Ravenna Nightmare Film Festival 2008 | Speciale | Ondacinema

Ravenna Nightmare Film Festival 2008

Ravenna Nightmare Film Festival 2008

di Anna Maria Pelella

Halloween a Ravenna significa Ravenna Nightmare Film Fest. Anche questa nuova edizione - da lunedì 27 ottobre a sabato 1 novembre 2008, presso la Multisala CinemaCity - trasformerà la città nella capitale della migliore produzione cinematografica horror e fantastica.

Sono ormai sei anni che, a Ravenna, Halloween segna l'appuntamento con il Ravenna Nightmare Film Fest.
Anche questa nuova edizione - da lunedì 27 ottobre a sabato 1 novembre 2008, presso la Multisala CinemaCity - ha portato in Italia alcuni tra i più interessanti horror dell'ultimo anno.

Il RNFF (Membro aderente della FFFF, la Federazione Europea dei Festival del Fantastico) è l'appuntamento più importante in Italia per il cinema di genere. Molti nomi prestigiosi sono stati ospitati in questa cornice, e spesso i film presentati hanno avuto un buon successo nelle sale.
L'edizione 2008 è composta dai due eventi principali: il Concorso internazionale per lungometraggi e il Concorso europeo per cortometraggi e dalla retrospettiva - Animal Attack! - dedicata al cinema vintage.
Tra gli ospiti: in giuria, i registi Ruggero Deodato, che ha continuato a lamentare, durante la premiazione, la sua assoluta mancanza di riconoscimenti ufficiali e Simon Rumley (autore di "The Living and the Dead", presente al festival l'anno scorso). Tra i registi presenti alla manifestazione Xavier Gens che ha portato "Frontiere(s)"; Andreas Prochaska con "Death in 3 Days II" e Johnny Kevorkian con "The Disappeared".

Il nuovo cult francese "Frontiere(s)" di Xavier Gens, in prossima uscita nelle sale italiane, ha vinto la competizione. Si tratta di un horror ben confezionato che aggiorna, aggiungendo un solido sottotesto politico, la tematica alla base di molti slasher degli anni settanta: i sequestri ad opera di famiglie disfunzionali. In questo caso la famiglia in cui incapperanno i protagonisti ha un carattere assai inquietante nella sua attualità.
Un premio del tutto meritato, se non per l'originalità, quanto meno per l'attualità e la messa in scena decisamente superiore.

Dall'America abbiamo "The Alphabet Killer" di Rob Schmidt autore di "Wrong Turn", e "Plague Town" di David Gregory, dall'Austria "Death in 3 Days II" di Andreas Prochaska, sequel del suo precedente e fortunato "Death in 3 days", dalla Finlandia "Sauna" di Antti-Jussi.

Ma è dall'Inghilterra in verità che giungono i titoli più interessanti.
"Donkey Punch" di Olly Blackburn che, girato con una regia volutamente ambigua, mette in campo una degenerazione possibile, tanto realistica quanto spaventosa nella sua banalità. Si parte da un fine settimama di sesso a bordo di una barca e si finisce in un'atmosfera che definire paranoica è un'eufemismo.
Il macabro e divertente "The Cottage" di Paul Williams, ha dalla sua una genialità nella rappresentazione che, pur non lesinando in esplosioni splatter, si tiene sempre in perfetto equilibrio tra la commedia e l'horror sanguinolento, fino ad uno dei finali meno rassicuranti degli ultimi anni. "Hush" dell'ex D.J. della BBC Mark Tonderai è un accattivante thriller on the road nella tradizione dei più riusciti tra i capostipiti del genere. Il protagonista, che praticamente regge da solo l'intero peso della storia, è l'archetipo di quanto più umani e comprensibilmente impotenti ci si possa scoprire di fronte all'arbitrio assoluto del male.
"The Disappeared", esordio nel lungo di Johnny Kevorkian ha ottenuto la prima delle menzioni speciali della giuria. Il film è un omaggio ai lavori inglesi di matrice tradizionale, con una storia che parla apparentemente di follia, ma che nasconde un finale horror tra i più classici.
La seconda menzione ufficilae è andata a "Eden Lake" di James Witkin. Si tratta di una storia classica con protagonisti assediati in un luogo isolato e una prevedibile, ma molto forte deriva sanguinosa finale. Il plot incrocia le vecchie ossessioni del genere survival con la nuova angoscia inglese per i recenti fatti di cronaca di cui sono protagonisti bande di adolescenti. E, come i francesi prima di loro, anche i cineasti inglesi hanno di recente dovuto aggiornare le loro trame horror, per meglio incorporare le derive recenti di una situazione sociale esplosiva.

Fuori concorso la proiezione speciale di "Bad Biology" del regista di culto Frank Henenlotter.

