CAST & CREDITS

regia:
Yarrow Cheney, Chris Renaud

distribuzione:
Universal Pictures International Italy

durata:
87'

produzione:
Illumination Entertainment, Universal Pictures

sceneggiatura:
Ken Daurio, Brian Lynch, Cinco Paul

scenografie:
Eric Guillon

montaggio:
Ken Schretzmann

musiche:
Alexandre Desplat

Pets - Vita da animali | Recensione | Ondacinema

Pets - Vita da animali

di Yarrow Cheney, Chris Renaud

animazione, Usa (2016)

di Alessio Bottone

Voto: 5.5

Dopo gli incassi record ottenuti con "Minions", Illumination Entertainment e Universal Pictures sfornano un altro film d'animazione per famiglie, destinato sì a lasciare il segno al botteghino, ma che difficilmente resterà nella memoria degli spettatori, piccoli e meno piccoli.
Negli Stati Uniti "Pets - Vita da animali" ha superato i 300 milioni di dollari e anche in Italia sta andando piuttosto bene, considerato che al primo week-end era già oltre la soglia dei 4 milioni. Insomma l'alternativa al dominio Pixar-Disney-Dreamworks regge bene il confronto, almeno sul piano meramente economico. Se poi si passa dalla "quantità" alla qualità intrinseca del film, qualche perplessità rimane, ma nulla di paragonabile al disastro dell'ultima produzione.

Quell'enorme carrozzone mediatico-commerciale che era stato "Minions" aveva rappresentato soprattutto un passo falso per Chris Meledandri e soci, dopo i bei risultati di "Cattivissimo me" e quelli discreti del sequel uscito nel 2013. "Pets", invece, risulta godibile e ben fatto. E, per quanto non riesca a scolpirsi nella mente di chi guarda, è in grado di regalare novanta minuti piacevoli (sia chiaro, al novantunesimo avrete già i pensieri altrove).

Il plot, come in molti hanno notato, ricorda quello di "Toy Story", con gli animali al posto dei giocattoli: il protagonista, Max, è un terrier tanto affezionato alla sua padroncina (come Woody), ma un giorno lei si presenta a casa con un altro cane, Duke, e tra i due si scatena una rivalità (come quella di Woody e Buzz, ancora) che finisce per immergerli in una serie di disavventure vissute tra le fogne e le strade newyorchesi.
Ingredienti sicuri, ricetta sicura: la competizione che, attraverso le avversità, si trasforma in amicizia; la quête dei dispersi ad opera di una bizzarra comitiva di animali; la rivolta anti-umana perseguita da un coniglio incattivito e dai suoi strampalati seguaci.
Diverse le gag ben funzionanti e i passaggi divertenti, ma mancano coraggio e originalità. Non si osa mai in questo film, che si limita ad essere un congegno narrativo preciso e oliato ad arte, dove l'assenza di intoppi serve a rendere la visione confortevole, ma mai veramente accattivante.

Questa mediocrità all'insegna della cautela espressiva caratterizza anche il versante tematico, dal momento che si tengono ben lontani argomenti gravosi o riflessioni che si discostino più di tanto dal sensus communis. Da questo punto di vista la ricetta da sicura rischia di diventare insipida: peccato che l'unica idea davvero interessante, quella della vita segreta degli animali da compagnia, si esaurisca presto e resti del tutto marginale (il trailer, in tal senso, inganna, confermando la nostra intuizione).
Una speciale nota di demerito al doppiaggio incerto e dilettantistico di Alessandro Cattelan.