CAST & CREDITS

cast:
Max Giusti, Veronica Benassi, Arianna Vignoli, Nanni Baldini, Edoardo Stoppacciaro, Rossa Caputo

regia:
Pierre Coffin, Chris Renaud, Sergio Pablos

distribuzione:
Universal Pictures

durata:
95'

produzione:
Illumination Entertainment

sceneggiatura:
Ken Daurio, Cinco Paul

scenografie:
Yarrow Cheney

montaggio:
Gregory Perl, Pam Ziegenhagen

musiche:
Hans Zimmer

Cattivissimo me | Recensione | Ondacinema

Cattivissimo me

di Pierre Coffin, Chris Renaud, Sergio Pablos

animazione, Usa (2010)

di Matteo De Simei

Voto: 6.5

Mi piace, è simpatico!” esclama la piccola Agnes sul punto di addormentarsi. “Ma fa paura...” controbatte la diffidente Edith. Agnes allora ci pensa un po’...“Come Babbo Natale!”. Bontà e cattiveria a volte non sono così agli antipodi, possono benissimo coesistere annullando quella leggenda dicotomica e manichea del bene/male e del buono/cattivo che impariamo sin da quando siamo piccoli. Il perfido dolce Gru ne è la testimonianza vivente, anzi animata.

“Cattivissimo me”, realizzato con la garanzia di un produttore esecutivo del calibro di Christopher Meledandri (“L’era glaciale”, “Robots”), è una pellicola che regala attimi di pura dolcezza (la favola della buona notte) e sfrenata euforia (il luna park), anche grazie alle peripezie messe in atto dalle tre bambine. Gli ingranaggi sono ben assemblati, il ritmo, non troppo incalzante ma pur sempre efficace, mantiene una buona fluidità per l’intera durata. E poi ci sono i Minions, leading characters dell’intero progetto, senza ombra di dubbio una piacevole sorpresa. Ciò che non a tutti potrebbe convincere a pieno è invece la presa d’atto di un happy ending improntato su una morale piuttosto facilona, prevedibile e soprattutto non nuova al pubblico. Niente in confronto alle due vere note stonate del film. La prima riguarda un 3D sempre più inutile e adibito all’esclusivo traguardo commerciale (il film se ne serve esplicitamente solo per delle gag durante i titoli di coda), la seconda concerne il doppiaggio di Max Giusti. Non è facile per un doppiatore non di professione tenere testa a prestazioni di spicco (anche Fabrizio Frizzi in “Toy Story 3” non è esente da piccole perplessità nonostante la buona riuscita generale) ma l’impressione è che in questo caso la prova sia davvero insufficiente e non renda minimamente giustizia all’esuberanza che caratterizza il Gru originale, sorretto dalla voce di Steve Carrell.

Anche la Universal insomma apre le porte al genere d’animazione creando una nuova concorrenza nel settore. Competizione che non può ancora esistere con due colossi come Pixar e Dreamworks ma che diventa interessante se confrontata con gli ultimi lavori della Sony Pictures Animation (“Piovono polpette” lo scorso anno, ma anche “I puffi” in uscita a luglio del 2011) o con gli ultimi progetti indipendenti, come quello quasi perfetto nato tra le mani di Wes Anderson. Consapevoli di una realtà: il mondo dell’animazione non sarà certo in grado di lasciarci senza scelte.