Per i cortometraggi "Short Life" co-diretto dalla pittrice-fumettista Johanna Freise e dal grafico Daniel Suljic è girato in un bianco e nero fumettistico e denuncia un'incredibile pessimismo di fondo.
"Eel Girl", dell'inglese Paul Campion, è un piccolo gioiello di cattiveria, in cui uno scienziato si lascia letteralmente fagocitare dall'oggetto dei suoi studi.
In tema con Halloween "Trick or Treat" di Rob Kennedy, in realtà aggiunge poco al tema, raccontando di uno scherzetto seguito alla mancanza del dolcetto richiesto nella notte di Halloween. "Las horas muertas" di Haritz Zubillaga, che ha vinto l'anello d'argento, ci mostra dei giovani in un camper sotto il tiro di un cecchino, tanto spaventoso nella sua attualità, quanto classico nella rappresentazione.
L'horror-western "Dead Bones" di Olivier Beguin, invece, risente un pochino della mancanza di esperienza del suo autore. La storia è semplice: un regolamento di conti tra un cacciatore di taglie e il suo trofeo, che finisce in un villaggio dove gli abitanti non fanno alcuna distinzione tra buoni e cattivi, ma la regia appare poco ispirata e decisamente amatoriale, mentre la recitazione ricorda da vicino quella di un live di gioco di ruolo.

La retrospettiva dedicata al cinema del passato, sul tema Animal Attack porta dei titoli che i cultori ricorderanno, e che i più giovani potrebbero apprezzare, qualora decidessero di dare una chance al cinema classico. Tra le pellicole proposte gli originali capolavori "King Kong" del 33 e "Cat People" del 42 e poi "Them!" del 55 ("Assalto alla Terra") di Gordon Douglas e "Tarantula" del 54 di Jack Arnold.

In definitiva, anche quest'anno il festival ha regalato alcune buone anteprime e qualche autentica sorpresa, come è ormai tradizione a Ravenna nei giorni di Halloween. Ed è su questa rinnovata combinazione di buona selezione e accurata organizzazione che si regge ormai da sei anni la consolidata reputazione di uno dei festival meglio riusciti tra quelli del settore.


I Film in concorso:

ALPHABET KILLER
di Rob Schmidt , USA 2008, 100', con Eliza Dushku, Carey Elwes, Timothy Hutton

Rochester, New York: Megan Paige è una detective della polizia il cui impegno nel lavoro confina con l’ossessione. Il solo altro aspetto della sua vita che le interessa è Kenneth Shine che è appena diventato tenente ed è in gara con Meg per la stessa promozione. Mentre stanno lavorando sul rapimento e omicidio di Carla, una bambina di 8 anni, Meg si convince che hanno a che fare con un serial killer. È così coinvolta dal suo incarico che comincia a soffrire di allucinazioni… una Carla insanguinata inizia ad inseguirla.



THE COTTAGE
di Paul Andrew Williams , UK 2008, 100', con Andy Serkis, Reece Shearsmith, Jennifer Ellison, Steven O'Donnell, James Bierman

Due fratelli rapiscono la figlia di un boss locale e la portano in un cottage nei boschi, in attesa del pagamento del riscatto. Ma le cose non vanno come previsto. Intanto l'ostaggio aggredisce uno dei due, poi il padre di lei gli manda due killer, e infine un pazzo armato da coltelli e ganci da macellaio si dà alla caccia notturna nei boschi...


DEAD IN 3 DAYS 2
di Andreas Prochaska , Austria 2008, 100', con Michou Friesz, Helmuth Häusler, Andreas Kiendl, Martin Loos

Dopo la terribile perdita subita, Nina dovrà nuovamente combattere per la sua vita. Questa volta l’orrore è in agguato nell’innevato paesaggio montano del Tirolo.



THE DISAPPEARED
di Johnny Kevorkian , Uk 2008, 100', con Harry Treadaway, Greg Wise, Alex Jennings, Tom Felton, Finlay Robertson

Immaginate la periferia industriale di Londra. Già di per sé un luogo triste e deprimente. I grossi palazzi incombono sotto un cielo talmente grigio da sembrare dipinto. Poi c'è un ragazzo il cui fratello di otto anni è scomparso senza lasciare tracce. Una ragazza con un padre violento, e un certo numero di ragazzini aggressivi che girano organizzati in bande, terrorizzando i più piccoli. Di che angosciarsi anche senza sentire le voci dei morti. Ma Matt non solo sente la voce di suo fratello Tom, scomparso dal parco giochi in cui si era rifugiato mentre suo fratello dava una festa, ma vede anche persone che non dovrebbero esserci. Sì, lui vede la gente morta.



