L'afoso esotismo della prima settimana di agosto

del 05/08/2013

Una variegata settimana del palinsesto televisivo che offre sia classici in bianco e nero, come le commedie di Lubitsch, i melodrammi di von Sternberg, i noir di Siodmak e i western di John Ford, che intriganti e recenti pellicole.

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Lunedì 5 agosto

In estate si può  iniziare a vedere film sin dal mattino. Prosegue, infatti, la trasmissione di classici con Partita a quattro tratto (9:15, Rai Movie), tratto da una piéce di Coward, Ernst Lubitsch dirige una commedia per l’epoca piuttosto ardita su un ménage a trois che si trasforma in un valzer di scambi di coppie, brillante e malizioso. È Lanterne rosse (15:30, Rai Movie), uno dei risultati più alti del cinema di Zhang Yimou ad aprire il pomeriggio: con la carica di uno spietato melodramma, il regista cinese racconta della giovane concubina Song Liang che, per divenire la favorita del marito, inizia un involontario percorso autodistruttivo. Guido Chiesa, regista indipendente cresciuto nella New York della No Wave, ha provato a ritrarre le utopie della generazione del ’77 italiano, scrivendo insieme al collettivo di intellettuali Wu Ming Lavorare con lentezza (17:05, Iris), pellicola che racconta dell’esperienza delle radio libere in Italia.
Nella valle di Elah (21:05, Rai Tre) è il terzo lungometraggio di Paul Haggis, sceneggiatore di fama e regista del premiato "Crash", che racconta, anche grazie alle preziose interpretazioni di Tommy Lee Jones e di Charlize Theron, la ricerca di un figlio da parte di un padre nell’America delle guerre contro il terrorismo.
Il classico John Ford per una serata western può essere un’altra opzione da prendere in considerazione, sebben Rio Bravo (21:05, Rai Movie), conclusione della trilogia sulla cavalleria non sia tra le sue opere migliori. Dopo cena si può scegliere tra La niña santa (23:00, La effe), film dell’argentina Lucrecia Martel e una delle opere più sottovalutate del maestro De Palma, Femme Fatale (23:05, Iris), originale e sensuale rivisitazione dei topoi noir al tempo delle destrutturazioni lynchiane: indimenticabile l’incipit con un montaggio alternato sulle note del "Bolero" di Ravel.

Martedì 6 agosto
Per i mattinieri o per chi soffre il caldo delle prime ore del giorno, suggeriamo di non perdere l’esotico dramma di Shanghai Express (6:30, Rai Movie) girato da Josef von Sternberg nel 1932 con la divina Marlene Dietrich. Per chi non vuole appesantirsi, dopo pranzo, potrà godersi Totò sceicco (15:40, Rai Tre), uno dei titoli più fortunati del geniale comico napoletano: un fuoco di fila di gag e giochi di parole, tenuti insieme dall’originale parodia sceneggiata, tra gli altri, dai mitici Age & Scarpelli. Ambientato negli anni 50 e facente il verso alla generazione di Elvis Preasley, John Waters firma con Cry baby (16:15, Rai Movie) una sorta di parodia di "Grease" che ha come protagonista Johnny Depp, allora giovanissimo e ben lontano dall’essere una star planetaria. Nino Manfredi è forse stato uno di nostri interpreti più sensibili e vale la pena ricordarlo rivedendoselo in Café express (17:45, Rai Movie) di Nanni Loy, dove offre l’amara caratterizzazione di Michele Abbagnano, venditore di cappuccini abusivo, braccato dall’ispettore delle Ferrovie. In prima serata si deve decidere tra Lady Henderson Presenta (21:10, La7D), commedia dell’inglese Stephen Frears e ispirata alla vera storia di Mrs. Henderson e del teatro Windmill, l’ultimo a chiudere i battenti a Londra per i bombardamenti tedeschi, e Il giudice ragazzino (21:15, Rai Movie), nel quale Giulio Scarpati, diretto da Alessandro Di Robilant, tratteggia il percorso umano e professionale del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla Mafia nel 1991. Per chi, invece, all’impegno civile ama l’originalità del cinema di Elio Petri, da non perdere il capolavoro Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (22:30, La7) con un Gian Maria Volontè in una dimensione monstre; i meno impegnati potranno sorridere con la lieve commedia Come lo sai (23:15, Cielo) di James L. Brooks, che offre all’amico Jack Nicholson un piccolo ruolo, finora l’ultimo della sua sterminata carriera. I fan di "Cuore selvaggio" di David Lynch, potrebbero essere interessati a Perdita Durango (00:55, Rai Movie), film di Alex de la Iglesia tratto da un romanzo di Barry Gifford che ha come protagonista la prostituta e avventuriera Perdita - interpretata da Isabella Rossellini nella pellicola lynchiana.

