Settimana dal sangue facile

del 08/07/2013

Prosciugato dal caldo torrido di metà luglio, il cinefilo può di che dissetarsi grazie alla ventata di cinema che la tv gli offre in serbo. Una settimana per tutti i gusti anche se protesa essenzialmente alla violenza, ricca com'è di horror, thriller e noir. Per dirla con le parole dei fratelli Coen, una settimana dal sangue facile. Decisamente.

17.


Lunedì 8 luglio

La settimana inizia all'insegna dell'adrenalina e dell'avventura. Ondacinema vi consiglia in prima serata due alternative: da una parte il faccia a faccia tra l'agente di polizia Keanu Reeves e il supercriminale dinamitardo Dennis Hopper nel frenetico thriller Speed (Rete4, 21.10), esempio concreto di un action intelligente che mette d'accordo pubblico e critica; dall'altra parte la sete di libertà nel claustrofobico Papillon (La7, 21.10), interpretato dalla coppia Steve McQueen e Dustin Hoffman. Storia tratta dal romanzo autobiografico di Henri Charrière che denunciò lo squallore degradante della vita carceraria nelle colonie penali della Guyana francese. Con un finale memorabile. In seconda serata vi segnaliamo il secondo lungometraggio della giovane regista francese Cèline Sciamma, Tomboy (Laeffe, 23.20), incentrato sulla vita di Laure, bambina di 10 anni alle prese con la ricerca della sua identità sessuale. Ma la scopertà della verità si rivelerà essere portatrice di bugie e complicanze. Confezionato in una messa in scena semplice e poco appariscente, il film della Sciamma è un'opera non tanto di coraggio quanto di intelligente maturità e di materno candore che inneggia al rispetto di ogni vita umana, soprattutto quella dei bambini. Di notte si ripiomba nel terrore. Alle 2.00 entra in scena la serialità omicida di Henry pioggia di sangue (Horror Channel, 2.00). Film malato, crudo, apatico, il film di John McNaughton viene ricordato per aver avuto il merito di inquadrare le vite di due psicopatici (Henry e l'amico Otis) sotto una prospettiva tutt'altro che umana, adoperando persino lo splatter e la sanguinolenta scia di carne martoriata sul filo della freddezza, dell'impassibilità, dell'alienante pazzia. Dal film solo un sentimento umano traspare: l'odio. Famosa la citazione che ne ha tratto Nanni Moretti in "Caro diario" sulla giornalista che recensì con estasi il film.


Martedì 9 luglio

Anche martedì la prima serata si divide su due fronti. C'è il gelido sguardo di Clint Eastwood che si scioglie nella commedia on the road di Bronco Billy (Italia7Gold, 21.10) western movie fuori tempo massimo nel quale Clint riflette sull'amara scomparsa del vecchio West in una pellicola che fa rimpiangere quel mito che fu il cinema western made in Usa a cavallo tra gli anni '60 e '70. Sempre alla stessa ora possiamo ammirare il genio creativo di Michel Gondry in Se mi lasci ti cancello (La7, 21.10), dove il genere fantascientifico viene plasmato dalle mani del fantasista francese in una dolcissima storia di amore (come dimenticare Kate Winslet con i suoi capelli blu?) che riflette sulla psicologia e sulla memoria umana, ma soprattutto sulla necessità di non restare privi del proprio passato. Sui canali Rai la seconda serata si tinge di noir, quello dei fratelli Coen all'esordio dietro alla macchina da presa in Blood Simple - Sangue facile (Rai4, 23.20). La cinica ironia e gli stati di tensione, marchi di fabbrica del duo, sono assicurati. Nella notte il noir incalza con la Parigi nascosta di Ultimo domicilio conosciuto (Iris, 2.30), tratto da un romanzo di Joseph Harrington e interpretato da un grande Lino Ventura. C'è anche John Huston nella lunga e calda notte di luglio con I cinque volti dell'assassino (RaiMovie, 2.50), thriller all'insegna del travestitismo e del trucco, ricco di grandi star (irriconoscibili Burt Lancaster e Frank Sinatra).


