Al posto dei dinosauri ci sono però dei giganteschi e fantasiosi ibridi cibo-animali (tra cui spiccano gli aracno-burger, gli orango-gamberi, le zanza-toast ecc) che si riveleranno molto meno minacciosi di quel che sembra, al contrario del geniale mecenate Chester V, idolo in gioventù del protagonista, che nasconde però secondi e avidi fini. Messe da parte, come dicevamo, le sirene della satira, il film non perde però nulla in ritmo e demenzialità delle gag, riuscendo ad essere ancora più ipertrofico e colorato (ai limiti della psichedelia) del predecessore. L’insieme non ingrana alla perfezione, il registro comico e quello horror-avventuroso non si incastrano sempre alla perfezione, la sceneggiatura non riesce a rendere i personaggi simpatici e interessanti come quella del prototipo: pare che i maggiori sforzi dei realizzatori, stavolta, siano stati spesi nella realizzazione di un mondo alieno e fantasioso che spesso sbalordisce per la sua ricchezza di colori e dettagli, e nel design immaginifico delle creature che abitano l’isola di Flint e dei suoi amici, che strappa più di un sorriso. Se i bimbi applaudono e si divertono, i più grandi in quest’occasione rischiano lo sbadiglio, e se l’operazione non può dirsi del tutto fallita, la freschezza di “Piovono Polpette” resta un miraggio.
Sempre riuscite le musiche originali di Mark Mothersbaugh dei Devo, con selezioni musicali che includono Paul McCartney, They Might Be Giants, Ohio Express, Tim Myers, mentre invece è totalmente infelice la scelta, nella versione italiana, di far doppiare il villain Chester V da Elio.
31/12/2013