CAST & CREDITS

cast:
Reese Witherspoon, Paul Rudd, Owen Wilson, Jack Nicholson, Kathryn Hahn

regia:
James L. Brooks

distribuzione:
Sony Pictures

durata:
116'

produzione:
Gracie Films, Columbia

sceneggiatura:
James L. Brooks

fotografia:
Janusz Kaminski

scenografie:
Jeannine Claudia Oppewall

montaggio:
Richard Marks, Tracey Wadmore-Smith

costumi:
Shay Cunliffe

musiche:
Hans Zimmer

Come lo sai | Recensione | Ondacinema

Come lo sai

di James L. Brooks

commedia, Usa (2011)

di Giancarlo Usai

Voto: 6.0

Molto strano questo ritorno di James L. Brooks. L'autore del cult lacrimoso "Voglia di tenerezza" e dell'altrettanto pluripremiato "Qualcosa è cambiato", esce nei cinema italiani in sordina con un nuovo episodio della sua avventura cinematografica. Avventura in realtà, a conti fatti, molto parca di regie (questo è il sesto film), ma caratterizzata da una encomiabile certezza granitica di fondo: ruolo fondamentale nei lungometraggi non è la trama in sé, ma le dinamiche tra i personaggi che sa creare la sceneggiatura. Sempre incerto tra il dramma (sentimentale) e la commedia (sentimentale), non sfugge all'ambivalenza di fondo del cinema brooksiano anche questa sua ultima fatica.

Una trentenne in crisi per la mancata convocazione nella nazionale di softball, sogno di un'intera vita, si ritrova invischiata in un triangolo amoroso tra due uomini che più diversi non si può: un aitante giocatore di baseball da una parte e un goffo e imbranato uomo d'affari dall'altra. Già da queste poche righe descrittive si capisce che non ci si potrà certo aspettare un guizzo di sorpresa o di cinema inatteso dal film, ma anche questa volta, l'ormai settantenne Brooks utilizza un canovaccio di partenza leggero leggero per creare un cinema "di situazioni": sorrisi nelle scene comiche e piccoli spilli nel cuore dello spettatore al momento di servire alcune piccole riflessioni: forse la donna trentenne del nuovo millennio è abbastanza matura per prendere in mano il proprio destino? Forse è l'uomo trentenne del nuovo millennio a dover cambiare qualcosa della propria e non piangersi più addosso.

Ma, senza svelare nessuna scena cult, è ammirevole lo sforzo di Brooks di mettere in scena, soprattutto, un sentimento di malinconica rassegnazione: catturare il momento di vera e purissima felicità diventa impossibile. E tra una risata e una lacrima, e senza l'uso di espedienti volgari e rozzi, il cinema di James L. Brooks, l'uomo che ha anche partorito i Simpson, si conferma una certezza di garbo e delicatezza nella Hollywood ingorda e spietata.