30.07.2012

La moda dei prequel che non risparmia i classici

Pur non essendoci ancora nulla di certo in questo progetto, ha già fatto scalpore tra i numerosi fan di Kubrick la notizia rivelata dal "Los Angeles Times", secondo cui la Warner Bros starebbe seriamente pensando ad un prequel di "Shining". Una portavoce della casa di produzione si è affrettata a chiarire che "si tratta di un progetto alle prime fasi, ancora neppure sviluppato", ma sono bastate queste vaghe informazioni a mettere in moto la macchina di internet. Unanimi le reazioni scettiche dei cultori della pellicola originale e, a conti fatti, come era prevedibile, non sembrano essere molti i sostenitori di questa bizzarra idea.

Rimarrebbe la curiosità di sapere con quale approccio i dirigenti della Warner Bros intendano affrontare l'impresa e, ancor più, capire quali registi e attori sarebbero disposti a sobbarcarsi la riedizione di un film innalzato allo status di cult da intere generazioni di amanti dell'horror.

Pensando a casi simili in tempi recenti viene in mente la riedizione di "Psycho" (datata 1998) da parte del regista statunitense Gus Van Sant, ma in quel caso non si trattava né di un remake, né, tantomeno, di un prequel, quanto di una riproposizione "shot-for-shot" dell'originale; un divertissement per cinefili, dunque, ma con un indiretto messaggio per i produttori. Laddove, infatti, con un colpo di spugna Van Sant cancellava la memoria dello sterminato numero di sequel, cui il capolavoro hitchcockiano era stato condannato dal successo dell'originale (nonché dall'incapacità di Anthony Perkins a scrollarsi di dosso l'immagine di Norman Bates), dichiarava, nel contempo, come l'unica prassi possibile per riproporre un classico sia copiarlo dal primo all'ultimo fotogramma. Alla fine, però, neanche in questo modo il gioco regge, perché gli attori cambiano e così pure le tecniche di ripresa.

Consigliamo, pertanto, ai dirigenti della Warner Bors di rivedere l'opera di Van Sant e meditare sul suo implicito messaggio, investendo, magari, il cospicuo budget in qualche nuova idea, che possa rivitalizzare un panorama - quello delle pellicole hollywoodiane - ormai sempre più stantio e standardizzato.