Ondacinema

recensione di Domenico Ippolito
4.5/10

Sostenuto da un cast di levatura internazionale (Javier Bardem, Salma Hayek, Elle Fanning e Laura Linney), sicuramente il più hype visto sul tappeto rosso della Berlinale, “The Roads Not Taken” di Sally Potter costruisce un dramma in cui alla giornata newyorkese del messicano Leo (Javier Bardem) e di sua figlia Molly (Elle Fanning), vengono affiancate le vite parallele di cui l'uomo ha avuto esperienza negli anni trascorsi in Messico e durante un periodo solitario, da scrittore, in Grecia.

Uno straniero al quadrato, il personaggio di Bardem: affetto da demenza, vive negli Stati Uniti senza riferimenti, sostenuto solo dalla donna di servizio e soprattutto dalla figlia Molly, che lo accudisce per ogni necessità. La sua mente è persa dietro le tracce spurie del passato e i continui viaggi a ritroso all'interno di essa sono il segnale inequivocabile che ha ormai smarrito ogni contatto con la realtà quotidiana. Accompagnato in giro per la Grande Mela da Molly per una visita medica, Leo si mostrerà incapace di sbrigare le più elementari faccende quotidiane ma allo stesso tempo, al termine di una lunga, difficile giornata, avrà l'occasione di saldare il rapporto con sua figlia.

Frequentatrice assidua della rassegna tedesca, Sally Potter aveva firmato l'intelligente e sofisticata commedia “The Party”, ben accolta a Berlino tre anni fa. Eppure, ci sarebbero diversi problemi in molte delle scelte che ha adottato in “The Roads Not Taken”. La spinta centrifuga delle visioni di Leo allontana lo spettatore dal tempo presente, ma non aiutano a chiarire il suo disagio. Il racconto messicano, infatti, saturo di colori e ambientato ai margini del deserto come da cliché, sembra provenire da un altro film, così come il personaggio di Dolores (Salma Hayek), ex compagna di Leo, la cui vicenda appare completamente slegata da ogni riferimento al presente per ritmi, toni, ambientazioni, recitazione. Allo stesso modo, il periodo in Grecia (anche qui l'immagine è pressappoco da cartolina) resta impalpabile e rasenta l'inverosimiglianza. Sembra quasi che “The Roads Not Taken” abbia una natura prettamente letteraria, e infatti la sensazione che il suo materiale narrativo avrebbe funzionato meglio dentro un romanzo diventa chiara col passare dei minuti.

A queste fughe nella mente di Leo si accompagna il tentativo di sua figlia Molly di riportarlo al presente, il quale però è del tutto privo di avvenimenti, creando così un cortocircuito nella stessa visione del film che toglie, in pratica, ogni vivo interesse alla vicenda. Inoltre, la sarcastica incursione di Rita (nel cameo di Laura Linney), ex moglie di Leo e madre di Molly, mentre l'uomo è finito al pronto soccorso, avviene in maniera così nevrotica che cozza terribilmente con l'afflato lento e drammatico della pellicola, dando l'impressione che il suo personaggio sia saltato in corsa dentro “The Roads Not Taken” da un'altra sceneggiatura della Potter.

La recitazione di Bardem, che giustamente lavora di sottrazione per evitare la macchietta, non si scompone nemmeno nei momenti dove il suo personaggio appare sano, acquisendo così il difetto di risultare monotona, pesante e poco carismatica. L'unica a salvarsi è Elle Fanning, che offre uno spaccato riuscito e sommessamente brillante di una figlia sincera, calata nei nostri tempi, fiera di suo padre, amorevole ma grintosa e con una vita propria, purtroppo pennellata a sprazzi quasi invisibili. Un punto a favore del film è il montaggio, firmato anche dalla regista, che riesce a chiudere con destrezza i punti di sutura delle diverse sequenze evitando che lo spettatore, come Leo, si perda del tutto. Ma è troppo poco.


06/03/2020

Cast e credits

cast:
Laura Linney, Salma Hayek, Elle Fanning, Javier Bardem


regia:
Sally Potter


durata:
85'


produzione:
Adventure Pictures


sceneggiatura:
Sally Potter


fotografia:
Robbie Ryan


montaggio:
Emilie Orsini, Sally Potter, Jason Rayton


costumi:
Catherine George


musiche:
Sally Potter


Trama
Un uomo afflitto da problemi mentali cerca di sopravvivere a una lunga giornata newyorkese in compagnia di sua figlia, che si occupa di lui: sarà il modo per cercare di riannodare i fili di una vita ritrovandone le relazioni strazianti che l'hanno composta
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