Mercoledì 10 luglio

Siete tutti invitati al Faber College dove potrete conoscere la confraternita del Delta Tau Chi nel demenziale Animal House di John Landis (Iris, 21.10). Capostipite di uno dei generi più diffusi negli anni '80 e '90, quella comicità grottesca e politicamente scorretta tra i banchi del liceo, il film di Landis è ricordato soprattutto per la bestiale interpretazione del compianto John Belushi, catapultato sul grande schermo dal Saturday Night Live americano, e per altre genialate come la sequenza del suonatore di chitarra seduto sulle scale. Quasi famosi (RaiMovie, 21.15) di Cameron Crowe, è un incondizionato messaggio d'amore per la musica rock, in particolare per quella degli anni settanta. Scritto dallo stesso regista (e premiato con l'Oscar), narra la storia semi-autobiografica del giovane William Miller, apprendista critico musicale che si intrufola in una rock band prendendo parte al loro tour. Predomina quel mondo di ribellione e libertà che solo la musica di quegli anni sa descrivere alla perfezione. C'è anche Vittorio De Sica con Maddalena... Zero in condotta (Tv2000, 21.20), commedia degli equivoci ambientata in un istituto commerciale di Roma. De Sica descrive con delicatezza e sentimentalismo mai banale una storiella da "telefoni bianchi" e interpreta pure tre ruoli diversi nel film. La serata si conclude (letteralmente) con Hollywood Ending (Iris, 22.45) di e con Woody Allen, commedia satirica e irriverente sul mondo del cinema losangelino (ambiguo come il titolo, del resto) descritto con quella linguaccia pungente e canzonatoria di Allen, qua in un buonissimo stato di forma. 


Giovedì 11 luglio

La serata inizia con un film sottovalutato e semisconosciuto: Il mistero del quarto piano (Horror Channel, 21.00), una sorta di inquilino del terzo piano polanskiano rivisitato. Ma il film è esplicitamente un riferimento continuo ai grandi del thriller (da Hitchcock a De Palma, passando per Scorsese) e l'operazione, pur nella sua sguaiata originalità, trova attraverso qualche escamotage il modo di rendersi interessante. Will Smith è Cassius Marcellus Clay in Alì (Iris, 21.10), dove Michael Mann dirige con la consueta meticolosità ma anche con un'insolita placidità che riporta allo stile classico, la vita pubblica e privata del più grande pugile di tutti i tempi. Ma c'è qualcosa di cupo che permea l'intera pellicola, anche nei momenti di trionfo. Forse è la malinconia che lo stesso Alì ha nutrito nel corso della sua travagliata vita, da solo contro tutti. In seconda serata Mtv manda in onda l'ennesima rivisitazione sul genere zombies: con 28 giorni dopo (Mtv, 22.50), Danny Boyle filma un'escalation di sanguinolenta lotta alla sopravvivenza, dal ritmo incalzante e anche metaforicamente superbo nella seconda parte (quella dei militari nella villa). Da impatto mozzafiato le sequenze iniziali da "ultimo uomo sulla terra", in una Londra letteralmente deserta. Nella notte uno dei tanti capolavori di Billy Wilder, Giorni perduti (RaiMovie, 2.45), storia del decadimento fisico e morale dello scrittore Don Birnam, risucchiato dall'alcool e dagli incubi (della vita).


Venerdì 12 luglio

Quale venerdì sera migliore se non in compagnia di John Carpenter? Essi vivono (ClassTv, 21.10) è forse la parabola fanta-horror più politica della sua prolifica e poliedrica carriera cinematografica. L'ex wrestler Roddy Piper e i suoi occhialini neri sono diventati parte dell'immaginario collettivo dagli amanti del cinema carpenteriano. E i mostri, questa volta invece dei lunghi peli e della bava, hanno la cravatta. Da vedere anche perché sempre più attuale. Viva Zapatero! (La7, 22.20) è la pellicola che Sabina Guzzanti dovette riciclare dal suo programma "Raiot" ridicolmente censurato dalla nostra tv di stato. Pura informazione senza troppi egocentrismi, quella messa in scena dalla Guzzanti, dove i politici fanno ridere e quelli che dovrebbero far ridere divengono fonte esclusiva d'informazione incontaminata. In seconda serata anche il capolavoro assoluto dei Dardenne, Rosetta (RaiMovie, 23.10). Quello diretto dai fratelli di origine belga è il semplice ritratto di un essere vivente schiacciato dall'angoscia di una vita senza gioie e fortune. Senza dubbio una delle più grandi opere cinematografiche degli ultimi vent'anni, premiata a Cannes con la Palma d'Oro. Nella notte "Fuori Orario" manda in onda l'invisibile Mamma Kuster va in cielo (Rai3, 1.50), conosciuto anche come "Il viaggio in cielo di Mamma Kusters". L'urlo di Fassbinder verso il marcio della società, in un dramma dai risvolti politici che non si preoccupa di rappresentare stili o forme cinematografiche ma che ha come unico ardente desiderio la sete di denunciare tutto il peggio della Germania comunista della seconda metà degli anni 70.


