Travolti da un'insolita settimana di tv

del 19/01/2014

Si è da poco affacciato il 2014 e un nuovo anno cinematografico ci aspetta in sala. Per chi, però, deve far fronte anche alle cattive condizioni meteo, al lavoro, alla scuola, ai malanni stagionali e quant'altro impedisca la presenza al cinema, interviene la tv con una serie di interessanti visioni.

 

lavitae768unsogno 


Domenica 19 Gennaio

La vita è un sogno di Richard Linklater (20.50, ClassTV): Texas, fine anni 70. Tutto si consuma in una giornata, appena dopo la fine della scuola, seguendo alcuni giovani e le loro abitudini. Uno spaccato generazionale su un'epoca e il tipo di vuoto che la permea, prima di ogni spring breakers.

Almanya  - La mia famiglia va in Germania di Yasemin Samderel (21.10, Laeffe): Commedia sul tema dell'integrazione incentrata su una famiglia di origini turche che vive in Germania. Yasemin Samderel, al debutto registico, conosce bene ciò di cui parla e continua sul solco tracciato da Fatih Akin, pur senza incidere.

Ray di Taylor Hackford (21.10, Iris): La vita di Ray Charles, dall'infanzia tormentata (la morte del fratellino, la malattia che lo condurrà alla cecità) fino all'ascesa e alla costruzione del mito. Un biopic tradizionalista con i difetti tipici del genere, ma l'adesione di Jamie Foxx al personaggio, frutto di un strenuo lavoro, merita la visione.

Sin Nombre di Cary Fukunaga (22.50, Laeffe): Il sogno americano, di una vita diversa, è quello di un'adolescente dell'Honduras. Il lungo viaggio per la sopravvivenza è reso con lo stesso realismo di un gioco al massacro. Uomini senza più speranza stipati in treni merci assaliti di disperazione attraversano il Guatemala, il Messico, per poi finalmente arrivare (?) negli Stati Uniti.

Amore di perdizione di Manoel de Oliveira (0.55, RaiTre): L'ispirazione è un romanzo di Camilo Castelo Branco ambientato nell'Ottocento portoghese. L‘amore tormentato di due diciottenni è lo spunto che conferisce all'autore la possibilità di imbastire la sua riflessione su cinema e letteratura e ciò che ne deriva è un'opera monstre di ben 270 minuti.


Lunedì 20 Gennaio

Gli spietati di Clint Eastwood (21.02, Iris): Clint Eastwood alla sua sedicesima regia, nel 1993, si porta a casa ben quattro Oscar, con un western crepuscolare, dove il buio è elemento primario della messinscena. Una anti epica cinica, lontana dagli eroismi del Vecchio West , e scandita dalla violenza insita nella società e nell'uomo; una riflessione su ciò che resta mentre tramonta il Mito.

Morte di un matematico napoletano di Mario Martone (22.15, Rai Storia): Un matematico di fama mondiale, Renato Caccioppoli, e la sua insolubile crisi esistenziale che lo porterà a suicidarsi. L'esordio cinematografico del regista napoletano ne segue gli ultimi otto giorni di vita, con pudore e sensibilità tale da scarnificare la messinscena per fare della condizione dell'uomo il fulcro assoluto.

Cacciatore bianco, cuore nero di Clint Eastwood (23.30, Iris): John Huston è il padre spirituale di questo viaggio in terra africana di un personaggio attanagliato dalle sue ossessioni e interpretato dallo stesso Clint Eastwood.

Inferno di sogno di Masao Adachi (1.15, Rai Tre): Sesto pinku eiga (genere erotico softcore) per Masao Hidachi, regista e sceneggiatore giapponese (ha lavorato anche per Oshima e Wakamatsu). Un manager sommerso dai debiti, disperato, commette una serie di omicidi. 


Martedì 21 Gennaio

50 e 50 di Jonathan Levine (21.10, Mtv): Il protagonista, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, scopre di avere il cancro durante una visita di controllo (la storia vera è quella di Will Reiser). La sua vita sarà sconvolta ma senza lasciarsi abbattere. Un film che affronta un tema delicato in modo lieve e senza drammatizzazioni, alla maniera della serie tv "The big C".

La pecora nera di Ascanio Celestini (21.20, Rai5): Un libro, una rappresentazione teatrale e finanche la trasposizione cinematografica e opera prima di Ascanio Celestini. La voce off e ridondante del narratore sovrasta un mondo in cui è difficile scorgere il confine tra pazzia e normalità.

Kill List di Ben Wheatley (23.05, Rai4): Dopo mesi senza un lavoro, un sicario accetta un nuovo incarico. Sarà, questo, l'inizio di una parabola discendente, comprensiva di twist finale. Inedito in Italia, è un film che ha diviso chi ha avuto l'opportunità di vederlo, per l'eterogeneità dei generi che attraversa (melò, thriller, horror) e per il "sorprendente" epilogo.

Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen (23.30, Canale 5): Due giovani americane in vacanza in Spagna si invaghiscono del fascinoso Juan Antonio. Una sceneggiatura poco ispirata e un contesto cartolinesco fanno da contorno al tipico homour alleniano.


Mercoledì 22 Gennaio

In the Cut di Jane Campion (21.10, Rai 4): L'involucro è quello di un thriller al femminile, ma la sostanza l'esplorazione della vita sessuale di una donna (Meg Ryan) e le sue pulsioni più recondite. Sullo sfondo di una New York di melma e fango.

Per scherzo di Lucas Belvaux (22.45, Rai Movie): Problemi di coppia a Parigi. Ornella Muti e Jean-Pierre Lèaud sono i protagonisti di questo film il cui risultato è discreto, ma non annoierà gli appassionati di certi francesismi.


Giovedì 23 Gennaio

You Don't Know Jack - Il dottor Morte di Barry Levinson (21.15, RaiMovie): Film per la televisione americana (HBO) che non ha nulla da invidiare al cinema e imparagonabile a qualsiasi produzione televisiva nostrana. Biopic con Al Pacino, John Goodman e Susan Sarandon sulla vita e l'attività del cosiddetto "dottor morte", Jack Kevorkian, medico che ha praticato centinaia di suicidi assistiti.

A proposito di Schmidt di Alexander Payne (21.05, Rai Tre): Jack Nicholson è un vedovo che intraprende un viaggio alla ricerca di se stesso nei suoi ultimi anni. Un road movie malinconico che attraversa un'America insolitamente assopita.

L'albero del male di William Friedkin (23.30, Rai Movie): Sono passati ormai un po' di anni da "L'esorcista" quando Friedkin giunge in sala con questo nuovo thriller paranormale, in cui il male si annida tra rassicuranti mura domestiche. Non si raggiungono, però, le vette passate e lo stesso autore finirà per rinnegare il film.


Venerdì 24 Gennaio

In the Bedroom di Todd Field (21.10, La7D): La tragedia che sconvolge la provincia americana. Come spesso accade, grattata via la superficie, si nasconde il meschino. Sarà un omicidio passionale a sconvolgere gli equilibri famigliari costruiti sulle apparenze piccolo borghesi. 

La strada di Levi di Davide Ferrario (21.15, Rai 5): Primo Levi, dopo dieci mesi dalla riacquistata libertà dai campi di concentramento, torna a Torino. Il lungo viaggio dalla Polonia è raccontato nel libro "La tregua", da cui trae ispirazione quest'opera che affronta il medesimo viaggio nell'Europa post-comunista. Un documentario originale sulle contraddizioni di oggi e gli errori di ieri.

I racconti di Canterbury di Pier Paolo Pasolini (23.25, La7D): Secondo e meno visionario capitolo della trilogia della vita (insieme a "Il Decameron" e "Il fiore delle Mille e una notte") in cui Pasolini utilizza otto delle ventiquattro novelle di Geoffrey Chaucer per affrescare la sua ode al materialismo spensierato e boccaccesco.

Soldi sporchi di Sam Raimi (0.05, Rete 4): In un Midwest innevato e greve alcuni uomini trovano la carcassa di un aereo e dentro una borsa con quattro milioni di dollari. Il Caso, un evento fortuito, fa che le frustrazioni quotidiane si tramutino in avidità. Impossibile non pensare a "Fargo", del quale il film condivide anche l'ambientazione invernale, ma epurata dal sarcasmo.


Sabato 25 Gennaio

Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di Agosto di Lina Wertmuller (21.00, Iris): Giancarlo Giannini e Mariangela Melato caratterizzano i due protagonisti, un gretto siciliano e una ricca snob, rendendoli indelebili alla memoria. Una satira di costume sui generis come è nello stile che più si confà alla Wertmuller.

Il divo di Paolo Sorrentino (21.10, La7): In attesa di sapere se il regista napoletano porterà a casa l'Oscar al miglior film straniero con "La grande bellezza" riguardiamo uno dei suoi film più riusciti (il migliore per chi scrive), sul divo Giulio e una delle pagine più controverse della storia italiana. Un ritratto chiaroscurale senza concessioni agiografiche o alla facile invettiva.

Sulle mie labbra di Jacques Audiard (0.25, Rai 4): Un incontro e una simpatia fuori dal comune, tra una ragazza (Emmanuelle Devos) dalla vita ordinaria e annoiata, costretta a servirsi di un apparecchio acustico, e un ex detenuto (Vincent Cassel) in libertà vigilata. Un melodramma che si trasforma in thriller con l'incedere della narrazione.