I conflitti, di ogni genere, sembrano al centro del palinsesto della settimana di fine estate, in cui agosto cede il passo a settembre. A partire naturalmente da quanti abbiamo selezionato come “film del giorno”, e da una commedia come “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder. Segue, lunedì, “Boogie Nights” di P.T. Anderson. Martedì e mercoledì si vira sulla politica, con “In guerra” di Brizé e “Snowpiercer” di Bong Joon-ho. Si conclude con due pietre miliari come “Dottor Stranamore” di Kubrick (giovedì) e “Psyco” di Hitchcock (sabato), che mette in scena il conflitto per eccellenza, quello interiore fra le due personalità di Norman Bates. In mezzo alle due pietre, con funzione di antidoto, “Arrival” di Villeneuve, in cui gli alieni non sono venuti con intenzioni cattive.
Molti altri i conflitti che vanno in scena in settimana. Ci limitiamo a segnalarne solo una minima parte: “Addio mia concubina”, “Il colore viola”, “Godzilla” (2014), “I figli degli uomini”, “Borg McEnroe”, “Senso”, “Le mani sulla città”, “Green Zone”, “Le verità nascoste”, “The Social Network”, “Kill Bill”, “L’ombrellone”, “La zona morta”.
Menzione speciale per uno dei migliori John Ford, forse un po’ oscurato dalla fama dei suoi massimi capolavori: “Il massacro di Fort Apache”, in onda mercoledì alle 14.00 su Rai Movie.