Recensioni

The Loved Ones

di Sean Byrne

horror, Australia (2009)

CAST & CREDITS

cast:
Xavier Samuel, Fred Whitlock, Anne Scott-Pendlebury, Victoria Eagger, Suzi Dougherty, Andrew S. Gilbert, John Brumpton, Richard Wilson, Jessica McNamee, Victoria Thaine, Robin McLeavy, Leo Taylor

regia:
Sean Byrne

distribuzione:
Madman Entertainment

durata:
84'

produzione:
Mark Lazarus, Michael Boughen

sceneggiatura:
Sean Byrne

fotografia:
Simon Chapman

scenografie:
Robert Webb

montaggio:
Andy Canny

costumi:
Xanthe Heubel

musiche:
Ollie Olsen

The Loved Ones | Recensione | Ondacinema

The Loved Ones

di Sean Byrne

horror, Australia (2009)

di Luisa Benevieri

Voto: 7.0

Come fa un film dalle atmosfere adolescenziali, che sfiora i climi di "Dawson's Creek", a diventare un vero e proprio torture-horror ce lo spiega lo spettacolare "The Loved Ones" di Sean Byrne. Film australiano del 2009, che si accoda alle altre ottime produzioni orrorifiche dell’isola, il quale senza sbavature propone una pellicola lineare che garantisce violenza, scene sordide e una dose composta ma efficace di splat.

Non lasciatevi ingannare dalla locandina eccessivamente patinata o dalla trama decisamente banale. Il film si trasformerà presto in un piccolo compendio delle psicopatologie che un’adolescente deviata può sviluppare, se rifiutata dal ragazzo prediletto per il ballo di fine anno.

Ambientato nella periferia di un'anonima provincia australiana, vediamo sfilare una serie di personaggi e situazioni, istituzionalmente legati alla cinematografia di genere americana.
A partire dalla ragazza dark e problematica, passando per l’amico sovrappeso,  simpatico e impacciato; la pellicola è condita in maniera assolutamente discreta da scene a sfondo ironico (elemento che impregna buona parte della produzione americana a partire da "Scream", le cui origini sono da cercare nello slasher-movie), che si snodano in parallelo alla storia principale, alleggerendo la visione, senza distogliere troppo l'attenzione. La parte succosa del film si avvia quasi subito: l’anonima Lola chiede al bello e maledetto Brent di andare la ballo insieme, lui rifiuta e lei deciderà di vendicarsi.

Parte in sordina un vortice di violenza psicologia e fisica, come non se ne vedeva da tempo.
Tralasciando la seriosità degli horror francesi (penso a un "Martyrs" o a "Calvaire"), ma senza sconti di nessun genere, siamo di fronte ad un film che è già idealmente un classico. L’appassionato non potrà fare a meno di sbottare in un sorriso per alcune freddure e per alcune scene horror da manuale (già indimenticabile la scena del trapano e dell’acqua bollente). Ottimo il taglio dei personaggi che rientrano nei canoni adolescenziali, con atteggiamenti stupidi o spavaldi, che però non oltrepassano mai il plausibile, evitando quella superficialità stucchevole che spesso viene proposta allo spettatore.  
Azzeccata anche l’idea di intessere con relazioni amicali tutti i personaggi, e in particolare di dare conclusione agli eventi in flashback legati alla morte del padre di Brent, che fa da sfondo all’intera vicenda.

Si può tranquillamente affermare che anche l’horror australiano stia trovando non solo un suo mercato, ma anche un suo stile, che idealmente potrebbe essere una sorta di anello di congiunzione tra la produzione horror americana, che gioca molto sulla suspense e su una certa prevedibilità delle situazioni e quella di stampo europeo, che gioca maggiormente sulla psicologia dei personaggi e sul rovesciamento del villain canonico.
Tutti elementi perfettamente fusi in questo piacevolissimo e appassionante horror.