DONKEY PUNCH
di Olly Blackburn, Uk 2008, 100', con Robert Boulter, Sian Breckin, Tom Burke, Nichola Burley, Julian Morris, Jay Taylor

Tammi, Lisa e Kim, tre ragazze di Leeds in vacanza a Mallorca, incontrano in un locale tre ragazzi di Londra che le invitano a passare un week-end sul loro yacht, con l'intento neanche tanto velato di portarsele a letto. Arrivati in alto mare il gruppetto ci dà dentro con alcool, sesso e droghe varie finché, durante l'improbabile pratica erotica che dà il titolo al film, una delle ragazze ci lascia la pelle. A questo punto l'ansia e la paranoia hanno il sopravvento, e ragazzi e ragazze si troveranno "l'un contro l'altro armati".



EDEN LAKE
di James Watkins, Uk 2008, 100', con Finn Atkins, James Burrows, Alyssa Cooper, Shaun Dooley, Eliza Elkington, Michael Fassbender

Jenny e Steve hanno l'idea poco felice di accamparsi in riva ad un lago, dove vedono girare una banda di ragazzini con un enorme cane aggressivo, e modi non esattamente educati. Tutto questo nell'Inghilterra di oggi, in cui le bande di adolescenti sono spesso sulle pagine dei giornali per fatti di sangue. Anni luce dopo la fine delle illusioni dell'epoca hippy, questo genere di comportamenti ha la stessa valenza nostalgica e pericolosa dell'autostop, pratica in cui per la verità ormai indulgono in pochi. Forse sarebbe il caso di dare un taglio anche ai campeggi in luoghi isolati. Chissà.

HUSH
di Marc Tonderai, Uk 2008, 100', con Carol Allen, William Ash, Christine Bottomley, Clive Cope, Shaun Dingwall, Robbie Gee, Allan Gentleman

L'archetipo dello psicopatico on the road è stato messo in scena molte volte al cinema. E se "The Hitcher" ci aveva insegnato che non conviene dare passagi agli sconosciuti, con questo "Hush" possiamo anche aggiungere alle cautele di chi viaggia su strada, quella di non far mai arrabbiare il conducente di un autocarro, proprio come ai vecchi e gloriosi tempi di "Duel". Certo, sbirciare tra le porte di un grosso camion in cui una donna viaggia legata e ingabbiata come un pollo, non è un buon inizio. E se anche Zakes avesse deciso di farsi gli affari suoi, presto Beth si aggiunge alle poverette recluse dal camionista psicopatico, e questo mette fine a tutti gli indugi.



FRONTIÈRE(S)
di Xavier Gens, Francia 2008, 100', con Karina Testa, Samuel Le Bihan, Maud Forget, Patrick Ligardes, Aurelién Wilk, Estelle Lefébure, Joel Lefrancois, Jean-Pierre Jorris

Vincitore del Festival

Quando "L'Odio" di Kassovitz incontra le mattanze Seventies rivisitate con l'occhio anarchico di Rob Zombie, il risultato è "Frontiere(s)", opera prima di Xavier Gens che in Italia arriva dopo il successivo "Hitman" per i soliti miracoli della distribuzione. Il plot è quello di sempre, aggiornato ai tempi: la giovane Yasmin e i suoi amici fuggono da Parigi dopo essersi scontrati con la polizia durante le sommosse nelle banlieu. Diretti ad Amsterdam, si fermano per la notte in un Motel lungo la strada. Mal gliene incoglie, perché l'ameno ostello è gestito da una famiglia con una spiccata predilezione per l'antropofagia, anche se rozzamente esperita e indegna dei livelli da "gourmet" raggiunti da Hannibal Lecter. Seguono emoglobina a fiotti, mutilazioni "tranchant" e annichilente catarsi conclusiva.



PLAGUE TOWN
di David Gregory, USA 2008, 100', con Josslyn DeCrosta, Erica Rhodes, David Lombard, Lindsay Goranson, James Warke, Catherine McMorrow, Elizabeth Bove

Durante una gita, una famiglia si perde nella campagna irlandese. Al calare della notte trovano rifugio in un’auto abbandonata. Qualcuno nel bosco però li osserva. Gli abitanti del vicino villaggio nascondono un tremendo segreto.



SAUNA
di Antti-Jussi Annila, Finlandia 2008, 100', con Ville Virtanen, Tommi Eronen, Rain Tolk, Sonja Petäjäjärvi, Kati Outinen

Dall’autore di Jade Warrior, un inquietante horror ambientato nel 1595. Un commando militare si trova in uno sperduto paesino di confine tra Russia e Finlandia, dove si trova una sauna capace, secondo la leggenda, di lavare gli uomini dai loro peccati…



EVENTO SPECIALE: BAD BIOLOGY
di Frank Henenlotter, USA 2008, 100', con Jude Angelini, Krista Ayne, Jessie Jayne Clancy, Charlee Danielson, Pete Dicenso, Big Earth

Dal regista di Basket Case, Brain Damage e Frankenhooker, una torbida e perturbante storia d’amore tra due esseri davvero “speciali”…

Ravenna Nightmare Film Festival 2008