Yes Man

SCHEDA DEL FILM

Yes Man

di Peyton Reed

L'uomo dei sì, ovvero: come imparare a dire di sì e vivere felici

TRACKLIST

1. Man Up - EELS
2. Bus Stop Boxer - EELS
3. To Lick Your Boots - EELS
4. The Good Old Days - EELS
5. The Sound Of Fear - EELS
6. Wooden Nickels - EELS
7. Flyswatter - EELS
8. Blinking Lights (For Me) - EELS
9. Somebody Loves You - EELS
10. Sweet Ballad - Munchausen By Proxy
11. Uh-Huh - Munchausen By Proxy
12. Keystar - Munchausen By Proxy
13. Yes Man - Munchausen By Proxy

Eels, Munchausen By Proxy

Yes Man

(Lakeshore Records) 2008

pop, synth pop

di Alex Poltronieri

La commedia di Peyton Reed interpretata da uno scatenato Jim Carrey sa parecchio di occasione persa, ma la colonna sonora, affidata a Mark Oliver Everett (aka Mr. E degli Eels) e Lyle Workman è decisamente gradevole e consona al personaggio di Carl Allen, il malinconico e misantropo protagonista del film. Nel film i brani degli Eels si possono sentire nella sola versione strumentale (ad eccetto dell'unico inedito della raccolta, l'ottimo "Man Up", che scorre sui titoli di coda), ma la colonna sonora edita dalla Lakeshore Records comprende le tracce nella versione originale. A conti fatti trattasi di un "best of" alternativo della creatura di Everett, che include tracce meno note, ma non meno belle, tra quelle della discografia del barbuto cantautore. Da brani più intimisti come "The Good Old Days" (dal sottovalutato "Shootenanny!") e "Blinking Lights (For Me)", al pop spensierato di "Lick Your Boots", ai ritmi hip hop di "Bus Stop Boxer" (da "Souljacker") sino al boogie di "The Sound Of Fear" (da "Daises Of The Galaxy"), la raccolta è una dimostrazione dell'eclettismo di Mr. E.
 
Ciliegina sulla torta i quattro brani delle Munchausen By Proxy, la band di finzione in cui canta l'attrice Zooey Deschanel a fianco di Von Iva: trattasi di un esilarante synth pop che fa il verso a B'52's e Romeo Void (la più significativa è "Keystar"). Simpatico anche il booklet dell'album, dove Zooey Deschanel scrive le note di copertina dedicate agli Eels, e Mark Everett quelle sui Munchausen By Proxy.