CAST & CREDITS

cast:
Jason Segel, Mila Kunis, Kristen Bell, Russel Brand, Bill Hader

regia:
Nicholas Stoller

distribuzione:
Uip

durata:
112'

produzione:
Judd Apatow

sceneggiatura:
Jason Segel

fotografia:
Russ T. Alsobrook

scenografie:
Jacson De Govia

montaggio:
William Kerr

musiche:
Lyle Workman

Non mi scaricare | Recensione | Ondacinema

Non mi scaricare

di Nicholas Stoller

commedia, Usa (2008)

di Alex Poltronieri

Voto: 5.5
No, non è il nome di una nuova campagna contro la pirateria audiovisiva, ma (l'orrido) titolo italiano dell'ultima commedia sfornata dalla factory di Judd Apatow, ovvero "Forgetting Sarah Marshall". Qua da noi esce a fine agosto, come tanti altri scarti di magazzino. In patria, invece, come ogni pellicola targata Apatow, è stato accolto come un vero evento mediatico, ottenendo un buon successo di pubblico e pure l'elogio della critica più esigente.

Quello di Judd Apatow è un nome affermato quindi, ma ancora sconosciuto ai più, qui nel vecchio continente. Non è difficile capirne le ragioni. Apatow viene dalla scuola di John Hughes, altro regista-sceneggiatore dalla nomea cult negli Stati Uniti, ma che altrove non ha mai sfondato sul serio. Si parla quindi di film adolescenziali con lacrimuccia a seguito, ma aggiornati alla neovolgarità dei vari "American Pie". La formula funziona meglio, però, quando Apatow produce e basta (come nel divertente "Superbad" o nel demenziale "Ricky Bobby"), piuttosto che nelle prove dietro la macchina da presa ("40 anni vergine", "Molto incinta") che dietro l'apparente spregiudicatezza nel trattare temi attuali e piuttosto cari al pubblico giovanile, come sessualità repressa e aborto, nascondono un conservatorismo di fondo fin irritante.

Qui Apatow si limita a produrre e a mettere il suo marchio, nel tentativo di lanciare definitivamente la carriera del simpatico bamboccione Jason Segel (anche sceneggiatore), star del televisivo "E alla fine arriva mamma!". Tra i lati positivi c'è una certa, divertita, sensibilità nel descrivere i patemi amorosi del maschio medio occidentale, senza patetismi o peli sulla lingua (dopo pochi minuti c'è già un nudo frontale di Segel, quasi a voler ribadire il rinnovato "realismo" attraverso cui la commedia americana deve essere affrontata), qualche gag che va a segno (la parodia dei nuovi serial polizieschi stile "C.S.I.") e poi una galleria di buoni caratteristi che spesso riescono a strappare il sorriso (molte facce già viste in altri film targati Apatow, da Jonah Hill nel ruolo del cameriere invadente, a Paul Rudd che interpreta l'insegnante di surf scoppiato).

D'altro canto, tuttavia, la confezione è povera e anonima come quella di una sit com: non c'è nessuna idea di regia, il ritmo, soprattutto nella seconda parte, latita, manca vero coraggio o cattiveria nel descrivere il confronto tra sessi (insulsa la parentesi del ragazzino puritano che non riesce a soddisfare sessualmente la neo sposa). Se non altro, rispetto ai film diretti da Apatow, c'è meno melassa e il minutaggio si mantiene a livelli accettabili. Il che va bene per una serata spensierata, ma poco altro. "Non mi scaricare" si può pure vedere per una serata disimpegnata, ma si dimentica con altrettanta facilità.