La classe
di Laurent Cantet
Trama del film
François è un professore di lettere in un multietnico collège francese. Il film è la cronaca – in frammenti – di un anno scolastico tra le mura di una scuola dalla quale emergono contraddizioni e discriminazioni, specchio di una società globalizzata
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Muri
Scelta difficile: raccontare una classe senza narrare una storia; descrivere studenti e il professore senza fissare protagonisti e co-primari. Raffigurare un soggetto collettivo di cui tratteggiare il volto. Cantet ne ha costruito la fenomenologia. Sono infatti molti i primi piani che si susseguono. Così, prima che con gli eventi che ne scandiscono la vita, la classe si definisce con gli sguardi e i banchi che stabiliscono amicizie, solitudini e posizione rispetto all'istituzione scuola. La cui architettura, così di periferia, potrebbe richiamare le carceri (si pensi alle inquadrature a plongé del cortile), ma anche condurre al Giardino di Cemento di A. Birkin o al Paranoid Park di G. Van Sant. L’hortus conclusus della classe ( che ha il suo apice nel "processo" all'alunno ribelle) si sfalda allora nell'affacciarsi di una realtà sociale urbana che se ha nella multietnicità la differenza specifica odierna, è marchiata ancora dal cemento. Entre les murs, appunto.
gianluca_seramondi (02/11/2008 12:54:11)