Pets - Vita da animali | Film | Recensione | Ondacinema

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recensione di Alessio Bottone
5.5/10

Dopo gli incassi record ottenuti con "Minions", Illumination Entertainment e Universal Pictures sfornano un altro film d'animazione per famiglie, destinato sì a lasciare il segno al botteghino, ma che difficilmente resterà nella memoria degli spettatori, piccoli e meno piccoli.
Negli Stati Uniti "Pets - Vita da animali" ha superato i 300 milioni di dollari e anche in Italia sta andando piuttosto bene, considerato che al primo week-end era già oltre la soglia dei 4 milioni. Insomma l'alternativa al dominio Pixar-Disney-Dreamworks regge bene il confronto, almeno sul piano meramente economico. Se poi si passa dalla "quantità" alla qualità intrinseca del film, qualche perplessità rimane, ma nulla di paragonabile al disastro dell'ultima produzione.

Quell'enorme carrozzone mediatico-commerciale che era stato "Minions" aveva rappresentato soprattutto un passo falso per Chris Meledandri e soci, dopo i bei risultati di "Cattivissimo me" e quelli discreti del sequel uscito nel 2013. "Pets", invece, risulta godibile e ben fatto. E, per quanto non riesca a scolpirsi nella mente di chi guarda, è in grado di regalare novanta minuti piacevoli (sia chiaro, al novantunesimo avrete già i pensieri altrove).

Il plot, come in molti hanno notato, ricorda quello di "Toy Story", con gli animali al posto dei giocattoli: il protagonista, Max, è un terrier tanto affezionato alla sua padroncina (come Woody), ma un giorno lei si presenta a casa con un altro cane, Duke, e tra i due si scatena una rivalità (come quella di Woody e Buzz, ancora) che finisce per immergerli in una serie di disavventure vissute tra le fogne e le strade newyorchesi.
Ingredienti sicuri, ricetta sicura: la competizione che, attraverso le avversità, si trasforma in amicizia; la quête dei dispersi ad opera di una bizzarra comitiva di animali; la rivolta anti-umana perseguita da un coniglio incattivito e dai suoi strampalati seguaci.
Diverse le gag ben funzionanti e i passaggi divertenti, ma mancano coraggio e originalità. Non si osa mai in questo film, che si limita ad essere un congegno narrativo preciso e oliato ad arte, dove l'assenza di intoppi serve a rendere la visione confortevole, ma mai veramente accattivante.

Questa mediocrità all'insegna della cautela espressiva caratterizza anche il versante tematico, dal momento che si tengono ben lontani argomenti gravosi o riflessioni che si discostino più di tanto dal sensus communis. Da questo punto di vista la ricetta da sicura rischia di diventare insipida: peccato che l'unica idea davvero interessante, quella della vita segreta degli animali da compagnia, si esaurisca presto e resti del tutto marginale (il trailer, in tal senso, inganna, confermando la nostra intuizione).
Una speciale nota di demerito al doppiaggio incerto e dilettantistico di Alessandro Cattelan.


20/10/2016

Cast e credits

regia:
Yarrow Cheney, Chris Renaud


titolo originale:
The Secret Life of Pets


distribuzione:
Universal Pictures International Italy


durata:
87'


produzione:
Illumination Entertainment, Universal Pictures


sceneggiatura:
Ken Daurio, Brian Lynch, Cinco Paul


scenografie:
Eric Guillon


montaggio:
Ken Schretzmann


musiche:
Alexandre Desplat


Trama
Max è un Jack Russell terrier e vive a New York con la sua amata padroncina Katie. Un giorno lei porta a casa un altro cane, Duke, e la rivalità fra i due finisce per immergerli in una serie di disavventure vissute tra le strade e le fogne della città.
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