CAST & CREDITS

cast:
Franziska Petri, Dejan Lilic, Albina Dzhanabaeva, Arturs Skrastins

regia:
Kirill Serebrennikov

durata:
115'

Betrayal | Recensione | Ondacinema

Betrayal

di Kirill Serebrennikov

drammatico, Russia (2012)

di Lorenzo Taddei

Voto: 7.0

Film in concorso al 69° Festival di Venezia, "Izmena" (Tradimento) di Kirill Serebrennikov, affronta uno dei luoghi più comuni del cinema - e della vita - riuscendo inaspettatamente a essere originale.
Pur nascendo da un'esperienza personale, come ha dichiarato lo stesso regista di Rostov sul Don, la storia è priva di nomi e luoghi precisi, in modo da facilitare l'immedesimazione dello spettatore, lasciare che certe emozioni possano potenzialmente appartenere a tutti.

Un uomo e una donna, lui (Dejan Lilic) e lei (Franziska Petri), s'incontrano per caso e scoprono che i rispettivi coniugi sono amanti. Il tradimento porta al tradimento. Passione, vuoto, e morte.

Secondo una scelta tipica della poetica russa, la sceneggiatura lascia poco spazio alle parole, ma senza per questo essere meno intensa. Si costruisce sui volti, sui particolari, con una gran abbondanza di primi e primissimi piani. Poi d'improvviso si mette a correre, camera in spalla, e di nuovo torna a sopirsi, indugiando su gesti semplici, eppure nel contesto carichi di tensione emotiva (una su tutte la scena di lei che si rade, dopo la scomparsa del marito). E' un film  che alterna silenzi e pause a immagini crude e violenti stacchi. A volte invece il passaggio da una scena alla successiva è un gioco di riflessi, di luci, dal fine puramente estetico. Di gran efficacia narrativa la scena in cui lei si cambia d'abito nel bosco, sintetizzando in un'azione simbolica, senza soluzione di continuità, il passaggio a un futuro avanti negli anni, ancora imprecisato.

Superba performance di Franziska Petri, presente in sala con un vestito nero dalle trasparenze ardite e uno strascico complesso quanto il ruolo da lei interpretato.

Smentite le voci che circolavano intorno alla Sala Grande, prima della proiezione. Poteva forse durare un po' meno, ma non è un film noioso.  E' un film da non perdere. Una tragedia surreale, mai melodrammatica. Un film che parla di morte da mancanza d'amore, riuscendo persino ad essere ironico.