La primavera prorompe sul piccolo schermo

del 22/03/2015

Col sopraggiungere della nuova stagione, insieme ai paesaggi e alle temperature, si rinnova anche la programmazione televisiva. Puntuali dopo l'equinozio, ecco sfilze di titoli più rari affiancare gli evergreen più canonici che di frequente trovano spazio sulle reti televisive. In particolar modo, balza all'occhio la costante compresenza di alcuni splendidi capolavori "dell'eccesso", al fianco di pellicole d'autore più classiche e posate, ma non per questo meno interessanti e di mastodontiche e di irrinunciabili pietre miliari della storia della settima arte. Un bouquet cinematografico inedito, che è il caso di sperimentare.


Domenica 22 marzo


Il film del giorno:
Le mie notti sono più belle dei vostri giorni di Andrzej Zulawski (2.25, Rete 4)

nottigiorniAmore e morte secondo Andrzej Zulawski. La cronaca della passione fulminea e annientatrice tra un informatico affetto da una malattia cerebrale incurabile e un'avvenente veggente incontrata per caso in un bar parigino diventa, nelle mani sagge del regista di "Possession", una parabola esistenziale visivamente magmatica. Mosso da un'irruenza visionaria implacabile, il cineasta polacco estremizza ancor di più la propria poetica già iperbolica, con complicati incastri di montaggio, discrasie narrative e arditi giochi prossemici e gestuali. Il suo sguardo è una calamita. Di fronte a questo saggio di bravura registica, i detrattori parlano di esercizio formalista: a dire il vero non solo la forma (sovrac)carica l'opera di fascino e senso, ma ne è la più piena e convincente giustificazione.




Gli altri film da vedere:
Il bidone di Federico Fellini (6.55, Rai 3)
Will Hunting - Genio ribelle di Gus Van Sant (15.35, Rai Movie)
Io e Annie di Woody Allen (17.50, Rai Movie)
In Calabria di Vittorio De Seta (18.05, Rai Storia)
Tutto su mia madre di Pedro Almodóvar (21.00, Sky Cult Hd)
I vinti di Michelangelo Antonioni (0.15, Iris)
Germania anno zero di Roberto Rossellini (1.45, Rai 3)
Crepa padrone, tutto va bene di Jean-Luc Godard (2.10, Iris)
Mamma Küster va in cielo di Rainer Werner Fassbinder (3.10, Rai 3)


Lunedì 23 Marzo

Il film del giorno:
Promised Land di Gus Van Sant (21.05, Rai 3)


promisedlandTutt'altro che il lavoro più rappresentativo del talento di Gus Van Sant, questo piccolo film, scritto dai due (bravi) interpreti Matt Damon e John Krasinski, si lascia comunque apprezzare come valido e onesto connubio del piacere di raccontare una storia con l'esposizione di temi di impronta "civile". Protagonista è il manager di una compagnia energetica impegnata nell'estrazione di gas naturali (attraverso la controversa pratica del fracking) che, ritrovatosi nel cuore dell'America rurale, viene ostacolato da un (presunto) ambientalista e alla fine ritrova le proprie radici. Limpido, misurato, lineare, è capace di essere avvincente nonostante un passo narrativo regolare, privo di enfasi e frenesie. La sua colpa maggiore è un finale che si avvicina troppo al banale.




Gli altri film da vedere:
Stalag 17 di Billy Wilder (8.20, Rai Movie)
Me and Orson Welles di Richard Linklater (9.20, Iris)
Le conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino (17.25, Iris)
Thor di Kenneth Branagh (21.10, Italia 1)
L'amore è un racket di William A. Wellman (1.25, Rai 3)
Jules e Jim di François Truffaut (3.35, Laeffe)


Martedì 24 marzo

Film del giorno:
Broken Flowers di Jim Jarmusch (21.15, Rai 5)

brokenflowersScapolo alla soglia dei sessanta con un passato da sciupafemmine, Don vede recapitarsi la lettera di un'anonima ex-amante che lo informa di aver avuto, 19 anni prima, un figlio da lui e lo avvisa che il ragazzo ha intenzione di cercarlo. Jim Jarmusch con una tavolozza di colori pastello, stile sopraffino e la solita arguzia nel disegno di personaggi e linee narrative, realizza un'opera pervasa da una malinconica, quasi struggente ironia sulla solitudine di una maturità appassita. Ricco di dilatazioni e cadenze riflessive che ricalcano il carattere mite, serafico e al contempo combattuto del protagonista, "Broken Flowers" indaga il mutare della visione che un individuo ha di sé nel corso della propria vita e descrive come questa stessa identità confligga o si depositi in quelle di coloro che, nel corso degli anni, ha incontrato. Tutto racchiuso nello sguardo meraviglioso e disarmato di Bill Murray.



Gli altri film da vedere:
The Hurt Locker di Kathryn Bigelow (13.45, Rai Movie)
Terminator di James Cameron (21.10, Rai 4)
L'agente speciale Mackintosh di John Huston (21.10, 7 Gold)
Gorbaciov di Stefano Incerti (23.10, Rai Movie)
I gioielli di Madame de... di Max Ophüls (2.50, Iris)
Fish Tank di Andrea Arnold (4.20, Rai Movie)


Mercoledì 25 marzo

Film del giorno:
Tre colori: film rosso di Krzysztof Kieślowski (16.30, Sky Arte)


filmrossoCapitolo finale dei "Trois couleurs", la trilogia ispirata ai colori della bandiera francese, e dell'intera, formidabile carriera di Kieślowski, "Film rosso" è il punto d'arrivo apicale di quell'indagine filosofica e mistica sul quotidiano che il cineasta polacco ha minuziosamente perseguito nel corso di tutte le sue opere. Dal legame prima casuale poi sempre più stretto e intimo tra una modella (la splendida Irène Jacob) e un giudice in pensione col vizio di intercettare le telefonate dei vicini (un dolentissimo Jean Louis Trintignant) scaturisce una profonda riflessione etica sulla natura della fraternità, sull'utilità del giudizio, sul rapporto irrisolto tra Volontà e Destino, esposta con ineguagliata padronanza espressiva cha adopera i movimenti di macchina prima come strumenti d'analisi esterna dei personaggi e poi come loro estroflessione interiore.




