CAST & CREDITS

cast:
Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Woody Harrelson, Dave Franco, Lizzy Caplan, Daniel Radcliffe, Michael Caine, Sanaa Lathan, Jay Chou, Morgan Freeman

regia:
Jon M. Chu

distribuzione:
Medusa Film

durata:
129'

produzione:
Lions Gate Entertainment, Summit Entertainment

sceneggiatura:
Ed Solomon, Pete Chiarelli

fotografia:
Peter Deming

scenografie:
Sharon Seymour

montaggio:
Stan Salfas

costumi:
Anna B. Sheppard

musiche:
Brian Tyler

Now You See Me 2 - I maghi del crimine | Recensione | Ondacinema

Now You See Me 2 - I maghi del crimine

di Jon M. Chu

commedia, thriller, azione, Usa (2016)

di Matteo Zucchi

Voto: 6.5

 

"E fidatevi di ciò che dico: perché se vi è una cosa in cui credo
è 'l'occhio per occhio'."


Già il primo capitolo della saga dei Quattro Cavalieri era focalizzato sul concetto di vendetta, non solamente in quanto pretesto per lo svolgimento di quasi tutte le vicende principali del film ma poiché faceva capolino anche fra le presunte motivazione giustizialiste dei protagonisti ai danni di banche, assicuratori, detrattori dell'illusionismo, etc... Se "Now You See Me" ammantava la vendetta di giustizia per giustificare le discutibilissime azioni dei Quattro (più uno), il film di Chu moltiplica le vendette in atto a dimostrazione di come esse siano difficilmente una via positiva all'ottenimento di un qualche equilibrio ma mirino piuttosto a soddisfare colui che la persegue. Similmente coloro che non hanno la vendetta al primo posto fra le proprie motivazioni agiscono per rivalità o brama di emergere, rendendo "Now You See Me 2" un vero e proprio campo di battaglia, i cui contendenti mutano e aumentano incessantemente.

Coerentemente con questo approccio del nuovo regista (e del fondamentale Ed Solomon, autore già dello script precedente) l'illusionismo e il disvelamento di trucchi hanno un ruolo ben minore in questa pellicola, la quel invece opta per copiose scene d'azione, anche moderatamente violente, arricchite però dall'indubbio talento nel coordinarle di Jon M. Chu, d'altronde coreografo in passato e autore di due capitoli della saga di "Step Up". Probabilmente dal medesimo modello derivano le varie ed alterne canzoni pop/dance che infestano la colonna sonora, spesso valicando il limite del kitsch. Queste caratteristiche, assieme ad un sistema di personaggi e avvenimenti complesso come in alcuni dei recenti film di "James Bond", finiscono per rendere "Now You See Me 2" molto più simile ad un qualunque film action con elementi comici, arricchito da una patina di esotismo (?) che da sempre è imprescindibile per un film del genere.

Perciò fra colpi di scena (alcuni a dir poco telefonati, altri meno), discrete interpretazioni delle numerose star impegnate sul set (Harrelson interessante nel doppio ruolo, Radcliffe sorprendentemente credibile, Lizzy Caplan troppo concentrata sul lato comico per avere il medesimo charme di Isla Fisher), famigerati momenti didascalici e alcuni bei (e sempre più inverosimili) trucchi il film scivola verso il proprio epilogo con la aurea mediocritas di buona parte delle pellicole del genere. Lasciando però qualcosa di non spiegato ben in evidenza. Ed è nel chiudersi della vicenda che il film di Chu dimostra di non essere solo un revenge movie nella veste di commedia spionistica e turistica ma un'opera che al di là degli indiscutibili (e prevedibilissimi) difetti supera il predecessore e al netto di un ruolo secondario dell'illusionismo nel suo svolgersi diviene esso stesso un trucco.

Difatti la sequenza di presentazione con la voce narrante di Morgan Freeman viene ripetuta nella conclusione, sottolineando l'ambiguità del tono che essa, apparentemente minacciosa, aveva fatto attribuire a tutto lo sviluppo della trama, aiutando lo spettatore a comprendere quanto poco valore abbia effettivamente la vendetta nel film e come le varie dichiarazioni al riguardo di questa e taluni snodi della trama (ma anche le dichiarazioni populiste del finale che ricalcano quelle del predecessore) non fossero altro che esempio di misdirection ai danni dello spettatore. Pertanto laddove "Now You See Me 2" appare più superficiale rispetto al precedente capitolo nella riflessione sulla visione e la soggettività di essa si rivela in realtà più finemente congegnato e riesce a mutarsi esso stesso in un prestigio, mentre quello rimaneva solamente un film sul prestigio. Da questo punto di vista la più insistita attenzione sull'azione, sull'attorcigliarsi della fabula e sul moltiplicarsi dei vari personaggi principali si dimostra appunto un trucco per ingannare lo spettatore, lasciando però ben in vista vari dispositivi apparentemente incoerenti con il senso dell'opera, i quali rendono, come in ogni trucco che si rispetti, palese la natura di questo, proprio mentre ne favoriscono l'occultamento. Se come ricordava nel capolavoro nolaniano Michael Caine (nuovamente presente in questa pellicola) ogni trucco è composto da tre atti e il secondo è "la svolta" si può convenire che rispetto al più piano "Now You See Me" il film di Chu sia effettivamente un colpo di scena all'interno di una saga apparentemente superficiale e solo ludica. C'è solo da sperare che il già annunciato terzo capitolo sia effettivamente "il Prestigio".