Matteo De Simei

Redattori

Nasce ad Ancona il 28 Maggio del 1986.
La madre lo rassicura continuamente: ha attraversato un'infanzia felice al pari di Bergman. Ciononostante rimpiangerà per tutta la vita non essere riuscito a vivere l'esperienza raccontata da Reiner in quel ricordo d'estate...
Cresciuto a cinema, paytv e televisione (poca, per fortuna), in adolescenza preferisce di gran lunga il videoregistratore al divertimento mondano e si autodiploma tra i suoi amici in "grande intenditore di film e musica".
Ad oggi, i giorni più belli della sua vita sono due: il giorno del primo bacio con la sua Principessa e la sua prima visione di Mulholland Drive.
Si diploma (stavolta davvero) e si trasferisce a Macerata dove si laurea in Comunicazione Culturale, in attesa di intraprendere la strada che di più ama tra le sue passioni: il cinema.
Dal 2009 collabora con Ondacinema. Tra i suoi mentori vi sono Paolo Mereghetti, Enrico Ghezzi e soprattutto Gianni Canova.
Matteo De Simei
1910-20
Intolerance - Griffith
Il gabinetto del dottor Caligari - Wiene

1920-30
Metropolis - Lang
L'uomo con la macchina da presa - Vertov
Aurora - Murnau

1930-40
Tempi moderni - Chaplin
L'Atalante - Vigo

1940-50
Quarto potere - Welles
Tarda primavera - Ozu
Lettera da una sconosciuta - Ophuls

1950-60
Orizzonti di gloria - Kubrick
L'uomo che sapeva troppo - Hitchcock
I quattrocento colpi - Truffaut

1960-70
Fino all'ultimo respiro - Godard
Otto e mezzo - Fellini
Persona - Bergman

1970-80
Arancia meccanica - Kubrick
Sussurri e grida - Bergman
Il fascino discreto della borghesia - Bunuel

1980-90
C'era una volta in America - Leone
Videodrome - Cronenberg
Stand By Me - Reiner

1990-2000
Seven - Fincher
Madre e figlio - Sokurov
Eyes Wide Shut - Kubrick

2000-2009
Mulholland Drive - Lynch
A History of Violence - Cronenberg
In the Mood for Love - Wong