CAST & CREDITS

cast:
Matt Damon, Heath Ledger, Monica Bellucci, Peter Stormare, Jonathan Pryce

regia:
Terry Gilliam

distribuzione:
Buena Vista International Italia

durata:
118'

produzione:
Dimension/MGM

sceneggiatura:
Ehren Kruger

fotografia:
Newton Thomas Sigel

I fratelli Grimm e l'incantevole strega | Recensione | Ondacinema

I fratelli Grimm e l'incantevole strega

di Terry Gilliam

fantastico, commedia, Usa/Uk/Repubblica Ceca (2005)

di Alex Poltronieri

Voto: 4.0

Anche i migliori -e Terry Gilliam rientra tra questi- sbagliano. E "I fratelli Grimm" ne è la prova all'ennesima potenza.
Pur mettendo in conto le travagliate vicende produttive di questa pellicola, che comprendono il licenziamento dell'eclettico e fidato direttore della fotografia di Gilliam, Nicola Pecorini, la sostituzione del musicista Goran Bregovic, a cui era stata affidata la colonna sonora, con il più convenzionale Dario Marianelli, oltre ad una temporanea pausa nella realizzazione del film, durante la quale il regista ha avuto pure il tempo per dirigere un nuovo progetto, "Tideland", è impossibile salvare qualcosa da questo noioso pasticcio.
L'idea di partenza sarebbe pure simpatica: fare dei mitici inventori di fiabe due imbroglioni, che vagano di villaggio in villaggio, truffando i paesani creduloni, e facendogli credere d'essere gli unici in grado di poter eliminare streghe e demoni che infestano le loro abitazioni (creati da loro con effetti speciali ante litteram).
Tutto fila liscio, finchè il timido e fantasioso Jacob (Heath Ledger, discreto) ed il fratello, più estroverso ed egoista, Wilhelm (Matt Damon, come sempre antipatico nella veste brillante), non vengono catturati dai soldati francesi, che li obbligano a liberare un paesello da una vera, ultracentenaria, strega, interpretata dalla nostra Monica Bellucci, che si serve del sangue di giovani fanciulle per riottenere la bellezza di un tempo.

Purtroppo dopo i primi quindici minuti Gilliam sembra perdere il controllo del film, e tutto si trasforma nell'ennesimo baraccone hollywoodiano senz'anima, non molto dissimile da prodotti come "Van Helsing".
E pure del proverbiale talento visivo del regista non v'è traccia: qui c'è solo un armamentario scenografico patinato e tutto di facciata, che rubacchia a piene mani dai set di Tim Burton. Vogliamo parlare dell'umorismo da terza elementare? Delle apparizioni ingiustificate dei personaggi delle fiabe dei fratelli Grimm (c'è perfino l'omino di marzapane, direttamente dai film della serie "Shrek", che colpo di genio!)? Dei tocchi d'ironia che lasciano il tempo che trovano, degli effetti visivi invadenti e artificiosi? Meglio di no. Il film sembra non finire mai, e non diverte nemmeno per un secondo.

L'operazione, quindi, fallisce pure sotto il profilo dello spettacolo fine a se stesso, e giustamente (budget di oltre 80 milioni di dollari), si è rivelata un colossale flop in tutto il mondo.