CAST & CREDITS

cast:
Seth Rogen, James Franco, Danny McBride, Kevin Corrigan, Gary Cole

regia:
David Gordon Green

distribuzione:
Sony Pictures

durata:
112'

sceneggiatura:
Seth Rogen, Evan Goldberg, Judd Apatow

fotografia:
Tim Orr

scenografie:
Chris L. Spellman

montaggio:
Craig Alpert

costumi:
John Dunn

musiche:
Graeme Revell

Strafumati | Recensione | Ondacinema

Strafumati

di David Gordon Green

commedia, Usa (2008)

di Alex Poltronieri

Voto: 4.0
Sarà colpa del gap culturale tra Usa e Italia? Sarà per un tipo di comicità difficilmente esportabile? Misteri dell'industria cinematografica. Per chi scrive è difficile capire perché in patria questo "Strafumati" (in originale "Pineapple Express", è il nome di una droga) non solo abbia ottenuto un enorme successo di pubblico, ma anche gli elogi di certa critica snob. Ok, pure noi abbiamo le nostre croci, come Boldi, De Sica o Pieraccioni, ma perlomeno quasi tutti hanno la decenza di stroncare senza pietà le loro scempiaggini. Davvero, si fa fatica a comprendere le ragioni del plebiscito attorno a questa scombiccherata commediola.
 
All'origine c'è ancora una volta un'idea del nuovo Re Mida della commedia parolacciara americana, Judd Apatow. Nulla di nuovo, per carità. Anzi, l'assunto base è una fotocopia di "Scemo e più scemo". Solo che al posto della coppia di amici idioti c'è una coppia di amici che si fuma le canne. Al posto del talento mimico di Jim Carrey e Jeff Daniels ci sono gli insipidi James Franco (indigeribile) e Seth Rogen (un po' meglio). E al posto della (vera) cattiveria dei fratelli Farelly (ricordate il pappagallino regalato alla ragazzina cieca?) ci sono gag vecchie come il tempo a base di rutti e cazzotti in faccia, turpiloquio a livelli super, e qualche, immotivata, incursione nel "pulp" tarantinesco (il finale esplosivo con dettagli splatter). Dall'esordio dei Farelly è scopiazzato pure il contorno da "thriller", con i cattivissimi trafficanti di erba convinti che i due scemi siano in realtà killer professionisti. Ma il ritmo è statico, la durata spropositata (quasi due ore per un plot che sarebbe bastato a riempire mezz'ora di pellicola), la regia inesistente.

E perlomeno qui ci si aspettava qualcosa di più. Sì, perché dietro la macchina da presa c'è l'acclamato principe del cinema "indie" americano, quel David Gordon Green di cui in Italia si attende tuttora con ansia la distribuzione delle prime pellicole (tra cui "George Washington" e "All The Real Girls"). "Strafumati" è il suo primo film per una major, ed è pure il primo ad essere distribuito regolarmente nel nostro paese. Bé, non poteva esserci peggior biglietto da visita.

C'è chi ha parlato di commedia anticonformista, spregiudicata e politicamente scorretta. Ma al giorno d'oggi c'è ancora chi si scandalizza guardando due tonti che si fumano uno spinello? Le migliori intuizioni vengono lasciate morire dopo pochi secondi (di veramente demenziale c'è solo il prologo in b/n, in una base militare dell'anteguerra), e si confida troppo nei noiosissimi dialoghi nonsense (colpa del doppiaggio?) tra i due protagonisti.

Se questo è il futuro della commedia americana, meglio correre al riparo.