Public Enemies

SCHEDA DEL FILM

Nemico pubblico

di Michael Mann

Michael Mann strikes back! Dopo il ritorno alle origini di "Miami Vice", il regista di Chicago torna indietro nel tempo e fa rivivere…

TRACKLIST

1. Ten Million Slaves - Otis Taylor
2. Chicago Shake - The Bruce Fowler Big Band
3. Drive To Bohemia
4. Love Me Or Leave Me - Billie Holiday
5. Billie's Arrest
6. Am I Blue? - Billie Holiday
7. Love In The Dunes
8. Bye Bye Blackbird - Diana Krall
9. Phone Call To Billie
10. Nasty Letter - Otis Taylor
11. Plane To Chicago
12. Guide Me O Thou Great Jehovah - Indian Bottom Association Old Regular Baptists
13. Gold Coast Restaurant
14. The Man I Love - Billie Holiday
15. JD Dies
16. Dark Was The Night, Cold Was The Ground - Blind Willie Johnson

Elliot Goldenthal

Public Enemies

(Decca Records) 2009

jazz, blues, original score

di Alex Poltronieri

Michael Mann, maestro nel creare inediti scenari urbani, da sempre ama affiancare alle sue storie di sbirri e criminali colonne sonore originali e all'avanguardia. Dai Tangerine Dream per "Strade Violente" a Moby per "Heat" sino a Lisa Gerrard per "Insider" e "Alì", le colonne sonore dei film di Mann si sono sempre segnalate per scelte non scontate e accattivanti. E "Nemico Pubblico" non fa eccezione. Certo, la cornice d'epoca costringe il regista a scelte "obbligate": l'inconfondibile voce di Billie Holiday è la protagonista di questa soundtrack, comparendo in ben tre brani (il più bello è "The Man I Love"), ma a restare nella memoria è soprattutto l'intenso score di Elliot Goldenthal (premio Oscar per "Frida", ma collaboratore di vecchia data del regista), che sottolinea con toni drammatici e operistici la fatalità dell'amore tra il bandito John Dillinger e la stupenda Billie Frechette (vedi episodi come "Billie's Arrest" o "JD Dies"), per abbandonarsi anche a toni più intimi e romantici ("Love In The Dunes").
 
Il vero main theme della pellicola è però affidato a Otis Taylor e alla sua "Ten Million Slaves", un trascinante blues dove il banjo è affiancato alla ruvidezza di una chitarra elettrica (nel film il brano si può ascoltare in due delle sequenze più importanti). Essenziale dal punto di vista narrativo pure "Bye Bye Blackbird", qui interpretata alla perfezione da Diana Krall, che nella pellicola può essere ascoltata a suggello della dichiarazione d'amore di Dillinger nei confronti di Billie. In dirittura d'arrivo il funereo, essenziale, blues di Blind Willie Johnson, "Dark Was The Night, Cold Was The Ground". Ancora una volta Michael Mann ha fatto centro.