Mercoledì 7 agosto
L’ottava moglie di Barbablù
(6:30, Rai Movie) apre all’orario ormai consueto la giornata in tv: Lubitsch dirige con mano sicura a partire da una sceneggiatura di Charles Brackett e di un certo Billy Wilder (tratta da commedia di Alfred Savoir) e si affida alla coppia Colbert-Cooper.  Si dice spesso, e non a torto, che Pietro Germi è uno dei nostri registi più sottovalutati: L’uomo di paglia (10:15, Rai Tre) non è un melodramma solido come "Il ferroviere" ma ha tutta l’umanità del cinema germiano. Nel pomeriggio un classico della fantascienza, L’uomo che visse nel futuro (16:40, Rete 4) tratto dal romanzo di Herbert G. Wells; oppure concedere una chance al primo film da regista di Sylvester Stallone, Taverna Paradiso (17:35, Rai Movie), ambientato a Hell’s Kitchen alla fine degli anni 40. In prima serata il monumentale Il petroliere (21:05, Iris), dove un ormai maturo Paul Thomas Anderson sonda le malate radici del capitalismo americano, servendosi di un Daniel Day-Lewis dall’abissale forza performativa. In seconda serata la scelta cade tra Dear Wendy (23:10, Iris) un Thomas Vinterberg in libera uscita che realizza il solito apologo sulla violenza americana e Per grazia ricevuta (23:20, Rete 4), prima regia di un lungometraggio per Nino Manfredi che affronta con un tono bizzarro e grottesco le difficoltà di chi ha perso la fede. La giornata si può chiudere con Una vita al massimo (1:05, Iris) dove Tony Scott mette in scena una sceneggiatura di Quentin Tarantino o con Occhio indiscreto (2:05, Rai Movie), thriller leggero con un ottimo Joe Pesci.

Giovedì 8 agosto
Il noir di Robert Siodmak segna l’inizio del palinsesto di giovedì con Doppio Gioco (6:30, Rai Movie), dove  tutti i cliché del genere sono sfruttati da una mano sapiente. A metà mattinata si può ridere insieme a un classico di Totò, divenuto proverbiale, Miseria e nobiltà (10:25, Rai Tre), oppure rimanere col sapore dolceamaro rilasciato dal cinema di Woody Allen, sebbene in una selle sue prove più fiacche, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (11:35, Iris). Gatto nero gatto bianco (15:30, Rai Movie) è per molti uno degli ultimi grandi film di Emir Kusturica, uno dei registi europei più significativi del decennio, ultimamente un po’ perso nella sua maniera. Il cinema nostalgico e graffiante del sottovalutato Peter Bogdanovich può essere assaporato grazie a Ma papà ti manda sola? (16:50, Rete 4), rivisitazione della commedia screwball con protagonisti Barbra Streisand e Ryan O’Neal. Prima serata sul trash andante: a voi la scelta se preferire uno degli inguardabili film di Dario Argento degli anni 90, cioè Il fantasma dell’Opera (21:05, Iris), oppure fare un tuffo nell’infanzia col reaganiano Rocky IV (21:10, Italia 1), nel quale l’eroe proletario di Stallone finisce per “spiezzare in due” il sovietico Ivan Drago. Sicuramente Oliver Stone non colpisce più come una volta, ma W. (22:30, La7) riesce a essere un’intelligente commedia, ritraendo il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush come un personaggio di Matt Groening. Uno dei capolavori di Andrej Tarkovskij viene trasmesso in nottata e per gli insonni è un must see: si tratta de L’infanzia di Ivan (00:55, Rai Movie), vincitore del Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia.

