CAST & CREDITS

cast:
Jeff Bridges, Ryan Reynolds, Kevin Bacon, Mary-Louise Parker, Stephanie Szostak

regia:
Robert Schwentke

distribuzione:
Universal Pictures Italia

durata:
96'

produzione:
Original Film, Dark Horse Entertainment

sceneggiatura:
Phil Hay, David Dobkin

fotografia:
Alwin H. Küchler

scenografie:
Alec Hammond

montaggio:
Mark Helfrich

costumi:
Susan Lyall

musiche:
Christophe Beck

R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà | Recensione | Ondacinema

R.I.P.D. - Poliziotti dall'aldilà

di Robert Schwentke

azione, fantastico, commedia, Usa (2013)

di Paolo D'Alessandro

Voto: 5.5

Chi muore si rivede. Nick Walker (Ryan Reynolds) è un giovane e promettente poliziotto del Dipartimento di Boston, ma ha un piccolo segreto: si è spartito con il collega Hayes (Kevin Bacon) dei lingotti d'oro durante una retata antidroga. Nick, in preda ai sensi di colpa e temendo che la bella moglie Julia (Stephanie Szostak) lo scopra, è già pronto a uscire allo scoperto, ma Hayes gli tende un agguato durante un blitz e lo uccide.

Per Walker però non è finita: viene strappato dall'aldilà e subito recultato nei R.I.P.D., il dipartimento sovrannaturale di polizia che si occupa di isolare e catturare le anime che si rifiutano di stabilirsi nel regno eterno - quale che sia. Il suo mentore sarà l'eccentro ex sceriffo Roysephus Pulsipher (Jeff Bridges), cento anni di esperienza nello sbattere al fresco (oltretomba) gli insidiosi esseri che sono dietro alle piccole sfortune e guasti di tutti i giorni. 

Ma Nick non è intenzionato a voltare le spalle alla sua vecchia vita tanto facilmente: appena scopre che i lingotti d'oro altro non erano che frammenti di un antico artefatto fatto per aprire le porte dell'aldilà e scatenare l'Apocalisse. Ed è proprio Hayes - in realtà anch'egli un "Deado" a volerlo rimettere insieme, il dramma di Nick diventa la lotta all'ultimo minuto per salvare il mondo dei vivi.

Questa in sintesi la trama di "R.I.P.D.", l'action comedy sovrannaturale firmato Robert Schwentke, regista tedesco alla sua quarta pellicola negli Stati Uniti. In un'ironica continuità con il suo precedente "Red", questa volta non vengono riciclate vecchie glorie, ma ricicla cliché della commedia d'azione - gli echi di "Ghostbuster" e "Men in Black" sono quasi rumore di fondo per tutta l'oretta e mezza del film. E di questi, complici i super effetti speciali e un budget sproporzionato, si spolvera il gusto per la cartoonizzazione estetica - e la cosa ha poco a che fare il fumetto di media fascia da cui è tratto il film. Bruckheimer, Bay, Snyder ci hanno già abituato a gommosità del corpo umano estreme e perfettamente incosistenti. Qui si passa allo stadio successivo: i nostri cari poliziotti dell'aldilà non possono (ri)morire. Siamo al limite di ogni contingenza drammatica: in un mondo narrativo in cui può succedere di tutto, non accade nulla che non sia più efficace e divertente in un cartone animato, appunto, compresi i long shot in punta di piedi nel tempo, e dolly vertiginosi a punteggiare le sequenze d'azione più spettacolari e complesse. Tutto questo reso ancora più grottesco da un character design inesistente e da una CGI rozza e provvisoria. Persa ogni importanza nel film, rimangono sequele di fotogrammi buone solo ad alzare la soglia d'attenzione (in un modo o nell'altro).

Anche per un divertissement di questo calibro, la mancanza di personaggi è sorprendente: il Nick di Ryan Reynolds manca di qualunque iniziativa, si lascia trascinare in lungo e in largo dal plot, senza nemmeno una risposta attoriale valida per rendere sensata questa passività; il Roy di Bridges gli ruba la scena con facilità, ma è tanto caricaturale da mostrare la corda già una manciata di scene dopo la sua introduzione. La chimica fra i due riesce a funzionare, e solo le discrete capacità comedy di Reynolds impediscono che l'ironia dello script sia drenata del tutto. Certo, di "strane dicotomie" il film abbonda: vivi contro morte, corrotti e incorruttibili, giovani e vecchi, ma non aggiungono e tolgono niente a una pellicola innocua, dall'economia di racconto in perdita.