Tom Cruise - Speciale Protocollo Fantasma | Speciale | Ondacinema

Tom Cruise - Speciale Protocollo Fantasma

Tom Cruise - Speciale Protocollo Fantasma

di Silvia Di Paola

Tom Cruise racconta la sua ultima "missione impossibile", nei panni dell'agente Ethan Hunt, in "Protocollo Fantasma"

ROMA - Ritenuto responsabile dell'attentato terroristico che ha distrutto il Cremlino, l'agente segreto della Impossible Mission Force Ethan Hunt (al secolo Tom Cruise) viene allontanato dall'agenzia insieme agli altri membri della sua squadra, quando il Presidente degli Stati Uniti attiva il "Ghost Protocol". Ormai privo di risorse e solo, Ethan dovrà trovare un modo per riabilitare il nome della sua agenzia e prevenire un altro attentato, mentre tutto si ingarbuglia quando si mettono in mezzo alcuni ex-colleghi della Imf, spinti da oscuri motivi personali.
Siamo dentro "Mission Impossible: Protocollo Fantasma", star e produttore del film Tom Cruise,  coprotagonista Paula Patton, regista Brad Bird, vincitore dell'Oscar per ben due film d'animazione del calibro de "Gli Incredibili" e "Ratatouille", che presenta il film mettendo sul tavolo prima di ogni altra cosa la parola "sfida". Solida e tetragona: "Rispetto a un cartoon la sfida affrontata per dirigere un film d'azione ha ben altro peso. La differenza tra animazione e live action penso che sia la spontaneità, una condizione che l'animazione può solo imitare senza raggiungerla davvero". E Cruise: "L'ho voluto perché credo sia sempre importante lavorare con i talenti migliori. In un film non mi concentro su di me, ma sulla storia migliore da realizzare. Se non c'è quella tutto il resto cade''.

E, allora, pronti a vedere il Cruise arrampicatore, spalmato sulle vetrate dell'edificio più alto del mondo: con fisico da urlo alla soglia dei 50, ha fatto da solo (senza controfigura) tutto il fattibile, scegliendo di esserci invece che di guardare a distanza un aitante controfigura che si finge lui e si è preso persino la briga di litigare con gli addetti ala sicurezza arabi che volevano che almeno indossasse un paracadute nascosto.  E di questo all'atletico Cruise va dato atto. Sarà abbastanza?
Di certo per buttarsi nelle acrobazie mozzafiato e nel cuore delle scene d'azione a Cruise sono stati necessari quattro mesi di formazione su un set, ma quando mai lui ha smesso di allenarsi? E i risultati si vedono. Solo dopo è arrivato a Dubai per girare la scena reale nei panni del super agente Ethan Hunt: "Mi sono allenato per mesi, ma la paura di cadere l'ho avuta lo stesso e ci sono volute ore e ore di tentativi per riuscire a ottenere la fluidità dei movimenti che un genio elegante della regia come Brad Bird cercava", dice l'attore. Che poi scherza con piacere: "Sono sempre alla ricerca di nuovi palazzi. Quando entro in un edificio la gente si spaventa perché crede che mi ci voglia appendere fuori".

Così rieccolo Ethan Hunt agitarsi, tra States, Praga , Vancouver e Dubai, alle prese questa volta con un terrorista che vuol far saltare in aria il Cremlino. Rieccolo stimolatore di adrenalina e non solo se il film ha già incassato negli States oltre un milione di dollari. Rieccolo e non è che l'inizio di una annata (quella prossima ventura) per lui carica di film. Dopo "Mission Impossible-Protocollo fantasma" lo vedremo nei cinema Usa, anche in versione canterina, il 1° giugno con l'adattamento cinematografico del musical "Rock Of Ages" di Adam Shankman, ispirato alla scena pop-rock degli anni 80. Cruise è la rockstar Stacee Jaxx, in quella che viene descritta dal regista come una via di mezzo fra Axl Rose, Keith Richards e Jim Morrison (''Per prepararmi ho dedicato per sei mesi cinque ore al giorno al canto e cinque al ballo. Adam mi ha detto che ci saremmo divertiti, e così è stato"), poi nel noir "One Shot" di Christopher Mc Quarrie, in sala probabilmente a fine anno, tratto dalla serie di 15 romanzi gialli di Lee Child che ha per protagonista Jack Reacher, un ex-ufficiale della Polizia militare diventato investigatore (''Reacher è un grande personaggio - ha spiegato - Non ha un cellulare, né l'email. E' fuori dagli schemi. Spesso agisce come vorremmo tutti'').
Infine, diventerà nientemeno che un eroe da fumetto. Anzi due: sarà Jack, ex-soldato e riparatore di droni contro una letale specie aliena in Horizons di Joseph Kosinski ("Tron Legacy") che porta al cinema la sua graphic novel "Oblivion", ma una sfida con gli alieni è al centro anche di "We Mortals Are" (il titolo è provvisorio) di Doug Liman, basato su "All You Need Is Kill", il manga di Hiroshi Sakurazaka, su un soldato morto in battaglia contro gli extraterrestri, che nell'aldilà deve rivivere il suo ultimo giorno di vita all'infinito. Ma soprattutto rieccolo dentro un sogno inseguito a lungo: il sequel di quel "Top Gun"  che negli Ottanta lo rese una star. Progetto ancora in divenire, con Tony Scott e il produttore Jerry Bruckeimer (che già avevano lavorato al numero uno) coinvolti. E con Cruise a confessare: "Non avrei mai creduto di poter tornare a lavorare con loro. E sono certo che troveremo  una storia all'altezza dell'originale. Io sono pronto a tornare a vestire i panni dell'allora tenente Pete 'Maverick' Mitchell dopo 25 anni".

Insomma, dopo un paio d'anni non brillantissimi, per Tom Cruise il ritorno sembra da vera star.