Venerdì 9 agosto
Altra mattina, altro noir di Robert Siodmak: I gangsters (6:30, Rai Movie) con Burt Lancaster e Ava Gardner, tratto da un racconto di Hemingway, co-sceneggiato da John Huston. Il pomeriggio di questo venerdì è pienissimo e sfaccettato: La donna del destino (16:00, Rete 4) è una commedia brillante e sofisticata di Vinncent Minnelli con l’indimenticabile Lauren Bacall e Gregory Peck; Il giorno della vendetta (16:00, Rai Movie) è consigliato a chi vuole riassaporare gli orizzonti del western americano; infine L’amico della mia amica (17:40, Rai Movie), ennesima chicca della filmografia di Eric Rohmer, sesto episodio della serie "Commedie e proverbi". Anche la prima serata si tinge di nero col cinema di Olivier Marchal: in prima serata va in onda L’ultima missione (21:00, Iris), mentre in seconda 36, Quais des Orfevres (23:10, Iris); quest’ultimo, datato 2004, è sicuramente un’opera più solida, mentre de L’ultima missione è memorabile l’atmosfera plumbea e la pioggia opprimente. In seconda serata, comunque, non mancano le opzioni: viene trasmesso Il vedovo (22:20, La7) uno delle tante commedia all’italiana con Alberto Sordi mattatore, e In questo mondo libero… (22:50, Rai Movie), film di Ken Loach sul tema dell’immigrazione nel mondo globalizzato. Su Fuori Orario vale la pena evidenziare la messa in onda de La settima vittima (4:55, Rai Tre), uno del classici horror prodotti da Val Lewton per la RKO.

Sabato 10 agosto
Artlington Road – L’inganno (12:55, Iris) è un anomalo e avvincente thriller sul terrorista della porta accanto, quando i fantasmi americano non erano del tutto proiettati verso il Medio Oriente. James Gray gira nel 1998 il suo secondo film, The Yards (14:55, Iris): uscirà senza fortuna solo nel 2000, sebbene ci siano tutti i temi del cineasta newyorkese in una messa in scena asciutta e sentita; memorabile lo scontro attoriale tra Wahlberg e Phoenix, un’opera da rivedere e rivalutare. Il primo Allen non si scorda mai e sabato dà la possibilità di rivederlo o scoprirlo, per chi non l’avesse ancora fatto: Prendi i soldi e scappa (15:50, Rai Movie) regala una raffica di gag e una serie di brillanti idee che torneranno nella successiva opera alleniana. In seconda serata viene riproposto Mezzogiorno di fuoco (23:25, Rai Movie), stringato western girato in tempo reale da Fred Zinnemann e rimasto giustamente nella storia. In nottata, per chi non ama la calca del sabato sera, si può essere stimolati da Un’altra giovinezza (1:00, Rai Movie) melodramma filosofico del ritrovato Francis Ford Coppola a partire da un romanzo di Mircea Eliade, che va alla ricerca delle radici del linguaggio. La pattuglia sperduta (3:10, Rai Tre) non è uno dei titoli più celebri di John Ford, nonostante sia un’originale riflessione sulla guerra che sconfina nel metafisico, quasi un presagio del buzzatiano deserto dei Tartari.

Domenica 11 agosto
Anche di domenica conviene svegliarsi presto: così non si corre il rischio di perdersi Vite vendute (8:15, Rai Movie), capolavoro Henry-George Cluzot, rifatto in anni più recenti da William Friedkin. Oscar Wilde rivive nelle immagini di Oliver Parker e del suo L'importanza di chiamarsi Ernest (11:25, Iris): nonostante la regia sia sin troppo calligrafica, le interpretazioni dell'ottimo cast, capitanato da Rupert Everett e Colin Firth, donano brio a una delle commedie più celebri del drammaturgo britannico. Gli amanti del western dovranno appuntarsi sull'agenda La tortura della freccia (14:10, Rai Movie), bellissima pellicola di Samuel Fuller sulla convivenza tra l'etica indiana e quella americana. Nel pomeriggio ci si può riposare e o farsi del bene, rivedendo almeno in parte L'Appartamento (15:05, Iris), anche se scommettiamo sarà poi difficile spegnere prima della memorabile partita a carte finale. Concludono la giornata due opere italiane, tra le quali il tele-dipendente dovrà districarsi: vedere Respiro (22:50, Iris), il film che rivelò il talento di Emanuele Crialese e offrì a Valeria Golino uno dei suoi migliori ruoli, attraverso il personaggio di Grazia, donna e madre oppressa dai conflitti della Lampedusa degli anni 60; oppure recuperare Ginger e Fred (23:30, La7D), feroce satira dell'ultimo Fellini alla cultura cinica della televisione privata con i suoi attori dei sogni protagonisti, gli ormai attempati Marcello Mastroianni e Giulietta Masina.