Qualcosa di straordinario | Film | Recensione | Ondacinema

Ondacinema

recensione di Paolo D'Alessandro
5.5/10

1988, siamo agli sgoccioli dell'era Reagan. In un piccolo villaggio dell'Alaska, Adam Carlson (John Krasinski), un giovane giornalista in cerca di successo, s'imbatte per caso nella notizia di una vita: una famiglia di tre balene è rimasta intrappolata tra i ghiacci. Grazie a Rachel (Drew Barrymore), ex-fidanzata di Adam nonché attivista di Greenpeace, il caso attira l'attenzione di tutti gli Stati Uniti, attaccati ai teleschermi mentre i tentativi di salvataggio sembrano fallire l'uno dopo l'altro.

Capita ancora che Hollywood sforni film che ricalcano i cliché che i detrattori le hanno affibbiato per anni. "Qualcosa di straordinario" ha tanti di quegli ingredienti messi al posto "giusto" che sembra quasi un composto chimico. Al di là del facile sarcasmo, Ken Kwapis ha cucito la pellicola proprio sul vecchio canovaccio del film drama rassicurante per famiglie: coppie improbabili che ritrovano l'amore, commoventi carrelli in avanti, e poi buoni sentimenti e risate di condimento. In più, è una storia vera. "Qualcosa di straordinario" però dà sfoggio di una insospettabile consapevolezza del presente: ogni singolo personaggio (tranne quello dell'immacolata protagonista, vien da sé) è motivato nel suo agire altruista soltanto dal puro ritorno di immagine. In fondo, già negli anni 80 la dieta mediatica comprendeva portate intere di melodrammi da telegiornale, come ben commentato nella scena della classe elementare in cui i bambini presentano alla maestra estenuata soltanto relazioni sull'affaire baleniero. Ma è proprio la stessa insistenza con cui questa dinamica viene ripetuta a renderla ingenua: tutto il film ruota attorno a una continua ricerca dell'occasione che, come recita il titolo originale ("Big Miracle"), diventa redenzione insperata, quasi che ci resti solo la tragedia ambientale per espiare le nostre sporchissime coscienze collettive.

Com'è consuetudine, se c'è tanta bontà ad anestetizzarci, passa in secondo piano che Kwapis abbia ripescato due attori protagonisti, Drew Barrymore ("La verità è che non gli piaci abbastanza") e il buon  Krasinski  (con lui dagli anni di militanza televisiva nella versione Usa di "The Office"), che non riescono a stabilire alcun interplay (e di fatti il loro subplot romantico è appena accennato), e che lo script lanci in scena macchiette infilate in situazioni che ne ribadiscono con testardaggine la sterilità. Rimane la confezione di maniera e ben ritmata, ma all'interno c'è la dose di autoindulgenza che gli Usa si somministrano quando vogliono mettersi in discussione.


29/02/2012

Cast e credits

cast:
John Krasinski, Drew Barrymore, Ted Danson, Kristen Bell, Vinessa Shaw


regia:
Ken Kwapis


titolo originale:
Big Miracle


distribuzione:
Universal Pictures


durata:
107'


produzione:
Universal Pictures, Anonymous Content, Working Title


sceneggiatura:
Jack Amiel, Michael Begler


fotografia:
John Bailey


scenografie:
Nelson Coates


montaggio:
Cara Silverman


costumi:
Shay Cunliffe


musiche:
Cliff Eidelman


Trama
La casuale scoperta di un giornalista diventa una gara di solidarietà nazionale quando una famiglia di balene rimane intrappolata tra i ghiacci del Polo Nord.
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