CAST & CREDITS

regia:
Cody Cameron, Kris Pearn

distribuzione:
Sony Pictures Italia

durata:
95'

sceneggiatura:
Erica Rivinoja, John Francis Daley, Jonathan M. Goldstein

scenografie:
Justin Thompson

montaggio:
Robert Fisher Jr., Stan Webb

musiche:
Mark Mothersbaugh

Piovono polpette 2 - La rivincita degli avanzi | Recensione | Ondacinema

Piovono polpette 2 - La rivincita degli avanzi

di Cody Cameron, Kris Pearn

animazione, commedia, avventura, Usa (2013)

di Alex Poltronieri

Voto: 6.0
Il sequel del fortunato (in patria) e spassoso "Piovono Polpette" (2009) arriva con qualche anno di ritardo di troppo e parte, per avvantaggiare gli smemorati, esattamente dove terminava l'episodio precedente. I registi Phil Lord e Chris Miller impegnati in altri lidi (la commedia "21 Jump Street" e "The Lego Movie" di prossima uscita) restano in veste di produttori, ma passano il timone ai meno "competenti" Cody Cameron e Kris Pearn. La sceneggiatura di Erica Rivinoja (tra i principali autori del dissacrante cartoon "South Park") sceglie intelligentemente di non ripercorrere pedissequamente le orme del primo capitolo e si avventura in territori inediti: se il primo film era una sagace presa per i fondelli della smania degli americani per il junk food e un monito sui possibili effetti di un'alimentazione incontrollata, il sequel dimentica ben presto la sua natura polemica per trasformarsi in un'avventura a rotta di collo decisamente più childish della precedente, con i protagonisti impegnati nell'esplorazione della loro cittadina natale trasformata dal congegno dello scienziato pasticcione Flint Lockwood in una sorta di "Jurassic Park" (prontamente citato in alcune sequenze, come quella in cui a tremare, invece dell'acqua in un bicchiere, è la pancia del pingue Brent).

Al posto dei dinosauri ci sono però dei giganteschi e fantasiosi ibridi cibo-animali (tra cui spiccano gli aracno-burger, gli orango-gamberi, le zanza-toast ecc) che si riveleranno molto meno minacciosi di quel che sembra, al contrario del geniale mecenate Chester V, idolo in gioventù del protagonista, che nasconde però secondi e avidi fini. Messe da parte, come dicevamo, le sirene della satira, il film non perde però nulla in ritmo e demenzialità delle gag, riuscendo ad essere ancora più ipertrofico e colorato (ai limiti della psichedelia) del predecessore. L'insieme non ingrana alla perfezione, il registro comico e quello horror-avventuroso non si incastrano sempre alla perfezione, la sceneggiatura non riesce a rendere i personaggi simpatici e interessanti come quella del prototipo: pare che i maggiori sforzi dei realizzatori, stavolta, siano stati spesi nella realizzazione di un mondo alieno e fantasioso che spesso sbalordisce per la sua ricchezza di colori e dettagli, e nel design immaginifico delle creature che abitano l'isola di Flint e dei suoi amici, che strappa più di un sorriso. Se i bimbi applaudono e si divertono, i più grandi in quest'occasione rischiano lo sbadiglio, e se l'operazione non può dirsi del tutto fallita, la freschezza di "Piovono Polpette" resta un miraggio.

Sempre riuscite le musiche originali di Mark Mothersbaugh dei Devo, con selezioni musicali che includono Paul McCartney, They Might Be Giants, Ohio Express, Tim Myers, mentre invece è totalmente infelice la scelta, nella versione italiana, di far doppiare il villain Chester V da Elio.