Ondacinema

recensione di Matteo De Simei
5.5/10

La famiglia Petagna è in viaggio in auto per andare a trascorrere le vacanze estive in una villetta lungo le coste laziali. Al suo interno scorgiamo Carlo (Alessandro Gassmann), padre di famiglia molto poco sofisticato ma schietto e autentico, il figlio più piccolo Diego e quello più grande Sandro (Filippo Scicchitano), già padre e marito. Accanto alla loro dimora invece la pomposa famiglia Castelvecchio capitanata dal pater familias Tony (Fabrizio Bentivoglio) e dalla figlia (naturale) Penelope (Jasmine Trinca). Sembrano due famiglie lapalissianamente divise dalla loro appartenenza sociale ma la vacanza dei Petagna è stata progettata ad hoc da Carlo per dichiararsi in matrimonio con Tony e dare notizia dell’imminente cerimonia a entrambe le rispettive famiglie...

Nel 1961 Vittorio Gassman, “intervistato” dalla macchina da presa della coppia Risi-Sonego in quel capolavoro che è “Una vita difficile” asseriva con monito e vaticinio che la “crisi del cinema italiano è crisi di idee, non ci sono più scrittori”. Quasi sessant’anni dopo, sopra la carcassa della commedia all’italiana, il figlio Alessandro balla sciolto e sguaiato sulle note di uno dei tanti tormentoni pop della nostra epoca...
Questo trait-d’union vuole compendiare tutta la difficoltà, tutto il disagio, nel cercare di tenere ancora in vita con mostruosi accanimenti terapeutici il nostro cavallo di battaglia, la commedia, senza che ci si scomodi più di tanto a tentare di rianimarla mediante una benché minima rivoluzione che sia di forma o contenuto.

“Croce e delizia”, secondo lungometraggio di Simone Godano, ci stava quasi riuscendo, a sovvertire il piattume delle tante commedie nostrane rimbalzate sul grande schermo. Ci stava riuscendo innanzitutto perché i personaggi di questa pellicola corale non sono mai scritturati come macchiette e interpretati con accenti caricaturali, e questo è un aspetto importante che sta sfuggendo di mano sempre più spesso e che rende lode a Godano. Inoltre, il racconto di Giulia Steigerwalt ha altresì il merito di depistare l’ottica dello spettatore, convinto che sia la coppia omosessuale e in genere il legame gay tra due padri famiglia a sovrastare lo script, quando invece “Croce e delizia” può essere si sintetizzato in una folle storia d’amore figlia del ventunesimo secolo ma soprattutto nel difficile rapporto di odio/amore tra un padre e il proprio figlio. Ecco dunque che inizia un secondo film che ha come protagonisti Sandro e Penelope.

La brillante idea di “nascondere” il sottotesto è però presto annullata da un’involuzione della storia che masochisticamente rifugge da un’analisi di ampio respiro sia sul tema omosessuale in età matura (che rimane tratteggiata in virtù di una mera funzione umoristica), sia soprattutto su quello padre-figlio/a, senza prendere in considerazione un minimo dibattito sociale legato a questo binomio.
Quello di Godano è un film che non è né croce, né tantomeno delizia. È un esperimento riuscito a metà che non possiede certo coraggio e ambizione ma che ha almeno l’intraprendenza di provare a rinnovare i canoni di un genere troppo spesso pensato e realizzato in modo meccanico, anonimo. A provare a districarsi da quelle “crisi di idee” che vediamo palesarsi troppo spesso all’interno delle nostre commedie.


25/02/2019

Cast e credits

cast:
Fabrizio Bentivoglio, Alessandro Gassman, Jasmine Trinca, Filippo Scicchitano, Anna Galiena


regia:
Simone Godano


distribuzione:
Warner Bros Italia


durata:
100'


produzione:
Groenlandia, Picomedia, Warner Bros Italia


sceneggiatura:
Giulia Steigerwalt


fotografia:
Daniele Ciprì


scenografie:
Tonino Zera


montaggio:
Gianni Vezzosi


musiche:
Andrea Farri


Trama
I Castelvecchio e i Petagna sono due famiglie agli antipodi, diverse per estrazione sociale e mentalità, che si trovano a passare le vacanze estive assieme. Le loro vite vengono scombussolate quando i rispettivi capofamiglia, Tony e Carlo, annunciano di essere innamorati e di volersi sposare. I loro figli Penelope e Sandro faranno di tutto per mandare a monte la loro unione