Sicario OST

SCHEDA DEL FILM

Sicario

di Denis Villeneuve

Una storia di "fantasmi" che ha il budget di un film indipendente e la forma di un prodotto blockbuster. Del primo, ha il mostrare…

TRACKLIST

  1. Armoured Vehicle
  2. The Beast
  3. The Border
  4. Drywall
  5. Explosion
  6. Desert Music
  7. Target
  8. Convoy
  9. The Bank
  10. Surveillance
  11. Reflection
  12. Melancholia
  13. Night Vision
  14. Tunnel Music
  15. Fausto
  16. Balcony
  17. Soccer Game
  18. Alejandro's Song

Jóhann Jóhannsson

Sicario OST

(Varèse Sarabande) 2015

soundtrack

di Matteo Meda

Un Golden Globe meritatissimo e un Oscar sfiorato per “La teoria del tutto” hanno definitivamente consacrato Jóhann Jóhannsson come una delle certezze del momento in ambito soundtrack. Uno stile versatile a livello di mood e atmosfere e la forte componente “cinematografica” che la sua musica ha acquisito progressivamente sono divenuti i fari dell'attuale stadio della sua arte, al punto tale da averlo portato a dedicare sostanzialmente il cento per cento della sua energia creativa al cinema e alle colonne sonore.

A discolpa di un lavoro come quello realizzato per “Sicario”, seconda collaborazione con Dennis Villeneuve dopo la soundtrack di “Prisoners”, vi sono per lo meno due elementi. In primo luogo il duro compito di tornare a mettersi in gioco dopo il plauso sostanzialmente unanime e meritato per un predecessore decisamente ingombrante, anche per portata “mainstream”. Subito dietro la difficoltà, raccontata dal compositore islandese come fonte positiva di stimolo, di aver dovuto lavorare sulla musica prima ancora che le scene del film fossero girate, con in mano il solo copione.

Sta di fatto che, per quanto alte e complesse le aspettative fossero, “Sicario” è un lavoro che di base non può non deludere. Un viaggio decisamente monocromatico, dove l'unica tonalità dominante è il nero, senza sfumature, contrasti o una qualsivoglia forma di densità narrativa. Domina imperante un clima di tensione, reso attraverso l'implemento di schiere di percussioni, a contrappuntare un marcato ritorno alle note basse e al dominio degli archi. Una monocromia che diviene ben presto monotonia, perdendo così ben presto anche quell'oscurità maestosa che risalta nei primi momenti.

Tutto ancora da capire come un impianto sonoro del genere si sposerà, peraltro, a un film che nella trama promette azione vorace ed effetti speciali più che oscurità, mistero e suspense come la musica sembra invece suggerire. Interrogativo indiretto a cui in questa sede non si può né vuole rispondere. Ma se è vero come è vero che ogni soundtrack andrebbe valutata in primo luogo rispetto al suo rapporto con le immagini che deve musicare, il valore assoluto strettamente musicale fa comunque di “Sicario” un episodio minore nella carriera lastricata d'oro e meraviglie di Jóhann Jóhannsson.