22-28 settembre, nel segno di Anna e di Edgar

del 22/09/2013

Nell'ultima settimana televisiva di settembre, spiccano i cicli dedicati ad Anna Magnani (a 40 anni dalla sua morte) e a Edgar Reitz (padre di Heimat). Non mancano i grandi cult (fratelli Coen), omaggi a grandi classici (Elia Kazan), B-Movie leggendari (Il bacio della pantera) e capolavori assoluti (da Altman a Fellini)

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Domenica 22 settembre

14.40, La 7. L'albero della vendetta di Budd Boetticher. Forse il più noto tra i western di Boetticher e certamente tra i migliori. Una delle più belle riflessioni su una tematica particolarmente cara al genere: la vendetta. Con uno stile maturo, al contempo classico ma modernissimo.

16.10, Rete 4. Fuoco assassino di Ron Howard. Adesso nelle sale con l'acclamato "Rush", Howard è da sempre un regista discontinuo. Questo romanzesco catastrofico-pompieristico si colloca tra i suoi migliori lavori.

21.03, Rai 3. La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler di Oliver Hirschbiegel. Molto bene accolto negli Stati Uniti (nomination all'Oscar come film straniero), meno in Italia, pur controverso non manca di interesse, a partire da un protagonista di prim'ordine.

21.15, Rai Movie
. Amistad di Steven Spielberg. La ricostruzione di un episodio storico ignorato dai libri scolastici. Una lezione (per alcuni troppo schematica) democratica, contro schiavismo e colonialismo.

22.15, Tv 2000. Il signore e la signora Smith di Alfred Hitchcock.

0.55, Italia 1. Ai confini della realtà di John Landis, Steven Spielberg, Joe Dante, George Miller. Non vale né la serie tv degli anni Settanta che omaggia né tantomeno i migliori film dei registi coinvolti. Resta comunque un'occasione gradevole di veder riuniti in un solo colpo tanti cineasti di culto.

23.50, Rai Movie. Mr. & Mrs. Bridge di James Ivory.

2.00, Rai Movie. Underground di Emir Kusturica. Palma d'Oro al Festival di Cannes, è la geniale cronaca di un paese e del suo sporco tempo. Uno dei vertici del cinema anni 90.

2.35, Iris. L'anno scorso a Marienbad di Alain Resnais.

2.50 e 4.00, Rai 3. L'uomo della croce e Giovanna d'Arco al Rogo sono rispettivamente, probabilmente, il più debole della trilogia della guerra fascista (inizio carriera) e il meno risolto tra i suoi film con Ingrid Bergman (parte centrale della sua filmografia) di Roberto Rossellini. Meglio il secondo, comunque, anche se tutto Rossellini merita almeno uno sguardo.


Lunedì 23 settembre

13.10, Iris. Arrangiatevi! di Mauro Bolognini. Anomalo nella carriera di Totò e del regista (maggiormente celebrato per i suoi drammi). Più vicino alla comicità di Peppino de Filippo. Comunque ammirevole per ritmo e una intelligenza che non scorda i problemi sociali.

15.20, Rai 1. La guerra dei vulcani di Francesco Patierno. Documentario che ripercorre il triangolo artistico-sentimentale composto da Anna Magnani-Roberto Rossellini-Ingrid Bergman.

15.50, Rai Movie. La famiglia di Ettore Scola. Un film d'attori (ricchissima e strepitosa la compagnia) senza un direttore d'orchestra come Scola non prenderebbe comunque una forma concreta. Una saga che attraversa la Storia restando rintanata tra le pareti di una casa.

21.00, Iris. La pelle che abito di Pedro Almodòvar. Recuperando tematiche del suo vecchio "Kika - Un corpo in prestito" (forse il suo film peggio riuscito) è un Almodòvar minore ma di una cinefilia (che parte da "Occhi senza volto" di Franju) contagiosa se si accettano eccessi kitsch e camp.

21.15, Rai Movie. Django di Sergio Corbucci.

21.30, La Effe. Ai Weiwei - Never Sorry di Alison Klayman. Documentario dedicato ad Ai Weiwei. Ritratto di uno dei più celebri e discussi oppositori del regime cinese, designer e artista concettuale dalla vita travagliata. Ribelle, provocatorio, politico.