Sabato 13 luglio

In un sabato dalle avare emozioni segnaliamo il thriller di Christopher Nolan, Insomnia (Top Crime, 21.00), remake omonimo del film scandinavo diretto da Erik Skjoldbaerg. Il detective Will Dormer alias Al Pacino, è sull'orlo della pazzia dopo aver sparato ed ucciso un suo collega e dopo essere stato ricattato dall'assassino a cui dà la caccia. Il sole di mezzanotte dell'Alaska, luogo in cui è ambientato il film, non lo aiuta nella sua progressiva perdita di lucidità. Non il Nolan migliore ma rimane pur sempre un thriller ben confezionato. Con Beyond The Sea (La7D, 21.10), l'attore americano Kevin Spacey si improvvisa regista e filma un validissimo biopic sul cantante di Rock ‘n Roll Bobby Darin. Nel cast oltre allo stesso Spacey che veste i panni del cantante, anche John Goodman e Bob Hoskins. Di fatto è l'esempio di come un film possa rivelarsi una piacevole sorpresa se girato e interpretato col cuore. Ed è questo il merito più grande da attribuire a Spacey. A notte inoltrata Ghezzi e compagnia bella presentano su "Fuori Orario" un doppio appuntamento con due maestri del cinema d'autore europeo: Il diritto del più forte (Rai3, 1.00) capolavoro di Fassbinder sulla cinica e viziata natura della borghesia occidentale. A pagarne le spese è Fox, proletario omosessuale che presto soccomberà al "diritto del più forte". Si prosegue con una delle tante opere invisibili dell'ultracentenario Manoel De Oliveira: A Caixa (Rai3, 3.00) storia di miseria e compassione ambientata in un quartiere di Lisbona. Il protagonista è un mendicante cieco che viene derubato dei suoi pochi averi contenuti in una cassetta...



Domenica 14 luglio

La serata di domenica si presenta come un'autentica ondata di piacere per tutti gli amanti del cinema: si comincia con Il Casanova di Federico Fellini (La7D, 22.40), uno dei suoi film più funerei di sempre, primo di due progetti che il cineasta riminese dedica al misterioso universo femminile, dopo l'excursus di "Giulietta degli spiriti" (l'altro sarà "La città delle donne"). Si prosegue con la pietra miliare almodovariana Tutto su mia madre (Diva, 23.00), dove pulsione, carnalità e solidarietà femminile raggiungono il climax nel pensiero del regista spagnolo. Per chi vuole una pellicola di qualità di recente distribuzione ecco a voi Il matrimonio di mia sorella (RaiMovie, 22.55) del talentuoso Noah Baumbach, "un personale, calzante e riuscito omaggio all'arte rohmeriana". Inutile non menzionare poi Apocalypse Now (Rai4, 23.25) di cui tutto è stato già detto e scritto, autentico "Cuore di tenebra" della cinematografia di guerra e non solo. E se ancora non vi basta ecco un altro grande film degli ultimi anni: La classe - Entre Les Murs (Rai3, 23.30), Palma d'Oro al Festival di Cannes del 2008. In uno scenario tra finzione e documentario, il film illustra la dura vita di un insegnante alle prese con una classe delle scuole medie. Il soggetto della pellicola prende spunto da un libro semi-autobiografico dell'insegnante François Bégaudeau, che interpreta anche il ruolo principale nel film. Insomma, cinefili di tutta Italia, se in questa serata domenicale di metà luglio vi perdete questo bendidio, fatevelo dire, siete proprio dei pazzi. Roba da fare zapping ogni cinque minuti.