CAST & CREDITS

cast:
Jerzy Radziwilowicz, Emmanuelle Beart, Anne Brochet, Olivier Cruveiller

regia:
Jacques Rivette

distribuzione:
Mikado

durata:
127'

sceneggiatura:
Pascal Bonitzer, Christine Laurent, Jacques Rivette

fotografia:
William Lubtchansky

Storia di Marie e Julien | Recensione | Ondacinema

Storia di Marie e Julien

di Jacques Rivette

drammatico, Francia (2003)

di Luca Baroncini

Voto: 4.5
L'ultimo film di Jacques Rivette, nome di punta della "Nouvelle Vague", sembra purtroppo lo stereotipo del film francese intellettualoide: personaggi che si rincorrono senza un perché, un "amour" che non può che essere noiosamente "fou", dialoghi monosillabici in cui le frasi più ricorrenti sono "Non so!", "Può essere!", domande a cui i personaggi rispondono con altre domande, bruttissime sequenze di sesso di forzata falsità e su tutto una patina di gelo a contenere il più possibile l'emotività (non sia mai abbandonarsi alle vili emozioni!).

Si racconta del legame affettivo tra Julien, orologiaio dai loschi traffici, e Marie, misteriosa donna dall'indefinito passato. I due si prendono e si lasciano in un rapporto passionale ma irto di difficoltà, in cui si inserisce l'altrettanto misteriosa Madame X. L'aspetto più interessante è la soggettività con cui il tempo viene rappresentato: immobile all'interno della grande casa del protagonista, che ripara orologi ma non ne ha uno funzionante, e totalmente slegato da una scansione razionale nei continui andirivieni a cui si abbandonano i personaggi.

I due protagonisti godono di una forte presenza scenica: il polacco Jerzy Radziwilowicz (già "Uomo di Marmo" e poi "di Ferro" per Wajda) ha grande carisma; la bellissima Emmanuelle Beart (perché quelle labbra rifatte a ridicolizzare l'armonia di un viso perfetto?) si butta con slancio nel non facile personaggio di Marie, ma esagera nell'enfasi con cui sembra voler trasformare ogni sequenza in scena madre. Estremizzando i confronti, il film può essere considerato una risposta d'Oltralpe a "Il sesto senso". "Vedo la gente morta" diceva il piccolo Haley Joel Osment e la stessa cosa potrebbe essere ripetuta dal cast del film mal interpretando, dallo schermo, gli occhi a mezz'asta del pubblico.

(in collaborazione con Gli Spietati)