24.00, Rete 4. Il grande Lebowski di Joel e Ethan Coen. Il film che negli anni 90 ha ridefinito insieme a "Pulp Fiction" il senso di cult movie. Elude il genere di riferimento (la commedia?) e mette in scena un personaggio entrato nella leggenda.

1.15, Rai 3. Mahlzeiten di Edgar Reitz. Vedi commento di venerdì 27.


Martedì 24 settembre

6.30, Rai Movie. Nashville di Robert Altman. Se siete per almeno un risveglio settimanale cinefilo (ma è sufficiente un dvd recorder), questo è il film che lo richiede. Opera capitale nel cinema americano degli anni 70 e passaggio fondamentale per il cinema moderno, indica la statura di Robert Altman e racchiude un passaggio storico di una nazione meglio dei libri di storia scritti o da scrivere.

16.35, Rete 4. Corvo rosso non avrai il mio scalpo di Sydney Pollack. La revisione del genere western trova con questo bellissimo film una delle sue più felici pagine. L'uomo a contatto con la natura con andamento imponente che non può scacciare l'incombente malinconia.

21.15, Rai Movie. Mine vaganti di Ferzan Özpetek. È il meno pretenzioso e il più divertente dei film del regista italo-turco. Per una volta, un divertissement (ovviamente familiare) da godere.

21.15, Rai 5. Louise-Michel di Gustave de Kervern e Benoît Delépine.

23.05, Iris. Arabesque di Stanley Donen. Tanto è ricordato il suo film-gemello "Sciarada", quanto sottostimato questo giallo-rosa in realtà intelligente e divertente. Il maestro Donen si diverte in modo evidente e disintegra le regole dei classici di spionaggio con umorismo, ma anche con immagini distorte e divagazioni "pop".

23.15, Cielo. Moulin Rouge di Baz Luhrmann. Nel bene e nel male (chi scrive non lo ama), resta la pellicola che meglio racchiude la poesia (l'estetica) del suo autore. Situandosi nella Parigi d'inizia Novecento, il melodramma di amore, libertà e morte si nutre di successi rock moderni per una storia che vorrebbe abbracciare un intero secolo.

2.55, Iris. Anime in delirio di Curtis Bernhardt. Noir melodrammatico o melò nero? Per certi versi è indefinibile come la protagonista magistralmente interpretata da Joan Crawford, in una delle sue più alte incarnazioni.


Mercoledì 25 settembre

13.55, Class Tv. Occhio indiscreto di Howard Franklin. Ispirato alla figura di Arthur Fellig, in arte Weegee, un ebreo austriaco capace di immortalare momenti capaci di fare da specchio al marcio sottobosco statunitense. Lo interpreta uno dei migliori Joe Pesci extra-Scorsese.

17.25, Rai Movie. Angel - La vita, il romanzo. Questa volta la cinefilia di Ozon guarda ad alcuni classici melò americani degli anni Trenta e Quaranta, con tocchi contemporanei che lo rendono molto affascinante o discretamente irritante (chi scrive, appoggia la seconda opzione).

23.20, Rsi La 2. Amarcord di Federico Fellini. A vent'anni da "I vitelloni" Fellini torna alla natia Emilia-Romagna (magicamente ricostruita a Cinecittà): il tocco felice ne risulta immutato. Un film mitico, giustamente entrato nella storia del cinema. La mistura di nostalgia e distacco produce un mondo lontano e vicino, nel quale è ancora meraviglioso entrare e perdersi.

0.45, Rete 4. Nella città l'inferno di Renato Castellani. Il regista era reduce dal successo della celebre (e ottima) commedia rosa "Due soldi di speranza". Qui imprime una forte sterzata: un dramma aspro che per scandagliare le psicologie in un carcere femminile combina la grandezza della Magnani con non-attrici reali ex-detenute.

1.30, Rai Movie. Il cattivo tenente di Abel Ferrara.


Giovedì 26 settembre

21.00, Iris. I ponti di Madison County di Clint Eastwood. All'epoca c'è chi storse (preventivamente) il naso davanti a un Eastwood ineditamente romantico, ma oggi il film è considerato all'unanimità ciò che è: un melodramma asciutto e struggente, una tappa fondamentale nel percorso artistico di Clint, prima dei capolavori degli anni 2000. Eccezionale Meryl Streep.

21.05, Rai 3. Roma città aperta. Insieme a "Paisà" il maggior lascito rosselliniano al neorealismo. Sequenze entrate nell'immaginario collettivo e una esemplare lezione di storia, di cinema. Da rivedere periodicamente.

