“All Is Love”, scelta non a caso come singolo, è l’episodio più catchy e solare, quasi un esempio di punk pre-puberale (il coretto dei bambini nel ritornello). “Hideway”, che commenta i due momenti più toccanti del film, è dominata dalla spettrale chitarra di Wasif, e sfocia in un bel finale atmosferico ed elegante. “Worried Shoes” è una delicata cover al piano (e xilofono) di un pezzo di Daniel Johnston, mentre in “Animal” si respira ben altro clima: il pezzo si apre con l’urlo più selvaggio di Karen dai tempi di “Our Time” (nel primo EP degli YYY’s) e sfocia in una coda devastante e caotica, ideale contraltare alla confusione emotiva del piccolo protagonista del film. “Cliffs”, bell’intermezzo strumentale, è ancora dominato dalle sei corde di Imaad Wasif, mentre in “Capsize” affiora la chitarra elettrica del collega degli Yeah Yeah Yeahs Nick Zinner, che trasforma un giocoso inno in un brano dal mood misterioso e affascinante. In dirittura d’arrivo un altro momento di pop irresistibile (“Heads Up”), e brani come “Igloo”, “Food Is Still Hot” e “Sailing Home”, in cui Karen O si produce in delicati ed eterei vocalizzi.
Consigliato anche a chi non ha visto il film (o non l’ha apprezzato, come il sottoscritto).