Succederà questa notte
VENEZIA 83 - Nonostante qualche tocco di colore resta un film stanco, che coinvolge solo quando si ritorna agli stilemi che hanno reso Moretti famoso. Per il resto si sguazza nei cliché di un dramma borghese (read more)
Salutiamo una torrida estate che si avvia alla sua conclusione proponendo il recupero di un film "estivo", appunto, uscito in Italia in tutt'altra stagione e con tutt'altre temperature. Spoiler: potevamo fare una scelta migliore...
Al suo secondo lungometraggio, Giovanni Tortorici ripropone la matrice autobiografica e il ritratto dell'adolescenza negli anni '10, nonché il suo stile ancora acerbo, in sintonia con i personaggi rappresentati
Terza pellicola dello specialista dell'horror irlandese Damian McCarthy la suggestiva "Hokum" cerca di espandere i confini volutamente angusti del suo cinema ad altri immaginari e sottogeneri, mostrando la versatilità del suo regista al netto di alcuni limiti di scrittura
"Camp Miasma" di Jane Schoenbrun è un meta-slasher queer, così concettuale che se vi interessano tre su tre di questi concetti non potete perderlo, e se ve ne interessano uno o due potrebbe piacervi perché è girato molto bene
LOCARNO 79 - Fra i più attesi film della kermesse svizzera "Il Cileno" di Sergio Castro-San Martín è un film storico che gioca coi canoni del thriller, interessante sulla carta ma irrealizzato nella forma
Ritorno di David Robert Mitchell dopo una lunga pausa e suo approdo al cinema ad alto budget "La fine di Oak Street" è un dramma suburbano che si evolve in un survival film coi dinosauri, tanto curato nella forma quanto irresoluto nello sviluppo, al netto dei molti spunti di riflessione
LOCARNO 79 - Esordio registico molto promettente in bilico fra romanzo di formazione autobiografico e film musicale d'evasione
LOCARNO 79 - James Gray realizza con "Paper Tiger" una nuova opera perfettamente coerente con la propria poetica, ma anche, al contempo, un momento di riflessione e bilancio relativo alla sua filmografia
Noir e allo stesso tempo noir anomalo, il film di Claude Sautet è un corpo estraneo alla filmografia di Sautet: sottovalutato all'epoca della sua uscita nel 1960, si rivela oggi degno di essere considerato tra i titoli di spicco del genere e del cinema francese
Irriverente, blasfemo, volgare, misogino, sessista, razzista. "M*A*S*H" è tutto ciò e il suo contrario, una provocazione d'autore che lanciò la carriera di Robert Altman e lavorò ai fianchi il gloriosissimo war movie
Punto di svolta della carriera di Morris e testo fondamentale del documentario contemporaneo, in bilico fra direct cinema e postmodernità
Uno dei film più iconoclasti rispetto alla narrazione cinematografica del periodo Edo, segnò fra le altre cose il rilancio di Kon Ichikawa
Un profluvio di storie, una grande opera sulla libertà (e l’inquietudine) della donna. Miglior film del 2023 per i Cahiers du Cinéma. (Già) Pietra Miliare per OndaCinema
Ridotto nel minutaggio, nel cast e nella fabula l'esordio alla regia dell'artista visuale Shinomiya Yoshitoshi "A New Dawn" mostra la sua ambizione nello stile visivo sfaccettato e nella struttura narrativa che mescola costantemente passato e presente, proponendo un coming of age stimolante e non banale
La storia, raccontata in flashback dal braccio della morte dal cinico Becket Redfellow, segue il suo spietato e calcolato piano per eliminare uno a uno i sette bizzarri parenti miliardari che lo separano da una colossale eredità familiare. La sua letale scalata verso la ricchezza si complica terribilmente quando entra in scena l'imprevedibile Julia, trasformando la vendetta in un caotico e pericoloso gioco di inganni in cui nessuno è al sicuro.
Ambientato a Santiago del Cile durante il golpe dell'11 settembre 1973, il film segue il capitano dell'aeronautica Jorge Silva, costretto dai superiori a trasformare la sua accademia militare in un brutale centro di detenzione e tortura per prigionieri politici. Diviso tra l'obbedienza cieca al nuovo regime di Pinochet e i dettami della propria coscienza, Silva si troverà davanti a un drammatico bivio morale quando gli verrà ordinato di giustiziare due giovanissimi detenuti
Ipotetico coronamento delle ambizioni del suo autore, l'"Odissea" di Christopher Nolan è una reinterpretazione tanto efficace dal punto di vista sensoriale quanto irresoluta da quello discorsivo, una frenetica cavalcata attraverso immaginari, generi, ambientazioni ed eventi che si sviluppa intorno alla modernizzazione dell'eroe eponimo
Radu Jude trasforma la morte di un senzatetto in un'indagine sulla responsabilità morale, sul senso di colpa e sulle contraddizioni della società contemporanea. Un saggio cinematografico che privilegia il confronto delle idee alla narrazione, trovando nella propria irresolutezza tanto la sua forza quanto il suo limite
Questo nuovo capitolo della saga di "Scary Movie" segna il ritorno al team creativo dei fratelli Wayans e delle due protagoniste principali. Cambia poco rispetto al passato, con tante battute stupide e forse qualcosa (molto poco) da dire
Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi
Bill Condon traspone su schermo il noto musical di Broadway e racconta l'accettazione della diversità attraverso la potente arma dell'immaginazione, intrecciando dramma a canti e danze. Ma la regia è disordinata e il risultato è fiacco e confuso
Una delle colonne sonore più mitizzate della storia del cinema, dal film maledetto che inaugurò il folk horror
Ristampata la colonna sonora di una misconosciuta perla blaxploitation
La prima colonna sonora del guru di Chicago, all'insegna di uno spettrale drone-folk
Ristampata la prima colonna sonora del maestro marchigiano
Omaggio vintage a due grandi maledetti: Lautreamont e Alberto Cavallone
La colonna sonora realizzata dai due attori/cantanti aspira al titolo di instant classic
I suoni del sassofonista americano assecondano perfettamente le immagini dell'horror-rivelazione
Le basi della futura lounge nel kolossal di uno dei maestri italiani della musica da film
Austria, Germania, Italia, Francia, Paesi Bassi e Stati Uniti. Una vita - breve - passata con la valigia in mano e l'urgenza di esprimere la propria visione del mondo e la propria idea del cinema e dell'arte. Ma alla fine, si tornava sempre alla Vienna asburgica e quella realtà apparente fatta di legami fragili, emozioni passeggere, felicità a momenti. Tutto questo è stato Ophuls
Attore, scrittore, pittore, commediografo, regista, produttore, scenografo, costumista, montatore, articolista, mago e "bon vivant", Orson Welles è stato tutto questo e molto di più. Il genio totale e pantagruelico che ha vissuto in modo parossistico senza mai risparmiarsi sia nel pubblico sia nel privato