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L'amore all'improvviso - Larry Crowne

di Tom Hanks

commedia, Usa (2011)

CAST & CREDITS

cast:
Tom Hanks, Julia Roberts, Cedric the Entertainer, Taraji P. Henson, Pam Grier

regia:
Tom Hanks

distribuzione:
Medusa

durata:
99'

produzione:
Playtome Productions, Vendome Pictures

sceneggiatura:
Nia Vardalos, Tom Hanks

fotografia:
Philippe Rousselot

montaggio:
Alan Cody

L'amore all'improvviso - Larry Crowne | Recensione | Ondacinema

L'amore all'improvviso - Larry Crowne

di Tom Hanks

commedia, Usa (2011)

di Matteo De Simei

Voto: 6.0

Dopo quindici lunghi anni Tom Hanks torna per la seconda volta a dirigere e a interpretare una commedia, scritta a quattro mani tra lo stesso attore e Nia Vardalos ("Il mio grosso grasso matrimonio greco"). Protagonista è Larry Crowne, spigliato dipendente di un centro commerciale, che viene licenziato in tronco a causa del suo scarno percorso formativo. Deciso a non voler perdere di nuovo lavoro per colpa di un curriculum insoddisfacente, Larry si iscrive all'università. Sarà la scelta che gli cambierà la vita.

"Larry Crowne" è una simpatica commedia sentimentale che sembra essere stata costruita su misura per la collaudata coppia Hanks-Roberts (di nuovo insieme dopo "La guerra di Charlie Wilson"). Lui cinquantenne disoccupato trendy e fascinoso, fresco di immatricolazione agli studi, lei, di riflesso, docente universitaria isterica e frustrata dalla penosa situazione sentimentale che vive col marito, scrittore alle prese con una libido adolescenziale incontenibile. Il film regge per l'intera durata soprattutto grazie alla prova recitativa dei due (non particolarmente complessa a dire il vero), anche perché la sceneggiatura non offre chissà quali spunti innovativi e originali. Anzi, lo script iniziale non si pone il problema di sciorinare una discreta dose di luoghi comuni (il lavoratore disoccupato, l'ambiente universitario, l'amicizia on the road, l'amore improvviso) per poi concentrarsi nella seconda parte unicamente sul lato romantico e melenso della storia, come dimostra tra l'altro il titolo italianizzato (orribile e pletorico, ma ormai ci siamo abituati...).

Il Tom Hanks regista non è troppo lontano da quello che diresse "Music Graffiti" nel 1996: accurato e attento ai dettagli ma piuttosto anonimo se non fosse per qualche briosa licenza artistica, come dimostrano i split screen posti a inizio film o le variopinte didascalie, sagacemente utilizzate per rivelare la comunicazione messaggistica tra cellulari. Insomma, "Larry Crowne" è una pellicola semplice, lineare, che non pretende nulla e che di riflesso non offre nulla di particolarmente meditativo se non la spensieratezza e la leggerezza di una visione mai banale, che permette allo spettatore se non altro di distrarsi ed evadere tra le carezze sdolcinate del più classico delle commedie hollywoodiane.