Concepito a guisa dei bestiari medievali, di catalogo cinematografico degli elementi, di tavola periodica dell'impensato, il cinema di D'Anolfi e Parenti esplora in "Bestiari, erbari, lapidari" i regni animale, vegetale e minerale, interrogandosi sulle reciproche relazioni e sulle relazioni che questi intrattengono con la storia e i moventi dello sguardo cinematografico