Gli altri da vedere:
La talpa di Tomas Alfredson (21.00, Iris)
Jack Reacher - La prova decisiva di Christopher McQuarrie (21.10, Canale 5)
Insomnia di Christopher Nolan (23.20, Rete 4)
I ragazzi del massacro di Fernando Di Leo (3.20, Rai Movie)
Primo amore di Matteo Garrone (4.45, Iris)
Killer in viaggio di Ben Wheatley (4.55, Rai Movie)


Giovedì 26 marzo


Film del giorno:
La pelle che abito di Pedro Almodóvar (21.00, Iris)

pellecheabitoForse il frutto più acuto delle ultime produzioni almodovariane, "La pelle che abito" rilegge gran parte delle principali ossessioni care all'autore spagnolo, mettendole a sistema per la prima volta in una costruzione non più melodrammatica, ma posizionata dichiaratamente sui binari del thriller. Tra Hitchcock e Mary Shelley, la studiata miscela di elementi drammatici, orrorifici e bizzarri, unita alla volontà di abbracciare le nuove dinamiche di genere, permette al regista di costruire un discorso teorico abbastanza sottile sul rapporto tra persona e corpo, sul confine labile che separa sfera fisica e sfera identitaria. Di grande presa è poi un allestimento più asciutto, gelido e rigoroso grazie al quale i soliti sprazzi di follia grottesca, seppur presenti in misura ridotta, irrompono sulla scena con fragore ancor maggiore.




Gli altri da vedere:
Alberi di Michelangelo Frammartino (6.30, Rai Movie)
American Life di Sam Mendes (21.00, Laeffe)
Sciarada di Stanley Donen (21.15, Studio Universal)
La promessa dell'assassino di David Cronenberg (23.20, Rete 4)
La mala educación di Pedro Almodóvar (23.20, Iris)
Quando Alice ruppe lo specchio di Lucio Fulci (3.40, Italia 1)


Venerdì 27 marzo


Film del giorno:
L'uomo di Aran di Robert Flaherty (3.40, Rai 3)

uomoaranUno degli apici assoluti della storia del cinema e del documentarismo lirico del maestro statunitense, vocato a una cattura rigorosa e insieme poetica della verità che cambierà per sempre il modo di realizzare e percepire la realtà sul grande schermo, "L'uomo di Aran" approfondisce la complessa visualizzazione del vincolo ancestrale tra uomo e natura, al solito madre e matrigna. Tra intenti antropologici e momenti di estasi del reale, la descrizione della quotidianità di una famiglia di pescatori che abita un'isola rocciosa e inospitale a nord dell'Irlanda assurge a celebrazione aulica dell'operosità umana ed esibizione "geofilmica" del poderoso valore estetico e simbolico del paesaggio nella percezione, per forza di cose limitata, degli uomini.




Gli altri film da vedere:
Il seme della follia di John Carpenter (8.30, Iris)
Terminator 2 - Il giorno del giudizio di James Cameron (Iris, 21.00)
Bread and Roses di Ken Loach (21.00, Laeffe)
Sul vulcano di Gianfranco Pannone (21.15, Rai 5)
Silkwood di Mike Nichols (22.45, Rai Movie)
Sugar Man di Malik Bendjelloul (0.10, Rai 5)
Il colpo di David Mamet (0.40, Rete 4)
Stromboli - Terra di Dio di Roberto Rossellini (2.00, Rai 3)
Il tempo si è fermato di Ermanno Olmi (5.55, Rai 3)


Sabato 28 marzo

Film del giorno:
I cancelli del cielo (Director's Cut) di Michael Cimino (9.25, Rai Movie)

cancellicieloPoema epico dell'eccesso per antonomasia, smisurato quanto le sue ambizioni, "I cancelli del cielo" è una leggenda: costato il quadruplo del previsto, fu accolto tra i vituperi della critica e l'indifferenza del pubblico, tanto da essere additato come causa del fallimento della United Artists e delle innovative politiche produttive intavolate dalla generazione della New Hollywood. Ma soprattutto, demolì la reputazione di Michael Cimino, relegandolo per sempre ai margini del panorama cinematografico americano. Eppure a maledire questo canto del cigno dell'epopea western, indubbiamente sbilanciato ma di squassante potenza visiva, sembra esser stato proprio il desiderio del regista di offrire al pubblico, con straordinaria generosità, il proprio talento formidabile. Il tempo gli ha concesso una meritata rivincita e oggi viene (quasi) universalmente venerato come oggetto di culto. Quella proposta è la director's cut restaurata di 216 minuti, presentata a Venezia nel 2012 e oggetto di un certosino lavoro di risincronizzazione per la messa in onda italiana.

Gli altri film da vedere:
Viale del tramonto di Billy Wilder (6.55, Rai Movie)
The Yards di James Gray (14.05, Iris)
Dragon Trainer di Chris Sanders e Dean De Blois (21.10, Italia 1)
Manoeuvre di Frederick Wiseman (1.50, Rai 3)
Paisà di Roberto Rossellini (5.00, Rai 3)