CAST & CREDITS

cast:
Adam Sandler, Andy Samberg, Selena Gomez, Kevin James, David Spade, Mel Brooks, Nick Offerman

regia:
Genndy Tartakovsky

distribuzione:
Sony Pictures

durata:
89'

produzione:
Sony Pictures Animation

sceneggiatura:
Robert Smigel, Adam Sandler

scenografie:
Steve Lumley

montaggio:
Catherine Apple

musiche:
Mark Mothersbaugh

Hotel Transylvania 2 | Recensione | Ondacinema

Hotel Transylvania 2

di Genndy Tartakovsky

commedia, animazione, Usa (2015)

di Paolo D'Alessandro

Voto: 6.5

Bei tempi all'Hotel Transylvania, l'albergo resort per mostri d'ogni tipo in fuga dallo "spaventoso" genere umano. Mavis, la "giovane" figlia del Conte Dracula, ha appena avuto un figlio dal suo amato umano Johnny: Dennis è un pargolo sorridente e tutto boccoli, niente che tradisca la sua vampirosità. Il premorissimo nonno Drac però non si arrende, e lo trascina (complice la luna di miele dei genitori) in un viaggio spericolato per procurargli quel sano spavento che tirerà fuori il mostro che c'è in lui.
Tappe intermedie: cene di circostanza con coppie miste mostri-umani, prove del fuoco in colonie per vampiri diventate rifugi per boy scout paranoici ma sempre coi canini aguzzi, mostri farlocchi protagonisti di show del mattino.

Genndy Tartakovsky torna nel suo mondo di tenerissimi mostri horror disfunzionali: sullo script divertente ma piuttosto immobile di Robert Smigel e Adam Sandler (voce originale di Nonno Drac), costruisce una commedia fatta di invenzioni, sketch e travolgenti giochi visivi. Se nel primo episodio si attingeva a piene mani dal repertorio dei grandi classici, specie Universal, questo sequel allarga lo spettro (!) e si trasforma in un road movie (vera tendenza dei sequel di questa stagione) che rimastica in chiave horror-farsesca i mattoncini chiave della commedia PG-13 di cui Sandler è uno dei rappresentanti.

In trasparenza, però - ed era già evidente nel predecessore "Hotel Transylvania" - una certa nostalgia per la bidimensionalità dell'animazione tradizionale, di cui è stato maestro e innovatore: non a caso le sequenze visivamente più riuscite sono i titoli di coda, rigorosamente fatti a mano.
Difficile qui ignorare la modularità di un prodotto d'animazione come tanti: dai manierismi dei personaggi spalla, ai tempi comici, alle gag alle comparsate (un Mel Brooks praticamente invisibile), il pacchetto è brillante, ma tenuto al guinzaglio.

"Hotel Transylvania 2" rimane una boccata d'ossigeno e un contraltare di leggerezza e buon senso, quasi una piccola resistenza davanti alle tendenze di un'industria che rifagociterà, ridipingerà e ributterà sul mercato un mondo (quello dell'horror) che un tempo ne ha anche disegnato i fasti. Ma soprattutto per un genere (quello d'animazione) che si vuole troppo maturo per il suo stesso bene.