Ondacinema

7.5/10

Il western è ancora vivo e John Hillcoat ce lo ricorda con questo film che lascia in bocca il sapore ferrigno del sangue e gli occhi accecati da una luce che consuma la pellicola. Con questo suo lavoro il regista australiano emerge dal mondo dei videoclip musicali e si impone prepotentemente come uno degli sguardi più vivi del panorama cinematografico attuale.

Australia 1880: il limite del mondo moderno dove viene combattuta una lotta "civilizzatrice" nel cuore di tenebra di una terra aspra e desertica, un inferno di sole e polvere. Il capitano Stanley dell'esercito di Sua Maestà (interpretato da un Ray Winstone in stato di grazia) facendosi carico di questa spinta civilizzatrice si trova a scontrarsi con la banda dei Burns autori, tra le altre efferatezze, dell'omicidio brutale della famiglia Hopkins. Stanley cattura Mike e Charlie Burns, ma non è abbastanza perché il suo vero obbiettivo è il fratello maggiore Arthur e così fa una proposta a Charlie (Guy Pearce): se ucciderà il fratello maggiore lui e Mike otterranno la libertà altrimenti quest'ultimo verrà impiccato il giorno di natale. Charlie ha un cavallo, un fucile e nove giorni di tempo.

Tutti i personaggi messi in scena acquisiscono una delicata profondità: così come il capitano Stanley è un Achab alla ricerca ossessiva della sua balena così Arthur Burns (Danny Huston) è il selvaggio, è l'animalesco istinto al cui contatto non si può rimanere se non bruciati. La sua poetica è sanguigna, la sua furia ha ben poco di umano. Oltre ai già citati Winstone, Pearce e Huston sono da ricordare anche le interpretazioni di John Hurt e di una squisitamente controllata Emily Watson nei panni di Martha Stanley che completano un cast che si rivela essere all'altezza dell'ambizione del regista, il quale al di là di una intelligente vena citazionista sa rileggere i canoni del film western.

Infatti, sicuramente "La proposta" di Hillcoat travalica un semplice manierismo di genere e anche grazie al sodalizio del regista australiano con Nick Cave, autore oltre della sceneggiatura anche della colonna sonora scritta a quattro mani con Warren Ellis, si rivela infine una scommessa vinta: un film emotivamente intenso ed intellettualmente pungente che rappresenta la sottile linea su cui si gioca il senso stesso dell'essere umano sempre in precario equilibrio tra un animalità caotica ed una razionalità ordinatrice senza mai essere capace di sprofondare fino in fondo nell'una o nell'altra.



Cast e credits

cast:
Guy Pearce, Ray Winstone, Emily Watson, Danny Huston, David Wenham, Richard Wilson, John Hurt, Noah Taylor


regia:
John Hillcoat


durata:
104'


sceneggiatura:
Nick Cave


fotografia:
Benoît Delhomme


scenografie:
Chris Kennedy


montaggio:
Jon Gregory


musiche:
Nick Cave, Warren Ellis


Trama
Australia, 1880. Tre fratelli fuorilegge, stabiliscono le leggi nei selvaggi territori degli aborigeni. Incriminati per lo stupro e l'uccisione di una giovane donna incinta, solo due di loro vengono catturati, Charles e il fratello minore Mike, affetto da ritardo mentale. Il capitano Stanley tiene in ostaggio Mike e propone a Charles una proposta, se lui gli porterà il fratello Arthur, il vero leader della gang e responsabile degli ultimi fatti di sangue, terrà in vita il fratello minore.