Una nuotata in un mare di cinema

del 29/07/2013

A cavallo tra luglio e agosto, una settimana con film classici e di genere per tutti i gusti cinefili e non. Per salvarsi dall'afa e dall'insonnia, potete fare surfing sui canali televisivi in un mare di immagini cinematografiche insieme con De Palma, Eastwood, Siegel, Demme, Almodovar, Coppola, Lucas, Milius, Lee, Craven, Sorrentino, Cronenberg, Hitchcock, Forman.



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Lunedì 29 luglio
La settimana ha inizio con qualche stella brillante in questa serata di fine luglio. Cominciamo con Il falò delle vanità (21.00, Iris) un Brian De Palma minore che, però, a distanza di vent'anni, si può rivedere come esempio di commedia sofisticata piena di equivoci, rappresentazione degli scontri sociali nelle mille luci di New York. Se De Palma di annata non vi aggrada, potete dirottarvi sul pluripremiato The Millionaire (21.05, Rai Tre) di Danny Boyle, vincitore di otto premi oscar nel 2009 - tra cui miglior film e regia - che, pur essendo tra i meno riusciti lavori del regista inglese, resta un ambizioso melodramma moderno con al centro le vicende di un ragazzo di Mumbai, nato e cresciuto nelle baraccopoli, che si riscatterà con la vittoria al quiz televisivo che dà il titolo al film. Va decisamente meglio in seconda serata con Mezzanotte nel giardino del Bene e del Male (23.05, Rete 4). Clint Eastwood dirige, con mano ferma e il suo inconfondibile stile classico, una storia barocca, ambientata nel Sud degli Stati Uniti, di amori omosessuali, magia, pettegolezzi e processi, dove Kevin Spacey è il mattatore per bravura e ironia.  In alternativa, abbiamo Mission (23.05, La 7) di Roland Joffé,  Palma d'oro al 39° Festival di Cannes, confronto/scontro tra l'innocenza degli indios e i soprusi degli spagnoli nel Sudamerica nel XVIII° secolo. I gesuiti Robert De Niro e Jeremy Irons combattono contro la chiesa istituzionale connivente con le ragioni dei Conquistadores.  Un film di una bellissima fotografia che fa vivere le luci e le ombre della foresta amazzonica. Per finire la serata godetevi L'estate di Kikujiro (23.15, La effe) di Takeshi Kitano, un esempio di divertente commedia del regista giapponese dopo il Leone d'oro vinto con il drammatico Hana - Bi.

Martedì 30 luglio
Una serata ricca di film interessanti e per tutti i gusti. Segnaliamo  Allucinazione perversa (20.50, Class Tv) opera atipica nella cinematografia patinata dell'inglese Adrian Lyne (quello di Flashdance e 9 settimane e ½). Storia di un reduce dal Vietnam, un credibile e giovane Tim Robbins, tormentato da continui incubi e che sospetta di essere stato vittima di esperimenti quando era sotto le armi durante la guerra. Inizia come un thriller per poi virare decisamente all'horror e c'è un colpo di scena finale degno dei film Shyamalan. Ma se siete appassionati del cinema di Don Siegel non potete perdervi questo uno-due (e per non scegliere, mano al videoregistratore!): Il pistolero (21.00, Iris) un western crepuscolare, con l'ultima commovente interpretazione di John Wayne, già malato, in coppia con James Stewart, dove l'uomo e il personaggio si uniscono in un canto del cigno cinematografico; Telefon (21.10, Italia7 Gold) film di spionaggio solido e avvincente, con un trittico di attori anni Settanta come Charles Bronson, Lee Remick e Donald Pleasence. Anche per la seconda serata dovrete utilizzare il videoregistratore per non perdervi le opere di tre maestri del cinema contemporaneo: Francis Ford Coppola nel suo giovanilistico Rusty il selvaggio (23.10, Rai 4), Jonathan Demme e il dramma intimista di Rachel sta per sposarsi (23.15, Cielo), l' Almodovar, un po' manierista e autocitazionista, nel melodramma Gli abbracci spezzati (23.20, Rete 4). Al contrario, per chi vuole solo sopportare il caldo serale, in attesa del sonno ristoratore, allora andate sul leggero Alibi seducente (22.45, Iris), una commedia gialla con un divertente Tom Selleck, scrittore di romanzi che fa il verso a Mickey Spillane. E se invece il sonno non arriva, per i nottambuli, c'è il dramma a tinte forti di uno Spike Lee prima maniera con Jungle Fever (2.25, Rai Movie) alle prese con una storia di amore interrazziale, tra un architetto di colore e la sua segretaria italoamericana.

Mercoledì 31 luglio
Il mese di luglio finisce con un grande splash. Segnaliamo due film, ormai divenuti dei classici del cinema: il primo, American Graffiti (21.05, Iris), imperdibile George Lucas pre-Star Wars, in una pellicola personale e autobiografica, con la cinepresa che segue le scorribande di un gruppo di giovani nelle strade di Modesto, California, prima del loro salto in una galassia lontana, lontana; il secondo, Un mercoledì da Leoni (23.00, Iris) di John Milius, film che ha segnato gli anni Settanta, l'altra faccia della California di Lucas, i surfer anarcoidi e libertari in attesa della Grande Onda da cavalcare una volta nella vita. Un film di pura poesia zen, un capolavoro assoluto del cinema contemporaneo. Invece, gli amanti del danese Nicolas Winding Refn, giovane regista rivelazione degli ultimi anni, potranno ri-vedersi Bronson (23.05, Rai Movie). Per i nostalgici dei film distopici d'antan, c'è Interceptor - Il guerriero della strada (23.15, Italia7 Gold) di George Miller, iniziatore del filone post-apocalittico, dove l'eroe combatte per la sopravvivenza contro i neobarbari motorizzati. Nella calda notte estiva un po' di tensione d'autore con l'horror politico Il serpente e l'arcobaleno (2.20, Rai Movie) di Wes Craven, il creatore di Freddy Krueger e dei giovani serial killer di Scream, ormai entrati nell'immaginario collettivo contemporaneo, in uno dei migliori film della sua originale filmografia.

