Cells at Work! – Lavori in corpo

Cells at Work! – Lavori in corpo


Hideki Takeuchi

Avventura, Commedia | Giappone
(2024)

Nel saturo e generalmente deludente panorama degli adattamenti live action di manga, “Cells at Work! – Lavori in corpo” di Hideki Takeuchi rappresenta una rara eccezione: una traduzione in immagini pratiche dell’iconico mondo disegnato da Akane Shimizu in grado di conservarne spirito, leggerezza, e – soprattutto – coerenza interna. Ispirata liberamente al cartone francese “Esplorando il corpo umano”, l’opera trasporta lo spettatore all’interno di un corpo umano popolato da cellule antropomorfe, un colorato universo visivo che riesce a bilanciare l’estetica pop e ludica del tokusatsu con una grammatica cinematografica coesa e credibile.

Il world building, curato al dettaglio, consiste nello stimolo narrativo più evidente e di maggiore forza del film, nonché nel reale elemento responsabile dell’efficace trasposizione del manga originale. Lo spazio corporeo è concepito, nonché efficacemente messo in scena, come un ecosistema vivo, variegato, per quanto possibile, “logico”, comprensibile tanto ai bambini – affascinati da colori saturi, costumi, ritmo caricaturale – quanto agli adulti, più sensibili ai sottotesti biologici e metaforici. Un ambiente in cui la complessità scientifica si traduce in immaginazione narrativa, comicità surreale, senso di meraviglia infantile. L’impostazione di Takeuchi è inoltre particolarmente funzionale nel sensibilizzare al tema del corpo umano come di un microcosmo con necessità costante di cura, si tratta del nostro stile di vita, in primis, a determinarne armonia ed equilibrio interno.

Sempre a livello tematico, la parabola della giovane cellula del sangue AE3803, protagonista della storia, funziona sia come racconto di formazione che come riflessione collettiva: non esistono ruoli marginali, o microscopici, il contributo di ogni individuo è ugualmente rilevante nel creare una forma di benessere, quella dell’organismo, di stampo cooperativo. Si tratta di un messaggio in ovvia sintonia con la visione collettivista della società giapponese, in cui l’identità individuale si definisce nella rete delle relazioni e dei compiti. Una lettura che, tuttavia, evita qualsiasi reale messa in discussione del paradigma produttivista, laddove un approccio più critico avrebbe potuto arricchire ulteriormente l’opera.

Resta, infine, qualche caduta nel didascalismo, prevedibile considerata la volontà del film di educare oltre che intrattenere, e mai tale da comprometterne l’efficacia come prodotto organico. Nonostante i limiti, “Cells at Work! – Lavori in corpo” si configura quindi come una favola scientifica, capace di veicolare temi complessi con leggerezza e rigore, e come un raro esempio di adattamento che riesce a elevare il proprio materiale d’origine, anziché impoverirlo.

05/08/2025

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