CAST & CREDITS

cast:
Emma Roberts, Dave Franco, Juliette Lewis

regia:
Henry Joost, Ariel Schulman

distribuzione:
01 Distribution

durata:
96'

produzione:
Allison Shearmur, Anthony Katagas

sceneggiatura:
Jessica Sharzer

fotografia:
Michael Simmonds

scenografie:
Chris Trujillo

montaggio:
Madeleine Gavin, Jeff McEvoy

costumi:
Melissa Vargas

musiche:
Rob Simonsen

Nerve | Recensione | Ondacinema

Nerve

di Henry Joost, Ariel Schulman

thriller, drammatico, Usa (2016)

di Domenico Ippolito

Voto: 5.0

La prima di regola di "Nerve" è filmare tutte le proprie sfide con lo smartphone. La seconda è addio ai soldi guadagnati con le sfide se si fallisce o rifiuta quella successiva. Terza e ultima regola: ragazzi, bocche cucite con la polizia.
Sono passati quasi vent'anni dalle regole di Tyler Durden e del suo "Fight Club": gli adolescenti di "Nerve", virtuali figliastri di quei trentenni che si massacravano a pugni negli scantinati, sono finiti online a sfidarsi -  a colpi di video. "Nerve" è un social game di "spettatori" e "giocatori": i primi decidono le sfide sempre più rischiose (e ben remunerate) che i secondi dovranno affrontare. I due giocatori a ottenere più visualizzazioni potranno sfidarsi per l'ultimo round, vincendo il gioco, tutta la posta in palio e l'effimera gloria di Internet.

Vee (Emma Roberts) è una giovane studentessa newyorchese troppo legata a sua madre per lasciarla - destinazione college dove è stata appena ammessa - troppo timida per dichiararsi alla sua fiamma J.P., e soprattutto troppo brava ragazza per giocare a "Nerve" - in una parola, è una perfetta spettatrice, ma della vita reale. Però, dopo un alterco con la sua miglior amica Sydney, spietata top-player del gioco, decide di iscriversi: la prima sfida farebbe tremare i polsi solo a una come lei: baciare in un bar uno sconosciuto per 5 secondi. Vee sceglie Ian (Dave Franco), che però si rivela un navigato giocatore di "Nerve", la cui prossima sfida è portare proprio Vee a Manhattan a bordo della sua moto. Lì, braccati da Ty, il più popolare dei giocatori, dall'invidia di Sydney, ma aiutati dall'amico Tommy, e cercati invano da sua madre (interpretata da Juliette Lewis), Vee e Ian scopriranno di amarsi accettando prove sempre più rischiose, per giungere al challenge finale.

Tratto dal romanzo young adult di Jeanne Ryan, girato dalla coppia Henry Joost e Ariel Schulman, già autori di "Catfish", il film tenta una rappresentazione olistica degli giovani americani, tutti o quasi adolescenti sull'orlo di una crisi di nerve, completamente assorbiti dentro l'immagine da smartphone che riescono a dare, esistenti solo nella quantità di spettatori (più soldi) che riescono a ottenere. Il film funziona molto bene all'inizio, quando "Nerve" rappresenta solo l'identità fantasmatica di Vee e i suoi amici: il giochino, invece, si autodistrugge quando esce da Internet e diventa la realtà vera, ricordando, curiosamente, un altro film fincheriano, quel "The Game" dove un ignaro Michael Douglas era coinvolto in una spirale apparentemente senza fine di sadici scherzi; a questo punto, la pellicola propone un inverosimile pastiche a metà strada tra  "Fuori orario" e "Matrix" -  la sfida finale tira in ballo pure "Hunger Games".

Interessante è, invece, la dittatura della democrazia delle rete sociali, e l'influenza che il gruppo dei pari esercita sui giocatori: in questo caso, il film diventa un classico instant movie che tocca recentissimi fenomeni, come il caso Blue Whale Challenge; tuttavia, "Nerve" rimane un prodotto troppo innocuo e colorato per raccontare qualcosa di lucido in tal senso: persino i suoi pregi - la cialtronesca follia, un certo umorismo non banale - ne minano ogni credibilità, che d'altronde non va nemmeno troppo a cercarsi.

Il film, buon successo al botteghino americano l'anno scorso, presenta un cast un po' confezionato, a partire dalla spaesata Emma Roberts nel ruolo principale, passando per Dave Franco, fratello minore di James, nel ruolo fin troppo stereotipato del ragazzo ribelle con moto al seguito e passato nascosto, per finire a Juliette Lewis, sprecata e fuori ruolo nella madre apprensiva attaccata anche lei a un telefono per tutto il film. Non male, invece, la colonna sonora, con la canzone "Electric Love" di BØRNS azzeccata compagna di viaggio dei ragazzi dentro il folle cuore di New York.