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Finta storia vera, dramma e commedia nera, la miniserie di Channel 4 è un pezzo di televisione importante e fortemente politico (read more)
Con un reboot radicale, Zach Cregger tradisce la lore del videogioco per abbracciarne la geometria formale. Tra luci espressioniste, spazi claustrofobici e montaggio sincopato, i tropi del survival horror diventano stile. Pur prevedibile nella scrittura, il film è un horror solido e grottesco.
In "Nessun Dolore" Gianni Amelio torna a raccontare il presente con un film testamentario e poetico che parte da uno dei temi più cari al suo cinema, quello del mancato incontro tra un padre e un (possibile) figlio, per mettere in scena la palingenesi di un personaggio "eretico", un Alessandro Borghi in stato di grazia, disposto all’esilio sociale pur di non rinunciare all’empatia verso i più deboli
Con "Serpenti", presentato alla Mostra del cinema di Venezia, Roberto De Paolis Maino si confronta con il grottesco e la commedia nera per raccontare una storia che affonda nelle contraddizioni della società italiana. Al centro, un uomo e un commissariato romano diventano gli elementi di un paradosso kafkiano, tra burocrazia, assurdità e violenza di genere
Olivia Wilde costruisce un divertente dramma da camera sulle contraddizioni della coppia contemporanea, affidandosi a un cast perfettamente assortito. The Invite intrattiene e incuriosisce, ma rinuncia alle implicazioni più radicali delle proprie premesse
Un albero osserva le tre storie parallele che si svolgono in epoche diverse nella stessa università in Germania: un professore bloccato dal lockdown, la prima studentessa donna a biologia, un progetto per parlare con le piante negli anni '70
VENEZIA 83 - Lav Diaz ritorna alla Mostra del cinema, pur fuori concorso, con "Makikiraan Po", pellicola che espande la riflessione del regista sul passato delle Filippine, andando fino alle origini coloniali, così come quella sulla forma stessa del suo cinema in evoluzione
VENEZIA 83 - Premiato meritatamente come miglior film di Orizzonti, il film di Anne Sirot e Raphaël Balboni esplora con grande senso dell'umorismo il trauma della violenza di genere attraverso le generazioni, grazie a una protagonista senza freni e uno spirito libero
VENEZIA 83 - Uno dei film più ambiziosi del secolo, kolossal sulla dittatura divagante e sconclusionato ma anche esperienza unica che rapisce per più di tre ore. Vincitore del Leone d'argento per la miglior regia
Noir e allo stesso tempo noir anomalo, il film di Claude Sautet è un corpo estraneo alla filmografia di Sautet: sottovalutato all'epoca della sua uscita nel 1960, si rivela oggi degno di essere considerato tra i titoli di spicco del genere e del cinema francese
Irriverente, blasfemo, volgare, misogino, sessista, razzista. "M*A*S*H" è tutto ciò e il suo contrario, una provocazione d'autore che lanciò la carriera di Robert Altman e lavorò ai fianchi il gloriosissimo war movie
Punto di svolta della carriera di Morris e testo fondamentale del documentario contemporaneo, in bilico fra direct cinema e postmodernità
Uno dei film più iconoclasti rispetto alla narrazione cinematografica del periodo Edo, segnò fra le altre cose il rilancio di Kon Ichikawa
Un profluvio di storie, una grande opera sulla libertà (e l’inquietudine) della donna. Miglior film del 2023 per i Cahiers du Cinéma. (Già) Pietra Miliare per OndaCinema
Destinato inizialmente a venire distribuito nel 2023, "Coyote vs. Acme" è invece una delle soprese di questo 2026, capace di suscitare riflessioni che vanno ben oltre la confezione apparentemente superficiale nella quale è stata impacchettata la sua distribuzione
VENEZIA 83 - Arriva al Lido l'apprezzato regista giapponese SABU con la co-produzione con Taiwan "Arrested Memory", un efficace pastiche fra heroic bloodshed, commedia e poliziesco che ribadisce la continua capacità di reinventarsi di un autore (e di un'industria)
VENEZIA 83 - Esordio sulla lunga distanza del libanese Rami Kodeih "Furies" è uno heist movie che si barcamena con efficacia fra aspettative di genere e ambizioni drammatiche e di critica sociale, una frenetica epopea criminale al femminile in una Beirut che implode
VENEZIA 83 - Opera eccentrica nella gargantuesca filmografia di Miike Takashi, “Shumei – The Living Legacy of Kabuki” è un documentario, didattico in larga parte, che ha come oggetto il teatro kabuki e, in particolare, il clan familiare Ichikawa, custode di questa peculiare forma artistica
VENEZIA 83 - Andrea Pallaoro porta sul grande schermo l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, con una messa in scena raffinata, elegante, ipnotica, che però sembra sbiadire e perdersi nel finale
VENEZIA 83 - Alle prese con il manga cult di Fujimoto Tatsuki "Look Back" Kore-eda Hirokazu opta per un adattamento fedele e una regia minimale che aiutano a espandere la componente coming of age del fumetto, traendone un altro significativo capitolo del suo cinema sulla crescita
VENEZIA 83 - May el-Toukhy, unica regista donna in concorso, racconta con estremo rigore nordico il dopoguerra danese e gli effetti del trauma storico sui corpi delle donne. Non rimane nessuna speranza. Vincitore del Leone d'oro e della Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a Mathilde Arcel
VENEZIA 83 - Esordio di finzione dell'apprezzato documentarista Lance Oppenheim, "Primetime" si distingue per la sarabanda di tecniche e trovate stilistiche, le quali si rivelano alla lunga però l'unico elemento convincente di un'opera confusa e impulsiva quanto il suo protagonista
Una delle colonne sonore più mitizzate della storia del cinema, dal film maledetto che inaugurò il folk horror
Ristampata la colonna sonora di una misconosciuta perla blaxploitation
La prima colonna sonora del guru di Chicago, all'insegna di uno spettrale drone-folk
Ristampata la prima colonna sonora del maestro marchigiano
Omaggio vintage a due grandi maledetti: Lautreamont e Alberto Cavallone
La colonna sonora realizzata dai due attori/cantanti aspira al titolo di instant classic
I suoni del sassofonista americano assecondano perfettamente le immagini dell'horror-rivelazione
Le basi della futura lounge nel kolossal di uno dei maestri italiani della musica da film
Austria, Germania, Italia, Francia, Paesi Bassi e Stati Uniti. Una vita - breve - passata con la valigia in mano e l'urgenza di esprimere la propria visione del mondo e la propria idea del cinema e dell'arte. Ma alla fine, si tornava sempre alla Vienna asburgica e quella realtà apparente fatta di legami fragili, emozioni passeggere, felicità a momenti. Tutto questo è stato Ophuls
Attore, scrittore, pittore, commediografo, regista, produttore, scenografo, costumista, montatore, articolista, mago e "bon vivant", Orson Welles è stato tutto questo e molto di più. Il genio totale e pantagruelico che ha vissuto in modo parossistico senza mai risparmiarsi sia nel pubblico sia nel privato

Susanne Sundfør - Revelations Of Divine Love

Klara Lewis - Openings

Angela Autumn - Believer

Gurriers - Nobody’s Coming To Save You

Biita Houdei - This Bed Was Made For Me

Brennan Wedl - Brennan Wedl

Ned Collette - Mixed Light

Boris Maurussane - Tears Of English Town

Federico Durand - La Manzana Mágica

Susanna Hoffs - The List