Recensioni

Take Me Home Tonight

di Michael Dowse

commedia, Usa (2011)

CAST & CREDITS

cast:
Topher Grace, Anna Faris, Dan Fogler, Teresa Palmer

regia:
Michael Dowse

durata:
97'

sceneggiatura:
Jackie Filgo

fotografia:
Terry Stacey

montaggio:
Lee Haxall

musiche:
Trevor Horn

Take Me Home Tonight | Recensione | Ondacinema

Take Me Home Tonight

di Michael Dowse

commedia, Usa (2011)

di Simone Pecetta

Voto: 2.0

L'ennesimo pessimo revival degli 80's è in città, stavolta con le rozze sembianze della commedia romantica "Take Me Home Tonight" che possiamo riassumere con la semplice parola "imbarazzante". Ogni  sfumatura che il ridicolo può assumere viene declinata dal regista Michael Dowse che ci fionda in un'avventura da tutto-in-una-notte. Non osate farvi venir in mente lo Scorsese di "Fuori orario" perché non sareste mai stati tanto lontani dal farvi un'idea di questa pellicola.

Imbeccata dalla colonna sonora la nostalgia degli anni ottanta sale come una marea e solo cavalcandone l'onda si può giustificare questo scempio di celluloide che si dileggia del nostro apparato visivo. Infatti, solo sulla scorta di una ripresa delle commedie per teenagers del decennio dei synth si può giustificare una trama che oggigiorno risulta tanto involuta e prevedibile: Lui ama Lei sin dagli anni del liceo senza che Lei se ne accorga, negli anni si perdono e poi reincontrano, Lui le mente e intanto Lei si innamora, sembra una favola, ma Lei scopre la menzogna. Sembra che per Lui non ci possa più essere alcuna chance di coronare i suoi rosei sogni, ma per avviarsi verso il lieto fine basta poco.

Una storia d'ordinaria banalità, insomma, ma condita col pessimo gusto del marchettaro hollywoodiano che schianta la DeLorean di questa storia d'altri tempi nel cuore vivo d'un "American Pie" e così tra le pieghe di una trama scontata e le pieghe dei capelli cotonati una grossolana comicità si riversa sullo schermo attraverso una serie di battute che si infrangono contro il muro della letteralità. La maggior parte delle gag inscenate prendono vita attraverso la letterale presa sul serio di un gioco di parole.

Se proprio vogliamo essere nostalgici allora sarebbe meglio virare sulla, largamente ignorata, commedia di Greg Mottola "Adventureland, un piccolo capolavoro del genere che facendo valere gli stessi elementi chiave di questo "Take me home tonight" riesce però a lasciare il segno sullo spettatore che ne esce divertito e complice, implicato in una storia semplice, ma che attraverso le tonalità dei sentimenti sa far riemergere i colori e gli odori di un tempo passato.

Ma torniamo, purtroppo, alla pessima commedia di turno del regista Dowse che rimastica l'innocente bellezza di "The Breakfast Club" in una poltiglia di battute ammuffite e fuori luogo sputate da personaggi insensati mossi solo dalla necessità degli sceneggiatori di portare avanti in qualche modo il plot. Magari è anche il caso di sottolineare che la storia è stata partorita direttamente dalla materia grigia di Topher Grace, che interpreta anche sciattamente il frutto del suo ingegno.

Impossibile innamorarsi d'un film che come questo non vale nemmeno una botta e via.