23.15, talia 7 Gold. Interceptor - Il guerriero della strada di George Miller. Secondo episodio della saga australiana dedicata al giustiziere Mad Max. In effetti il ritmo è ancor più elevato e l'influenza nell'ambito della fantascienza apocalittica è evidente. Bello anche da vedere, non dimentica la lezione western, contaminata con una visione fumettistica.

23.45, Iris. Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.


Venerdì 27 settembre

14.00, Rai Movie. Gli anni spezzati di Peter Weir.

21.10, Italia 1. Iron Man di Jon Favreau.

21.30 Rai Storia. Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy. Celebratissimo alla sua uscita e quasi dimenticato oggi, resta comunque il film più significativo del primo Loy. L'epica storica è restituita attraverso piccoli atti di eroismo di dignitosa gente comune.

23.10, Rai 4. Diary of the dead - Le cronache dei morti viventi di George A. Romero. Si sente parlare sempre più di horror teorici. Eppure pochi come Romero hanno conservato ritmo, suspense, intelligenza. Non è fine a se stesso: anche nella scelta di non nasconde la mano il suo discorso risulta tutt'altro che pretestuoso.

Dall'1.15 alle 7.00 nella notte di Fuori Orario, i seguenti film di Edgar Reitz:

Il sarto du Ulm
Bambini
(cortometraggio)
La cosa d'oro

Pochi giorni fa la Ripley's Home Video, benemerita casa di distribuzione, ha immesso sul mercato un imperdibile cofanetto contenente tutti (o quasi) i lavori i Edgar Reitz precedenti alla colossale saga di "Heimat". Una rarità non solo per il mercato italiano. Dalla scorsa settimana, Fuori Orario li sta trasmettendo in prima tv.


Sabato 28 settembre 

13.05 Rai Movie. L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci.

13.10 Rsi La1. Fronte del porto di Elia Kazan. Si possono anche accettare le accuse di ambiguità che alcuni gli muovono, ma non è detto che non rappresentino una delle forze di un melodramma di strepitosa potenza (anche emotiva), importante irruzione sociale del cinema a stelle e strisce. E regnato da un Marlon Brando gigantesco.

19.00 Italia 1. Giù per il tubo di David Bowers, Sam Fell. Tra i film d'animazione degli ultimi anni è certamente uno dei più sottovalutati (dalla critica quanto dal pubblico). Un'unica, incessante baraonda colma di mirabile humor inglese.

19.10 Mtv. 50 e 50 di Jonathan Levine.

20.50 Italia 1. Cattivissimo me di Pierre Coffin, Chris Renaud, Sergio Pablos.

21.05, Rai 3. Al di là della vita di Martin Scorsese.

21.30, Rai 1. Habemus Papam di Nanni Moretti.

23.00, La 7D. Vestito per uccidere di Brian De Palma. Ormai è impossibile continuare a considerarlo un reato di lesa maestà (ad Alfred Hitchcock). Piaccia o no, è uno degli esempi più noti del De Palma citazionista. Violento e barocco, si è ritagliato un posto di rilievo nel cinema degli 80.

2.00, Rai 1. Il bacio della pantera di Jacques Tourneur. Nato come B-Movie (breve la durata e basso il budget), è ormai una leggenda. Thriller, horror, fantasy: il cinema di genere americano trova qui una chiave unica. Atmosfera torbida, tensione alle stelle e una Simone Simon irripetibile.

3.20 Rai 1. A Letter to Elia di Martin Scorsese, Kent Jones. Lettera di Martin Scorsese ad uno dei suoi maestri dichiarati: Elia Kazan. E' anche una lezione esemplare per conoscere uno dei grandi cineasti del cinema americano.

4.05 Rai Movie. Pagine dal libro di Satana di Carl Theodor Dreyer. Un Dreyer ancora acerbo nello stile debitore a Griffith (il ritmo e le variazioni sono elevate rispetto a successivi standard), ma che presenta comunque le tematiche etico-spirituali che gli sarannno care nei successivi capolavori

Dall'1.15 alle 7.00 nella notte di Fuori Orario, i seguenti film di Edgar Reitz:

Ora zero
Cotone
(cortometraggio)
Velocità
(cortometraggio)
Susanna balla
(cortometraggio)
Cardillac