CAST & CREDITS

cast:
Michael Sheen, Timothy Spall, Colm Meaney, Jimmy Reddington, Henry Goodman, Peter McDonald, Mark Cameron, Stephen Graham

regia:
Tom Hooper

distribuzione:
Universal

durata:
98'

produzione:
Andy Harries

sceneggiatura:
Peter Morgan

fotografia:
Ben Smithard

scenografie:
Eve Stewart

montaggio:
Melanie Oliver

costumi:
Mike O'Neill

musiche:
Robert Lane

Il maledetto United | Recensione | Ondacinema

Il maledetto United

di Tom Hooper

biografico, sport, commedia, drammatico, Gran Bretagna (2009)

di Simone Pecetta

Voto: 6.5

"Non mi piace definirmi tra i migliori allenatori
in attività. Sono solo nella Top One.
"
(Brian Clough, Walking On Water, My Life)


Sempre in bilico tra ossessione ed ambizione l'allenatore Brian Clough è rimasto celebre negli annali calcistici principalmente per due grandi, incredibili successi: il primo quando aveva condotto la mediocre squadra del Derby County dalla Seconda Divisione alla vittoria della Prima e successivamente quando verso la fine degli anni settanta seguendo lo stesso percorso raggiunse due vittorie consecutive della Coppa Campioni con la squadra di outsider del Nottingham Forest. Sempre partendo dalla serie minore e senza mai aver allenato squadre di prima fascia Clough è stato uno dei grandi innovatori del calcio inglese.

In una carriera costellata di incredibili successi "Il maledetto United" rovescia i fondamentali canoni degli sport movies per concentrare l'attenzione sul più grande fallimento del percorso del manager inglese, infatti correva l'anno 1974 quando per 44 maledetti giorni il geniale ed eccentrico Brian Clough è stato allenatore del Leeds United chiamato a succedere all'amato Don Revie appena salito sulla panchina della nazionale inglese.

È quella di Clough una personalità borderline, "Camminando sull'acqua" è il titolo della sua autobiografia, persona e personaggio al limite, interpretato in modo eccezionale da Michael Sheen ("Frost/Nixon - il duello", "The Queen"): più che i terreni di gioco è la personalità dell'allenatore il campo di battaglia che il regista Hooper ritrae e ricostruisce sapientemente ponendo particolare attenzione al rapporto di Clough con il suo vice Taylor e con il suo rivale Revie. "Il Maledetto United" rinuncia ad ogni singolo cliché sfruttato dagli sport movies e concentrandosi sugli aspetti umani di una storia di ambizioni frustrate opera un delicato lavoro di scavo profondo nella mente dell'uomo che ha animato una delle più affascinanti storie sportive di tutti i tempi.

Avendo rinunciato alla classica struttura del "cammino verso la gloria" la storia di questi 44 maledetti giorni viene narrata attraverso salti temporali volti a ricostruire il mosaico di una personalità senza l'ossessione e la foga di una corsa verso le conclusioni. La regia di Hooper getta uno sguardo appassionato alle fragilità umane ritraendo con delicatezza le vette e gli abissi di una personalità sempre eccessiva, incapace di compromessi prima di tutto con se stesso, e allo stesso modo del sopravvalutato "Il discorso del re" disegna un elegante affresco storico ed apre allo sguardo dello spettatore un affascinante panorama umano con più sottigliezza del "Invictus" eastwoodiano.

In conclusione "Il maledetto United" è una pellicola che offre interessanti spunti, bizzarra e divertente scivola delicatamente sotto la pelle di un genere pieno di incrostazioni di maniera aprendo uno squarcio per potersi affacciare sulla complessa ed affascinante mente di Brian Clough.