Recensioni

Gli Incredibili 2

di Brad Bird

animazione, Usa (2018)

CAST & CREDITS

regia:
Brad Bird

durata:
118'

produzione:
Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures

sceneggiatura:
Brad Bird

scenografie:
Ralph Eggleston

musiche:
Michael Giacchino

Gli Incredibili 2 | Recensione | Ondacinema

Gli Incredibili 2

di Brad Bird

animazione, Usa (2018)

di Giancarlo Usai

Voto: 6.5

Il ventesimo lungometraggio della Pixar era un traguardo che aspettavamo con ansia. Un obiettivo raggiunto, si potrebbe dire, che si poteva e si doveva celebrare in qualche modo. Capitato proprio mentre il genio che ha creato questo magnifico universo si trova in cattive acque, "Gli incredibili 2" poteva costituire a questo proposito una scelta giusta, un ritorno a uno dei capitoli più fortunati della lunga saga della casa di animazione che ha rivoluzionato il cinema occidentale degli ultimi decenni. Per l'occasione è tornato a casa uno dei discepoli più fedeli e talentuosi di John Lasseter, quel Brad Bird che, dopo aver conquistato addirittura un Oscar proprio con "Gli incredibili" quattordici anni fa, e aver bissato il successo di quel film con "Ratatouille" qualche anno dopo, ha scelto di lanciarsi in una carriera live action fatta di titoli ad alto contenuto spettacolare. Erano oltre dieci anni, infatti, che Bird non lavorava per la Pixar e questo ci fa capire quanto da quelle parti si facesse affidamento sul sequel di una delle opere migliori e più fortunate al botteghino.

E in parte il risultato è sicuramente raggiunto. "Gli incredibili 2" è adrenalina allo stato puro, un condensato di ritmo e azione, una miscela esplosiva di due ore di completo divertimento e intrattenimento. La computer grafica, inoltre, ha ormai raggiunto livelli improponibili per qualsiasi competitor, l'espressività e il livello di dettagli ottenuti dagli animatori hanno ormai una connotazione quasi mutuata da attori in carne e ossa. Si è infatti completata quell'operazione di fagocitazione degli stilemi hollywoodiani, cominciata fin dal principio con il "furto" di tic, prassi, movenze, battute dei generi più disparati. Era in fondo quel gioco cinefilo che strizzava l'occhio agli spettatori più smaliziati, una caccia al tesoro piena di sorprese che si snodava per tutto il lungometraggio: sapremo riconoscere le citazioni, i plagi espliciti, le prese in giro bonarie? Ecco, ne "Gli incredibili 2" la situazione si capovolge. Non è più omaggio e caricatura, ma è allineamento a quel cinema. Siamo di fronte non a un film Pixar che strizza l'occhio a questo o a quel thriller, action o horror, bensì a un vero e proprio film d'azione, o un comic movie se volete, realizzato dalla Pixar. Una metamorfosi che ha sicuramente come complice quel regista che è Bird, reduce da un brutto film come "Tomorrowland", ma anche da uno degli episodi migliori della saga di "Mission: Impossible".

"Gli incredibili 2" rinuncia a quella spinta emozionale che, per fortuna, prosegue parallela su un altro binario di produzioni; si pensi, da ultimo, al bellissimo "Coco". Da una parte resiste ancora quella spinta miyazakiana voluta fortemente da Lasseter fin dagli albori della casa di produzione, dall'altra, e soprattutto nell'ultimo decennio, il gigante che si nasconde dietro lo Studio, ovvero la Disney, ha inevitabilmente imposto logiche creative e commerciali che difficilmente riescono a compenetrarsi perfettamente con l'approccio artistico degli autori Pixar.

Forse non c'è nulla di male, forse i nostri beniamini stanno crescendo e stanno cercando di autoalimentare nuovi capolavori del futuro. Chissà. Ecco allora che la strategia del sequel si innesta comprensibilmente in questa nuova linea produttiva "Gli incredibili 2". Così come i live action supereroistici hanno gradualmente cambiato pelle nel corso di questi anni Duemila, ibridandosi sempre di più con un mainstream classico che ne ha minato la fedeltà alle origini letterarie, così questo secondo capitolo delle avventure della famiglia Parr lascia quasi completamente da parte turbamenti e contraddizioni umane, per dar sfogo a inseguimenti, esplosioni, combattimenti, Molto meno "Watchmen", molto più "Deadpool". Resta comunque il sorriso che ci portiamo fuori dalla sala e il piacere di poter contare ancora, in un modo o nell'altro, su un gruppo di talenti che ha ancora molto da dire: Andrew Stanton, Lee Unkrich, Pete Docter e, appunto, Brad Bird. Appuntamento al prossimo episodio.