Eugenio Radin

Eugenio Radin

Collaboratori

eugenioradin@gmail.com

Nato a Vicenza nel Settembre 1994 non ha mai creduto nel colpo di fulmine: la passione per il cinema entra gradualmente nella sua vita, mediata dagli altri interessi: quello per la musica, quello per la letteratura e quello per la filosofia.
Dopo un'infanzia all'insegna dei classici Dinsey, si avvicina alla Settima Arte grazie ai capolavori della new hollywood e a film come "Taxi Driver", "Il Cacciatore" e "Apocalypse Now". Durante questo periodo approfitta di ogni riposo influenzale per riguardarsi "C'era una volta in America" e "Il Padrino", facendo di Robert De Niro il suo nuovo eroe.
Rimane poi folgorato dalla perfezione dei film di Stanley Kubrick e finisce con l'imparare a memoria i monologhi del sergente Hartman e col sognare monoliti neri la notte.
In una sera insonne scopre Fuori Orario ed Enrico Ghezzi e da lì a poco la passione esplode...

Ora studia Filosofia all'università di Padova e violino al conservatorio di Vicenza: pensa che il cinema abbia una grande importanza in quanto ricettacolo di idee e in quanto contenitore culturale dei costumi di popoli ed epoche. La sua convinzione è che il cinema possa in questo modo rapportarci meglio di qualsiasi altra cosa all'Altro, che possa cioè farci pensare realtà diverse dalle nostre rendendo possibile il confronto e il miglioramento.

Un po' snobisticamente, gli piace il cinema che si presta a complesse letture artistico-filosofiche, come quello di Tarkovskij o di Carmelo Bene; ma davanti ad alcuni film non riesce poi a trattenere le lacrime. I suoi punti deboli su questo fronte sono soprattutto tre: "Forrest Gump", "Il postino" e "Nuovo cinema Paradiso".