Giovedì 1 agosto

Il mese di agosto inizia in sordina e con poche emozioni. Se comunque non avete voglia di uscire, un gelato o una bibita fresca potete gustarveli lo stesso, sul bordo della poltrona o distesi sul divano, insieme a The Queen - La regina (21.15, Rai Movie) di Stephen Frears, con una magistrale interpretazione di Hellen Mirren. Vinse il premio Oscar come migliore attrice protagonista per il suo ruolo di Elisabetta II durante la morte della principessa Diana. In seconda serata potete vedervi il nostro Paolo Sorrentino di Il Divo (22.30, La 7), opera neo-pop interessante e di ampio respiro (vincitore del Premio della Giuria al Festival di Cannes 2000), con un Toni Servillo in stato di grazia, interprete di Giulio Andreotti, icona rappresentativa della politica italiana della Prima Repubblica.

Venerdì 2 agosto

Ormai in piena estate il buon cinema latita sugli schermi televisivi. In prima serata il solo degno di nota è Vanilla Sky (21.10, Rai 4) con un Tom Cruise in un'interpretazione convincente, in un thriller paranormale con un misterioso finale. La seconda serata non va meglio se non per due commedie leggere e divertenti: la prima, Piume di struzzo (22.20, La 7)  - remake de Il Vizietto -  con Robin Williams e Nathan Lane nel ruolo di Armand e Albert, coppia omosessuale battibeccante, e il loro locale La cage aux folles, trasportato nella Florida degli anni Novanta; nella seconda, in Showtime (22.45, Iris) vi divertirete con due mattatori come Eddie Murphy e Robert De Niro, alle prese con un programma televisivo (!) che segue la vita di un poliziotto. Per chi invece non ha voglia di commedia, c'è un classico come Il buio oltre la siepe (22.50, Rai Movie) un legal thriller ante litteram contro il razzismo, con un avvocato vedovo che difende un uomo di colore accusato ingiustamente di avere violentato una donna bianca. Un film coraggioso per l'epoca (siamo nel 1962 e la storia è ambientata in Alabama nel 1932), raccontato dal punto di vista della figlia adolescente dell'avvocato. Vinse tre Oscar, tra cui quello a Gregory Peck come miglior attore e alla migliore sceneggiatura. Ma per incontrare del grande cinema bisogna attendere la notte. E chi resiste potrà immergersi in Videodrome (1.25, Rai 4) il capolavoro di David Cronenberg, un film manifesto, "(...) un'epopea sull'intossicazione umana derivata dall'uso delle immagini televisive e sulle modificazioni fisiche e antropologiche che la diffusione della tv sta apportando all'apparato percettivo umano". La nemesi per chi di noi vede cinema in TV. Poi, dopo i titoli di coda, ricordatevi di spegnere il televisore. Non si sa mai...

Sabato 3 agosto

Il primo week end agostano inizia con un film entrato nella Storia del Cinema come Intrigo internazionale (21.00, top crime) del maestro del brivido Alfred Hitchcock, con Cary Grant ed Eva Marie Saint invischiati in una storia di spionaggio e in uno scambio di persona dalle conseguenze imprevedibili. Testo filmico pieno di sequenze memorabili - tra tante, citiamo Cary Grant nel deserto attaccato da un aereo e lo scontro con i cattivi sul monte Rushmore -  meccanismo a orologeria dove sceneggiatura, messa in quadro e montaggio rasentano la perfezione. Chi ama invece Jodie Foster può ammirarla nella sua interpretazione da manuale di Nell (21.10, La 7) di Michael Apted, in un melodramma intenso su una ragazza selvaggia, omaggio al ben più famoso film di Truffaut. La seconda serata è dominata da un altro grande film come Qualcuno volò sul nido del cuculo (23.20, La 7D) di Milos Forman, con un Jack Nicholson memorabile nei panni di un uomo rinchiuso in un ospedale psichiatrico che lotta contro il sistema oppressivo delle istituzioni. Un inno alla libertà individuale che vinse cinque premi Oscar (oltre a Nicholson per l'interpretazione, miglior film, regia, sceneggiatura e Louise Fletcher come attrice per il ruolo della sadica infermiera).  Finiamo la serata con il notturno Candyman - Terrore dietro lo specchio (1.00, Rai Movie) un buon film di genere horror per qualche brivido in più per alleviare la calura estiva.

Domenica 4 agosto

La settimana si chiude in prima serata con Arma Letale (21.30, Rete 4) brillante action movie anni Ottanta, primo di una serie di quattro film dedicati alle avventure della coppia di poliziotti Martin Riggs (Mel Gibson, matto e imprevedibile) e Roger Murtaugh (Danny Glover posato e con famiglia al seguito).  Una perla in fondo al mare, Terrore sul Mar Nero (22.10, Tv 2000) un film di spionaggio del 1942 della RKO di Norman Foster, ma scritto e interpretato da quel genio di Orson Wells (che ha collaborato anche alla regia, seppur non accreditato). Infine, un esempio del cinema di poesia di Pasolini ultima maniera, con Il fiore delle Mille e una notte (23.30, La 7D) terzo di una trilogia dedicata alla trasposizione di classici della letteratura.