Pets – Vita da animali

Pets – Vita da animali


Chris Renaud, Yarrow Cheney

Animazione | Usa
(2016)

Dopo gli incassi record ottenuti con “Minions”, Illumination Entertainment e Universal Pictures sfornano un altro film d’animazione per famiglie, destinato sì a lasciare il segno al botteghino, ma che difficilmente resterà nella memoria degli spettatori, piccoli e meno piccoli.

Negli Stati Uniti “Pets – Vita da animali” ha superato i 300 milioni di dollari e anche in Italia sta andando piuttosto bene, considerato che al primo week-end era già oltre la soglia dei 4 milioni. Insomma l’alternativa al dominio Pixar-Disney-Dreamworks regge bene il confronto, almeno sul piano meramente economico. Se poi si passa dalla “quantità” alla qualità intrinseca del film, qualche perplessità rimane, ma nulla di paragonabile al disastro dell’ultima produzione.

Quell’enorme carrozzone mediatico-commerciale che era stato “Minions” aveva rappresentato soprattutto un passo falso per Chris Meledandri e soci, dopo i bei risultati di “Cattivissimo me” e quelli discreti del sequel uscito nel 2013. “Pets”, invece, risulta godibile e ben fatto. E, per quanto non riesca a scolpirsi nella mente di chi guarda, è in grado di regalare novanta minuti piacevoli (sia chiaro, al novantunesimo avrete già i pensieri altrove).

Il plot, come in molti hanno notato, ricorda quello di “Toy Story”, con gli animali al posto dei giocattoli: il protagonista, Max, è un terrier tanto affezionato alla sua padroncina (come Woody), ma un giorno lei si presenta a casa con un altro cane, Duke, e tra i due si scatena una rivalità (come quella di Woody e Buzz, ancora) che finisce per immergerli in una serie di disavventure vissute tra le fogne e le strade newyorchesi.

Ingredienti sicuri, ricetta sicura: la competizione che, attraverso le avversità, si trasforma in amicizia; la quête dei dispersi ad opera di una bizzarra comitiva di animali; la rivolta anti-umana perseguita da un coniglio incattivito e dai suoi strampalati seguaci.

Diverse le gag ben funzionanti e i passaggi divertenti, ma mancano coraggio e originalità. Non si osa mai in questo film, che si limita ad essere un congegno narrativo preciso e oliato ad arte, dove l’assenza di intoppi serve a rendere la visione confortevole, ma mai veramente accattivante.

Questa mediocrità all’insegna della cautela espressiva caratterizza anche il versante tematico, dal momento che si tengono ben lontani argomenti gravosi o riflessioni che si discostino più di tanto dal sensus communis. Da questo punto di vista la ricetta da sicura rischia di diventare insipida: peccato che l’unica idea davvero interessante, quella della vita segreta degli animali da compagnia, si esaurisca presto e resti del tutto marginale (il trailer, in tal senso, inganna, confermando la nostra intuizione).

Una speciale nota di demerito al doppiaggio incerto e dilettantistico di Alessandro Cattelan.

20/10/2016

Cast e credits

Titolo Originale
The Secret Life of Pets
Distribuzione
Universal Pictures International Italy
Durata
87'
Produzione
Illumination Entertainment, Universal Pictures
Sceneggiatura
Ken Daurio, Cinco Paul, Brian Lynch
Scenografie
Eric Guillon
Montaggio
Ken Schretzmann
Musiche
Alexandre Desplat

Trama

Max è un Jack Russell terrier e vive a New York con la sua amata padroncina Katie. Un giorno lei porta a casa un altro cane, Duke, e la rivalità fra i due finisce per immergerli in una serie di disavventure vissute tra le strade e le fogne della città.
Toy Story 5
Toy Story 5

Forse un po' a sorpresa, il trentunesimo lungometraggio targato Pixar non è (solo) una gigantesca operazione nostalgica, bensì l'occasione per riflettere sull'eredità pop-culturale che la saga di "Toy Story" ha lasciato dagli anni 90 fino a oggi

Il bacio della donna ragno
Il bacio della donna ragno

Bill Condon traspone su schermo il noto musical di Broadway e racconta l'accettazione della diversità attraverso la potente arma dell'immaginazione, intrecciando dramma a canti e danze. Ma la regia è disordinata e il risultato è fiacco e confuso

Le bambine
Le bambine

"Le bambine" osserva l'infanzia senza nostalgia, affidandosi allo sguardo spontaneo delle sue giovani protagoniste e a una messa in scena delicata ma mai edulcorata. Pur con qualche dispersione narrativa, le sorelle Bertani firmano un esordio autentico e sensibile, capace di raccontare la crescita come scoperta delle fragilità del mondo adulto

Disclosure Day
Disclosure Day

Inno umanista e antispecista, Spielberg mette in scena l’ultimo esempio della sua capacità di creare grande cinema, pur con difetti nella sceneggiatura e i limiti insiti in un’operazione di memorabilia cinematografica personale

La cronologia dell’acqua
La cronologia dell’acqua

Dopo oltre un anno dal sua passaggio a Cannes, arriva anche nelle sale italiane l'esordio alla regia di Kristen Stewart. L'omonimo addattamento del memoir di Lidia Yuknavitch, nonostante una messa in scena talvolta caotica, vive di un forza intestinale, viscerale, magnetica

Romería – Il mare dei ricordi
Romería – Il mare dei ricordi

Al suo terzo lungometraggio, la cineasta spagnola Carla Simón ripropone approccio autobiografico, tematiche e stile all'interno di un film estivo nuvoloso e melanconico che si ibrida con una detection esistenziale

L’amore che rimane
L’amore che rimane

Pálmason si fa cantore della semplicità e mette in scena un'elegia del quotidiano in cui il paesaggio, rispettato e custodito dai personaggi, diventa protagonista e spazio emotivo del racconto

The Sea
The Sea

Premiato ai locali Ophir Awards, il candidato israeliano al Premio Oscar per il miglior film internazionale "The Sea" di Shai Carmeli-Pollak narra il viaggio clandestino di un giovane palestinese attraverso Israele secondo i canoni del road movie e del coming of age più classici, che si condivide più di quanto si apprezzi