CAST & CREDITS

cast:
Jason Segel, Amy Adams, Chris Cooper, Rashida Jones

regia:
James Bobin

distribuzione:
Walt Disney

durata:
103'

sceneggiatura:
Jason Segel, Nicholas Stoller

fotografia:
Don Burgess

scenografie:
Steve Saklad

montaggio:
James M. Thomas

costumi:
Rahel Afiley

musiche:
Christophe Beck

I Muppet | Recensione | Ondacinema

I Muppet

di James Bobin

commedia, musical, Usa (2011)

di Alex Poltronieri

Voto: 7.0
Il mondo si divide in due categorie. Quelli che amano i Muppet. E quelli che non hanno un cuore. Un cuore lo possiede di certo quel ragazzone di Jason Segel che ha convinto la Disney (detentrice da qualche anno dei diritti dei personaggi creati da Jim Henson) a mettere in produzione una nuova avventura cinematografica di Kermit & Co. Segel scrive, produce e interpreta, dimostrando che l'appeal delle simpatiche marionette è rimasto ancora intatto (perlomeno in patria, dove, complice un martellante battage pubblicitario, la pellicola ha sfiorato i novanta milioni d'incasso).
 
Quindi, rieccoli qua, Kermit, Miss Piggy, Gonzo, l'orso Fozzie, Animal e tutti gli altri. Il pubblico li ha dimenticati, il tempo li ha separati, ma c'è ancora chi li ama. Come il pupazzo Walter che, assieme al fratello umano Gary, convince Kermit a rimettere insieme la squadra per un ultimo show-telethon, in modo da salvare i loro vecchi studios, ora preda di un avido imprenditore petrolifero (Chris Cooper). Su un canovaccio memore dei "Blues Brothers" i protagonisti intraprendono un delirante viaggio on the road per ritrovare gli amici di un tempo. Se la "storia" è evidentemente un pretesto per inanellare una serie infinita di riuscite gag e trascinanti momenti musicali (massacrati però dal doppiaggio italiano, addirittura fuori sincrono in più di un'occasione!), a lasciare il segno, rispetto al passato, è il fondo malinconico e nostalgico. Le marionette di Henson riescono a farci riflettere con ironia sul trascorrere del tempo e sul passato, rapportandolo ad un futuro freddo e digitalizzato in cui il pubblico si è involgarito e intristito, e dove non c'è più posto per gli sketch arguti e gentili dei Muppet.
 
I fan di vecchia data invece non saranno stupiti dalle trovate deliranti da cartoon (il "viaggio sulla mappa" per arrivare a Parigi e spostarsi più velocemente) o metacinematografiche (per sveltire il prevedibile racconto i Muppet utilizzano il "montaggio", raggruppando in un'unica sequenza molti momenti "inutili") che già caratterizzavano i loro show in televisione o i precedenti film (nel primo, datato 1976, leggevano la sceneggiatura per capire come proseguire la storia), o dai tanti siparietti musicali (le canzoni sono opera di Bret McKenzie, metà del duo rock parodico Flight of the Conchords), così come suonerà familiare l'inclusione delle tante guest star celebri (tra le varie vale la pena ricordare Jack Black, Zach Galifianakis, Dave Grohl, Whoopy Goldberg, Leslie Feist ed Emily Blunt) da sempre uno dei punti fissi negli spettacoli dei simpatici pupazzi.

Esaltante per i fan, ma comunque divertente per tutto il resto del pubblico, il nuovo film dei Muppet sconta qualche dose di zucchero in eccesso, forse imputabile alla nuova produzione Disney, che ne appesantisce la seconda parte (ma la sequenza in cui Kermit e compagni cantano la celebre "The Rainbow Connection" è commovente), ma ritrovare sul grande schermo i pupazzi di Jim Henson è come una rimpatriata tra vecchi amici che scalda il cuore.