Recensioni

In the Bedroom

di Todd Field

drammatico, Usa (2001)

CAST & CREDITS

cast:
Tom Wilkinson, Sissi Spacek, Marisa Tomei, Nick Stahl, William Mapother, William Wise, Celia Weston, Karen Allen

regia:
Todd Field

distribuzione:
Medusa

durata:
130'

produzione:
Todd Field, Ted Hope, Ross Katz, Graham Leader, Stephen Dembitzer

sceneggiatura:
Robert Festinger, Todd Field

fotografia:
Antonio Calvache

In the Bedroom | Recensione | Ondacinema

In the Bedroom

di Todd Field

drammatico, Usa (2001)

di Luca Baroncini

Voto: 7.0
E' stato paragonato a "La stanza del figlio" ed in effetti "In the bedroom" ha piu' di un elemento in comune con il film di Nanni Moretti: l'immersione nel contesto sociale del nucleo familiare protagonista, l'imprevedibilita' di un lutto, la deriva emotiva che ne consegue, il tentativo di ricominciare a vivere. Diverse pero' le motivazioni dei personaggi e la soluzione adottata per rimuovere un dolore profondo, anche perche' la storia, raccontata per immagini da Todd Field, assume contorni completamente diversi.

Abbastanza prevedibile nello sviluppo narrativo, "In the bedroom" colpisce per il rigore della messa in scena. Fugge con determinazione qualsiasi caduta nel patetico e affida a rapidi tocchi, racchiusi tra dissolvenze, il compito di raccontare il trauma emotivo dei protagonisti e l'evoluzione del loro stato d'animo. Scelta davvero efficace che forse appesantisce la visione, a causa della frammentazione del racconto, ma riesce a comunicare con lucidita' il convulso mondo interiore dei protagonisti. Alcuni momenti sono davvero forti e svelati con potenza cinematografica, pur se raccontati con un pudore che non prevede musiche ricattatorie o voli della macchina da presa, ma lunghi silenzi, dialoghi minimali e profondita' di sguardi. Basti pensare all'incontro in chiesa tra la carismatica Sissy Spacek e Marisa Tomei, oppure al confronto, a lungo rimandato, tra la Spacek e il bravissimo Tom Wilkinson.

La sceneggiatura e' di quelle solide e circolari, con un protagonista che le due ore di proiezione trasformeranno in un altro uomo, e affronta con i giusti dettagli il suo cambiamento psicologico, nonostante qualche caduta nel didascalico (la ferita provocata da un'aragosta, poi rimarginata).

Il film si segnala quindi per l'ottima regia di Todd Field e per le interpretazioni degli attori, ma lascia qualche dubbio sullo spirito con cui affronta il progredire degli eventi. Forse e' proprio l'inserimento in un contesto americano, cui il cinema ma soprattutto la realta' ci hanno abituato, a rendere prevedibile la vendetta come unica possibile soluzione. In questo senso, nonostante l'assenza di toni trionfalistici e la problematicita' sempre in primo piano delle scelte, la calata agli inferi del protagonista ripropone, con modi misurati e realistici, il logoro cliche' della giustizia personale in mancanza di giustizia sociale. Niente di nuovo, quindi, ma proposto con uno stile asciutto e mai compiaciuto.


(in collaborazione con Gli Spietati)