CAST & CREDITS

cast:
Gérald Laroche, Philippe Laudenbach, Clovis Cornillac, Dimitri Rataud, Didier Bénureau, Félicia Massoni, Geoffrey Carey, Paul-Alexandre Bardela, Boris Lutz

regia:
Eric Valette

distribuzione:
Bee Movies

durata:
90'

produzione:
Olivier Delbosc

sceneggiatura:
Alexandre Charlot

fotografia:
Jean-Marc Bouzou

scenografie:
Olivier Raoux

montaggio:
Luc Golfin

costumi:
Anouschka Debain-Dussaucy

musiche:
Eric Sampieri

Maléfique | Recensione | Ondacinema

Maléfique

di Eric Valette

horror, Francia (2002)

di Luisa Benevieri

Voto: 6.5

Padre delle francesi fioriture horror degli ultimi anni, nel 2002 fa la sua entrata "Maléfique", del francese Eric Valette, il quale, vinta la sfida di girare l'intera pellicola all'interno di un'unica stanza e deliziandoci con un'atmosfera putrida e toni fotografici saturi, rinchiude in una cella l'impacciato imprenditore Carrère, Pâquerette, un ritardato che mangia ogni cosa gli capiti a tiro, compresa la sorellina neonata, Marcus, un transessuale palestrato e Lassalle un bibliotecario uxoricida. Durante la permanenza in prigione, il protagonista Carrère scoprirà nascosto nel muro una sorta di diario esoterico, scritto negli anni venti da un maniaco assassino e occultista, riuscito a fuggire dal carcere proprio grazie alle formule contenute nel libro.

Nonostante i personaggi possano sembrare caricaturali trovano perfetta giustificazione grazie alla trama narrativa. Il voluto parallelismo con i racconti di H.P.Lovecraft salta immediatamente all'occhio dell' appassionato del genere con nomi e termini ripescati direttamente dalle pagine del grande scrittore. Immediato anche il parallelismo del diario esoterico con il Necronomicon, i quattro carcerati, allo stesso modo di Abdul Alhazared (il terribile "arabo pazzo", immaginario personaggio nato dalla penna dello scrittore) sono completamente assuefatti dal libro. La febbrile ricerca della giusta formula si impossesserà dei protagonisti che, chiusi nella cella, cominceranno a vivere una realtà cupamente sovrannaturale, dove sulla loro volontà si fa strada il volere del libro.

Citazionista e oscuro, il film punta tutto nel rianimare le parole scritte e le atmosfere descritte dai maestri del genere letterario a cavallo tra ottocento e novecento, regalandoci una visione sordida, condita da scene disturbanti ai margini del delirio: degna di nota la scena dall'accento Dada della vagina con l'occhio e ancora la rituale scena di sodomia. Accontentati anche gli amanti del gore che, nel finale troveranno poche scene, ma ben giocate. La forte componente magico-misterica che verso il termine della pellicola si fa dilagante, fa di questo uno dei pochi film a trattare la tematica dell'occultismo senza cedere alla trivialità degli effetti speciali, dando vita ad un prodotto buono ed interessante.

Nota negativa per il regista che lasciata la Francia per Hollywood, grazie al successo di questo "Maléfique" gli viene assegnato il remake di "The Call - Non Rispondere" di Takashi Miike, film malamente riuscito come quasi ogni altro remake, tranne rarissime eccezioni. Di Valette rimane però questo accattivante debutto che ha il merito di ripescare tematiche da tempo riposte con carattere e la giusta freschezza.