Recensioni

Jennifer's Body

di Karyn Kusama

horror, commedia, Usa (2009)

CAST & CREDITS

cast:
Megan Fox, Amanda Seyfried, Johnny Simmons, Adam Brody, J.K. Simmons

regia:
Karyn Kusama

distribuzione:
20th Century Fox

durata:
102'

sceneggiatura:
Diablo Cody

fotografia:
M. David Mullen

scenografie:
Arvinder Grewal

montaggio:
Plummy Tucker

costumi:
Katia Stano

musiche:
Stephen Barton, Theodore Shapiro

Jennifer's Body | Recensione | Ondacinema

Jennifer's Body

di Karyn Kusama

horror, commedia, Usa (2009)

di Alex Poltronieri

Voto: 4.0
Forse per rimarcare la sua fama di ribelle e "bad girl", la simpatica sceneggiatrice Diablo Cody, fresca di premio Oscar (per "Juno", successo planetario), ha scelto di buttarsi a capofitto in un progetto un po' folle e demodè, rispolverando un suo vecchio e polveroso script. "Jennifer's Body" è un horror d'ambientazione liceale con inserti erotici, trash e splatter che sulla carta farebbe la gioia di personaggi come Juno (che affermava di adorare classici del genere, come "Suspiria" di Dario Argento), ma che in pratica non funziona mai. Nelle mani della regista Karyn Kusama (un esordio promettente con "Girlfight", ma poi l'inguardabile "Aeon Flux") abituata a personaggi femminili "tosti", la sceneggiatura di Diablo Cody sembra ancora più squinternata e poco convincente.
 
Forse per un soggetto del genere ci volevano un Sam Raimi o un Robert Rodriguez (in forma), o, forse, l'epoca dell'horror giovanilistico e autocitazionista si è aperta e conclusa con "Scream" di Craven. La stupenda liceale Jennifer (Megan Fox) è spigliata (afferma di non essere più vergine "nemmeno dalla porta di servizio") e sa come usare il suo sex appeal per far colpo su chi la circonda, ma ha la sfortuna di essere scelta come vittima sacrificale da parte di una rock band di mezzi matti, che vuole offrire la vita di una vergine (così credono loro almeno) al Diavolo, in cambio del successo discografico tanto agognato. Ma non tutto va secondo i piani, e Jennifer finisce per essere posseduta dal demone a cui doveva essere sacrificata. Un demone che reclama carne fresca e sangue, che Jennifer, con il corpo perfetto che si ritrova, non ha problemi a procurarsi. Se l'intento della Kusama (e Diablo Cody) era sbeffeggiare il mondo dei teenager servendosi degli stessi mezzi usati dai giovani (violenza e turpiloquio) il risultato è ambiguo e sgradevole, e non scatta l'identificazione con nessuno dei protagonisti (nemmeno con l'antipatica "eroina" di turno, Amanda Seyfried). E se in sordina si vorrebbe parlare anche di amicizia e solidarietà femminile in una società dominata da stupidi maschi (Jennifer si ciba solo di ragazzi), la Kusama fa male i conti perché in definitiva esce un ritratto della provincia Usa misogino e superficiale (da questo punto di vista è più riuscito il recente "Denti", a cui Diablo Cody pare rubacchiare un po' troppo). Ma a non ingranare mai, sin dalle prime stranianti sequenze in un ospedale psichiatrico, è l'accostamento tra elementi orrorifici e commedia. I primi dispensati col contagocce e piuttosto anemici (non vediamo mai "come" Jennifer uccide le sue vittime, e i meccanismi con cui si crea la suspense sono i più ovvi), i secondi inseriti quasi a casaccio, spesso tendenti al puerile o all'auto parodia (Megan Fox che vomita come ne "L'esorcista"), praticamente mai divertenti.
 
Il risultato è spaventosamente noioso e poco ispirato. Conta poco che Megan Fox abbia il physique du role perfetto per il ruolo che riveste quando tutto il resto è sballato e fuori tono. Attesa al varco dopo "Juno", insomma, Diablo Cody solleva innumerevoli perplessità: "Jennifer's Body" in patria si è rivelato un sonoro flop di critica e pubblico. Per una volta meritato.