre le Hit Girls ripropongono senza molta verve l'ennesima versione di "Bad Reputation" di Joan Jett.

Oltre alla visione della pellicola di Vaughn, vale la pena anche godersi questi cinquanta minuti di puro divertimento.