Cloverfield
di Matt Reeves
Trama del film
New York viene improvvisamente attaccata da una misteriosa, gigantesca creatura. Ma c'è di più. E poi non è tanto il "cosa" quanto il "come".
Diciamo che...
è assurdo che un "film" di questo genere riesca ancora ad impressionare qualcuno.Di grande effetto sugli allocchi è la tecnica della telecamera mobile,oltremodo irritante invece per lo spettatore oggettivo il cui stomaco a stento riesce a resistere per gli ottanta minuti del film.Pesante nel complesso il film,senza una logica:facile far sbucare dal nulla,in piena New York,uno pseudo Godzilla associato ad una moltitudine di improbabili mostriciattoli famelici.Niente di nuovo ma l'ennesima americanata in cui il suolo USA viene attaccato e profanato.La psicosi americana dell'attacco alla patria rivive qua in una delle sue mille sfumature:poca differenza fa se il popolo americano è attaccato dagli alieni di"indipendence day",dagli squali di Spilberg e non solo,dalla tossina vegetale del recente"e venne l'alba"ecc.insomma film che si condensano in un grande genere legato alla minaccia del proprio paese che una mente europea non riuscirebbe neanche a concepire.
Tony E IL TONtO (21/09/2008 23:53:53)
Blair Witch Project incontra Godzilla
Il battage mediatico è riuscito a coinvolgermi portandomi a vedere un film che si è rivelato solo una epocale cazzata! Un mostro esce dal mare e distrugge Manhattan. Il mistero che aleggiava intorno al film viene alla fine svelato: la totale mancanza di una trama, una bufala di proporzioni cosmiche, piena di incongruenze (una videocamera indistruttibile con nastro e batteria praticamente eterni) che prende in giro quegli spettattori che a furia di gironzolare sulla rete tendono ad abboccare ad ogni trappola mediatica. Me compreso.
Per carità, la tensione c'è, ma tolta questa, il tutto si riduce a un Godzilla girato alla maniera di Blair Witch Project. Un pò troppo poco per le premesse iniziali.
oyster (15/07/2008 17:53:14)
Godzilla 2008
Aiuto aiuto, Godzilla (o un suo cuginetto) attacca New York. Sai che novità. Solo che la vicenda è ripresa dalla videocamera di un tonto, che non la abbandona nemmeno nelle situazioni più estreme. La ricerca del massimo realismo è impressionante, i lunghi piani sequenza ricreati con l'ausilio del digitale perfetti, e almeno una sequenza (quella nelle gallerie della metropolitana) da brividi. Ma resta un giocattolone freddo e superficiale, in cui i personaggi agiscono con sprezzo del ridicolo e rispettando tutti i clichè del cinema di genere. Forse dal co-creatore di "Lost" ci si aspettava di più.




Generazione Youtube
Quello che sfugge agli ipercritici di questo film è che l'attacco della creatura è solo un pretesto per mettere in scena, perfettamente estremizzandola, la generazione Youtube. Quella che non molla la macchina da presa neanche se sta precipitando nel vuoto, neanche se qualcuno si fa male. Non è invenzione ridicola, è - appunto - realtà, basta cliccare su Youtube o appunto vedere una puntata di Real TV, o alcuni atroci sketch di "Paperisisma": tuo figlio si fa male? Non salvarlo, riprendilo!. E quello che fa paura, e che fa rifiutare questo film, e che la generazione Youtube è questa che ci circonda e di cui facciamo parte.
Da TBWP la camera a mano ne ha fatta di strada. Paragonare Cloverfield a quel rozzo primo tentativo è fuori luogo e fuorviante.
Number 6 (09/08/2010 19:36:05)