Seclusion | Film | Recensione | Ondacinema

Ondacinema

recensione di Eugenio Radin
6.5/10
"Vengo dalle Filippine, un paese cattolico. Sono nato e cresciuto in una famiglia cattolica romana, e ho studiato in università cattoliche. Quando avevo dieci anni sono diventato un Cavaliere di Colombo, allettato dalla promessa che così avrei potuto conoscere Dio [...] fino ad oggi non ho ancora avuto nessuna esperienza spirituale di alcun tipo con il nostro Dio": la dichiarazione di Eric Matti a proposito del suo ultimo lavoro, un'horror a sfondo teologico ambientato negli anni successivi al secondo conflitto mondiale, mette fin subito in chiaro le premesse che hanno portato al concepimento di una simile opera: la forte volontà di avvicinarsi a Dio e il tradimento di questa speranza.
"Seclusion", in effeti, prende in prestito le dinamiche di genere per scavare a fondo nelle contraddizioni e nelle doppiezze non tanto della spiritualità soggettivamente intesa quanto della sua istituzionalizzazione: tematizzando per l'ennesima volta la lotta incessante tra Dio e il Demonio (la quale rappresentò una colonna portante della predicazione spagnola) e tralasciando ogni altro concetto e ogni altra virtù della cristianità, il cineasta riprende il Vangelo secondo Matteo laddove esso mette in guardia dai predicatori del popolo, mettendo in guardia il suo pubblico dai "falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi"; egli esamina e al tempo stesso critica la creduloneria popolare, che sempre (almeno secondo la sua visione) sarà più portata a scegliere la facile via in grado di liberare dai dolori terreni piuttosto che ad assumersi la fatica della Vita Buona.

Quattro giovani diaconi in attesa di ricevere l'ordinazione sacerdotale, vengo invitati a rifugiarsi in un cupo eremo per affrontare una settimana di clausura e digiuno, dove potranno rimanere lontani dalle tentazioni della mondanità. Assieme a loro il vescovo della città decide di inviare Angela: una bambina molto amata dal popolo per via dei suoi apparenti poteri taumaturgici, la quale è costretta a trovare rifugio lontano dal suo villaggio dopo il misterioso omicidio di entrambi i genitori.
Angela è accolta fin da subito con grande benevolenza dai quattro diaconi, dopo che con il suo potere si dimostra capace di allontanarne le allucinazioni notturne e di diminuire in generale il disagio di quel luogo inospitale. Ma quando essa comincia a suggerire ai futuri sacerdoti di abbandonare i voti della clausura e di dedicarsi alla coltivazione dei piaceri mondani, sostentendo che questa è la vera volontà di Dio, uno di essi, Miguel, inizia a dubitare dei miracoli dell'inquietante bambina e a sospettare che dietro alla sua vicenda si nasconda qualcosa di molto più oscuro.

Aiutato anche dalla lugubre fotografia di Neil Derrick Bion, capace di donare agli ambienti un'atmosfera di particolare cupezza, Eric Matti si dimostra capace di generare un genuino spavento nel pubblico, ma affiancando efficacemente al terrore l'elemento religioso, egli risulta muovere inoltre una feroce critica verso gli adoratori di falsi idoli, nonché verso alcuni elementi stessi della Chiesa, lontani da una predicazione autentica e dediti a culti perniciosi, fondati sull'utile e sulla cura del benessere terreno piuttosto che sul bene in sé.

Difetti difficili da sorvolare la pellicola li trova invece a livello di sceneggiatura, lasciando incolmato più di qualche buco narrativo e perdendosi, verso la metà della vicende, in una confusione in cui risulta arduo raccapezzarsi. Le tremende conclusioni a cui giungono i protagonsti non vengono raggiunte con altrettanta semplicità dal pubblico, a cui mancano diversi elementi per poter ricostruire il puzzle narrativo. Sembra dunque che un'ottima intuizione iniziale sia stata sviluppata con troppa fretta nel momento della scrittura: non sarebbe stata un'idea sgradevole aumentare la durata generale dell'opera (che per altro può vantare un'ottima gestione del ritmo) per donare anche allo spettatore una visione dei fatti più chiara e comprensibile.
26/04/2017

Cast e credits

cast:
Rhed Bustamante, Neil Ryan Sese, Ronnie Alonte, Lou Veloso, Phoebe Walker, Dominic Roque, Elora Españo, John Vic De Guzman, J.R. Versales


regia:
Eric Matti


titolo originale:
Seklusyon


durata:
88'


fotografia:
Neil Bion


musiche:
Francis de Veyra


Trama
Sette giorni prima dell'ordinazione sacerdotale, quattro giovani diaconi della Chiesa Cattolica sono invitati a seguire un ritiro spirituale di isolamento e digiuno. Lì finiranno per incontrare Anghela, una bambina del posto con strani poteri taumaturgici che si crede inviata da Dio stesso.